La II Edizione di LOST Music Festival (Labyrinth Original Sound Track), che è tornato ad animare gli straordinari spazi del Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci a Fontanellato dopo due anni di stop forzato, ha proposto 37 artisti da 11 paesi (Sudafrica, Polonia, Stati Uniti, Giappone, Norvegia, Spagna, Belgio, Francia, Regno Unito, Italia, Turchia) in un viaggio di meraviglia e scoperta attraverso 34 ore di musica, 36 appuntamenti tra dj set, live e installazioni sonore.
Una manifestazione unica a partire dalla location, con 3 stage all’interno del labirinto più grande del mondo con oltre 200mila piante di bambù.

Una nota di rilievo va al team con tanti giovani volontari (quasi interamente under30), come afferma l’ideatore e Direttore della manifestazione Mattia Amarù: È stata una seconda edizione (o meglio una ‘seconda prima edizione’, vista la lunga pausa obbligata del progetto e il cambio di direzione artistica) decisamente sorprendente, a cominciare dal pubblico, che ci ha sorpresi per la risposta ma anche per l’estremo rispetto per la struttura e per l’organizzazione. Da parte mia, il ringraziamento va a tutti i partecipanti ma anche allo straordinario team di persone (quasi interamente under30) che ha reso possibile il festival, da Luca Giudici, cui abbiamo affidato la Direzione Artistica di LOST 2022, alle volontarie e ai volontari che ci hanno supportato con grande calore e capacità, senza risparmiarsi. Siamo stati ambiziosi, abbiamo anche scelto di prenderci dei rischi: ora possiamo dire che tutti gli sforzi sono stati abbondantemente ripagati.»

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Oltre 3000 persone da tutta Italia (e da diversi paesi europei: Francia, Germania e Polonia in testa), delle quali 460 hanno utilizzato il campeggio gratuito interno al festival perfettamente fornito di servizi e supporto. L’età media dei partecipanti ha visto una percentuale femminile di oltre il 60%, compresa tra i 25 e i 30 anni.
Una food area sempre attiva con 3 attività selezionate e la possibilità di ricaricare senza limiti le proprie borracce o bicchieri acquistabili all’info point.

“Una timetable ben composta, senza particolari sovrapposizioni cosi da potersi godere al massimo ogni proposta” (feedback dei partecipanti)
Una delle esperienze più particolari di LOST è stato il Soundwalk by MU, una passeggiata in profondità dell’anima del suono in quanto corpo fluido in movimento, instabile, che viaggia tramite il mezzo dell’aria e “cammina in una frana” tra tanti ostacoli e corpi modificando le informazioni complesse che poi noi captiamo come musica.
Dal labirinto all’Oasi, luogo fuori dall'”aura” del festival dove potersi rilassare e ascoltare i suoni della natura mescolarsi con ciò che allontanandosi è la musica, per poi giungere a un punto d’incontro con gli artisti che, in mezzo alla natura, hanno proposto una performance acustica anche con l’utilizzo di elementi naturali e oggetti

Abbiamo imparato che il suono ha odore, i suoni e le fonti hanno direzioni diverse e l’esperienza ha proposto uno snervamento, mettendo in crisi la fissità e porgendoci questa riflessione: la presenza di più spazio rispetto ai corpi ci propone l’opportunità di una diversa esperienza di ascolto.

Dopo gli show del Venerdì sera con il debutto dell’artista dal Sudafrica Desire Marea, la performance di Smerz e l’anteprima italiana di Eartheater feat. Leya dagli USA, la piramide accoglie Sabato notte le notevoli esibizioni di Marina Herlop (ES), Oklou (FR) e Caterina Barbieri (IT), ciascuna dalle peculiarità uniche.
La spagnola Marina Herlop, in anteprima mondiale, mostra le sue molteplici skill dal canto in diverse tonalità al piano, passando dalla batteria. La francese Oklou, in occasione della sua prima performance in Italia e già sotto i riflettori internazionali della scena dance/elettronica grazie ai remix di Dua Lipa “Fever” e la più recente collaborazione con Flume “Highest Building” , ha stupito tutti con la sua incredibile voce e il supporto della chitarra sul palco, allestito con dei tronchi dall’interno luminoso e dei visual paesaggistici.

A chiudere il palco più capiente di Lost Music Festival l’attesissima bolognese Caterina Barbieri, che già dal soundcheck del pomeriggio veniva riconosciuta nelle vie del labirinto.
Un lungo viaggio tra le nuvole allestite sullo stage, con l’attenzione rivolta direttamente sull’artista, la sua eleganza e il suo sintetizzatore che fa desiderare lo sprigionamento del basso e avvolge i partecipanti che non vorrebbero terminare mai l’esperienza.

Si passa poi al Bamboo Stage all’ingresso del labirinto, che ha visto susseguirsi i set di Spiritual Sauna, Juliana Huxtable e Nene H il venerdì, John Glacier, Object Blue, Lee Gamble e Gabber Eleganza sul Sabato e i Tamburi Neri Domenica.

Energia, immersione, coinvolgimento, fascino.

Lost Music Festival 2022 - Bamboo Stage w/ John Glacier
Lost Music Festival 2022 – Bamboo Stage w/ John Glacier / credits: Simone Tadiello

Una domenica con timetable più corta e distesa, concentrata sulle installazioni come Tybet Drone Divinorum nel labirinto e Drummophone di Riccardo La Foresta nel museo con l’attività principale dal primissimo pomeriggio nel Lost Garden, a nostro avviso lo stage che più rappresenta l’anima del festival (infatti per raggiungerlo bisogna percorrere il labirinto ed era una sensazione positiva quella di raggiungere finalmente la musica che ci dava un indizio durante il cammino).
Lo stage è stato tra i più attivi sin dal Venerdì con gli artisti di Radio Raheem e Hot Collective e le interessanti performance di Leo Ferretti, Michael Mills, Otis, TSVI, Felpa, Piezo, Advanced Audio Research, Heith e Lutto Lento.

Il festival è stato promosso da una Fondazione d’Arte, dal contributo di Legambiente, Comune di Fontanellato, Comune di Fontevivo, Fondazione Italia, al prezioso sostegno di Martini SPA e Sidertubi (che ha permesso la realizzazione di 8PUS_1222, lo speciale palco-installazione di Anelo 1997 nella corte d’ingresso del Labirinto) e ai media partner dell’evento tra i quali noi e Radio Raheem, Zero, i-D, URSSS, Sentireascoltare, Rumore, Parkettchannel.

Ringraziamo l’organizzazione per l’ospitalità e.. complimenti!

Lost Music Festival:
Facebook: @LOST.Music.Festival
Instagram: @lost.music.festival
Web: www.lostmusicfestival.com

 

About Matteo Villa

25y passionate guy about music, social media, digital marketing and infographics! Currently working at EGO Music (www.egomusic.net) as Head of International and Social Media, while developing youBEAT, my manifesto of passion for music founded in 2012. Graduated in Media Languages at UCSC in Milan (Università Cattolica del Sacro Cuore) with a thesis on the revolution of daily life with the streaming in entertainment and information.  Everyday more passionate and keen about data, tools and music insights and their connection in this everyday faster social connected world.

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