Esce oggi il nuovo promettente EP del duo olandese LOST GRAVITY su Anjunadeep, cogliamo l’occasione per presentarvi i Tinlicker attraverso i brani più epici.

Micha Heyboer e Jordi van Achthoven sono due ragazzi olandesi attivi nel settore da oltre 10 anni, ma che dal 2018 stanno conquistando favori di critica e pubblico, live e streaming; sentirli e vederli all’opera è un viaggio mistico che genera benessere ipnotico come i quadri di Van Gogh. I Tinlicker negli ultimi mesi stanno facendo valere tutta la loro abilità nell’arte del remix, impresa che a loro riesce con delicatezza quando maneggiando brani storici con rispettosa educazione musicale, questi rivivono rinfrescati da nuovi ritmi e melodie senza essere stravolti della loro affermata essenza sonora.

Oggi i Tinlicker fanno parte dell’“Anjuna-family”, l’ampia e selezionata schiera di producers facenti capo l’etichetta britannica Anjunabeats creata nel 2000 dai produttori Jonathan “Jono” Grant e Paavo Siljamäki che insieme a Tony McGuinness compongono il magico trio Trance Above & Beyond. A titolo di approfondimento: nel 2005, Above & Beyond hanno aperto la sotto etichetta Anjunadeep (di cui proprio i Tinlicker sono quasi portabandiera), la label rilascia singoli Deep che non sarebbero stati consoni allo stile Trance dell’etichetta principale, mentre le altre 2 sotto etichette, Anjunadigital è specializzata in remix e Hard On Recordings è specializzata sul genere Hard House. Il nome Anjuna si rifà a quello di una spiaggia a Goa, sulla costa occidentale dell’India, meta popolare degli hippie negli anni sessanta e settanta, tutt’oggi frequentata da molti turisti; è automatico affermare che il timbro musicale e gli show dello squadrone Anjunafamily trasmettono la stessa atmosfera rilassata ed avvolgente della spiaggia, al punto tale che spesso si sono inscenate persino proposte di matrimonio reali fra il pubblico.

L’esempio plateale di quanto affermato sopra è proprio il live di Anjunadeep al festival Open Air di Praga, il 13/10/2019, una data lontana per il calendario solare ma così vicina essendo relativa ad uno degli ultimi eventi live pre-pandemia. Durante questa esibizione proprio i Tinlicker hanno dato il meglio di loro sfoggiando un set sopraffino, totalmente autografato e personale infatti hanno suonato esclusivamente tracce del loro repertorio in mash up con i remix di cui i il duo è capace, fra cui proprio “Hide U”.

Consigliamo la visione immergendosi con l’immaginazione nelle conseguenti sensazioni: la consolle è strategicamente posizionata alludendo ad una location fra i ponti tipici delle navi da crociera, le luci delle lanterne sono basse ma mai scure ed il ritmo e la melodia si miscelano cullando i dancer per 90 minuti di viaggio senza scali, un continous-mix fatto di vocal mai stridenti con vista sui panorami delle coste frastagliate della Deep House e della Melodic Techno. Consigliamo altrettanto vivamente agli appassionati di streaming musicale e download lo scroll della tracklist aggiornata del set su 1001tracklists per non perdersi nemmeno un titolo delle tracce magiche suonate!

Micha Heyboer e Jordi van Achthoven sono stati schedulati anche dalla Mau5trap di Deadmau5 che li segue con stima, infatti i ragazzi stanno vivendo un momento alimentato dalle loro produzioni espansive, sofisticate e profondamente ipnotiche elencando all’attivo ben 5 album come visibile dal loro canale Spotify.

I Tinlicker hanno uno studio di produzione immerso nel bosco olandese che rinnovano costantemente, lodano la politica dei paesi bassi che invoglia ed incentiva i talenti offrendo loro le strutture e i programmi culturali adatti alla formazione ed al successo. Micha e Jordi come tanti altri djs sono stati folgorati dai Daft Punk prima di iniziare la loro carriera e quando gli viene chiesto di categorizzare la loro musica citano la frase più bella che esista in merito “il modo migliore per descrivere il nostro suono è musica elettronica”.

La traccia Hide U è una traccia supersonica uscita ad aprile su Armada, il remix di un pezzo del 2001 del gruppo Drum & Bass Kosheen, Tinlicker scelgono di evidenziare la voce rassicurante della cantante della traccia originale (la gallese Sian Evans) e senza annullare il ritmo primario del brano imprimeno un sound profondo composto dal riff di tastiere sintetizzate.

Si parla di remixer e di remix, l’arte più sdoganata dai producer “da cameretta” e dai guestdj da main stage, ma remixare la traccia di qualcun altro equivale al proporre la tela di un famoso pittore ad un altro artista dei pennelli dandogli il compito conferirle nuova luce senza stravolgerne i colori e i riflessi. La tentazione di ogni artista sarà quella di lanciare una pennellata di troppo o di usare il colore preferito andando a coprire qualche aspetto dei colori originali; a quel punto l’opera d’arte non sarà migliorata ma semplicemente mortificata perché perderà di identità diventando qualcos’altro, magari nuovo agli occhi di alcuni e probabilmente sconosciuta ed indifferente agli occhi di molti.

Nella dance abbiamo ascoltato, ascoltiamo ed ascolteremo troppe volte tracce mortificate della loro essenza sonora a discapito dello stile che contraddistingue il dj a cui sono state commissionate, sono fini a sé stesse o alle casse dei detentori dei diritti che spesso ne cedono le royalties per marketing o volgare business senza nemmeno ascoltare i risultati o peggio ancora, il parere degli artisti che le hanno composte e portate al primo successo!

Negli ultimi mesi in Italia e oltre confine sono stati nuovamente e discutibilmente “commercializzati” i diritti di CHILDREN di ROBERT MILES (permetteteci di riconoscerla come “patrimonio Unesco della dance elettronica”).
25 anni di pelle d’oca infinita che meriterebbero tutt’altro trattamento … esageriamo, meriterebbero il ritiro delle royalties come il ritiro della 10 di Maradona a Napoli o del 27 in Ferrari.

Ebbene è giusto concludere questo pezzo sui Tinlicker parlando proprio del loro rework di “Children” come manifesto del loro immenso talento nel maneggiare questa traccia.

Il video ufficiale soprariportato è estratto dal minuto 77 del live a Praga, ottima scelta perché mostra tutta l’essenza di questa hit e delle reazioni che produce in chi l’ascolta e la balla, un misto di emozioni commosse ed estasiate di persone di età varie. Micha Heyboer e Jordi van Achthoven hanno fatto dei Tinlicker quel pittore umile e culturalmente educato che ha preso i pennelli del suo mestiere (programmatori musicali di “sinth, taglio e cucito”) solo per dare nuova luce ai riflessi di questa traccia epica senza toccare o tantomeno intaccare il capolavoro di melodia e di pianoforte che Robert Miles aveva “dipinto” nel 1996, l’hanno spolverata e rimessa in mostra, come siamo certi che faranno con tante altre tracce a partire dal prossimo livestream del 29 maggio.

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