Chi è Joel Corry? (anche se dovreste saperlo)

Joel Corry quest’anno è sicuramente uno dei nomi più caldi in tutto il mondo, in particolare nella sua Inghilterra. Nato infatti a Londra il 10 giugno 1989, l’artista multiplatino ha lanciato la sua carriera nel 2012, costruendo il suo successo una hit alla volta da vero chartbreaker.
In questo funesto 2020, è arrivato l’exploit con il singolo  “Head & Heart” in collaborazione con MNEK. Una hit che ha scalato le classifiche ovunque, anche qui in Italia e che ha superato i 300mln di streaming su Spotify in meno di 5 mesi.
Abbiamo avuto l’opportunità di intervistarlo e farci quattro chiacchiere.
Dagli albori al futuro, tra testa e cuore. Ecco cosa ci ha raccontato!

Tutto quello che c’è da sapere su Joel Corry
  • Com’è nato Joel Corry come progetto artistico? 

Ho iniziato a fare il DJ quando avevo 13 anni ed è diventato il mio più grande hobby da teenager. Ho frequentato un corso di Music Technology al college e ho imparato le basi della produzione musicale. Poco più che ventenne ero resident in alcuni dei migliori club di Londra, e in estate suonavo all’estero. Ho capito che per portare il mio modo di suonare al livello successivo avrei dovuto concentrarmi sul rilasciare più musica. Da lì, facendo un veloce salto temporale di 10 anni, ho raggiunto il successo con una mia produzione nel 2019 con “Sorry”.

  • Cosa rappresentano per te Kiss FM e il mondo della radio?

Amo fare radio. Mi aiuta a stare all’erta con la musica più fresca, e così scopro sempre nuovi talenti. Avere un programma radiofonico è un ottimo modo per supportare gli artisti emergenti. Ricordo che quando ho avuto il mio “primo giro” alla radio, è stata la migliore sensazione di sempre. Sono felice di poter fornire una piattaforma a DJ e produttori che stanno cercando di far conoscere il loro nome.

  • Dopo un doppio riconoscimento di platino nella tua carriera, hai anche raggiunto la prima posizione della UK Chart con “Head & Heart”, anch’essa ora disco di platino. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Voglio girare il mondo. Il mio sogno è suonare sui mainstage dei più grandi festival in tutto il mondo. Rimarrò concentrato in studio e spero che un giorno la mia musica mi porterà nei posti in cui sogno di andare.

  • Quando produci una traccia inizi con la creazione di una melodia e poi cerchi una voce? Produci insieme al cantante o scrivi la melodia e prendi la voce come punto di partenza?

Come detto prima ho un background prevalentemente da DJ, quindi il mio primo pensiero in studio quando creo una traccia è come funzionerà il disco in un club. Cerco sempre quel momento che faccia alzare le mani alla folla. È anche importante che la mia musica abbia emozioni. L’emozione nei dischi è il motivo per cui le mie canzoni si connettono con le persone. Il processo di scrittura è sempre diverso. A volte un disco viene creato da zero in una stanza, con uno songwriter e un cantante. Altre volte mi trovo una acapella o un’idea che mi è stata inviata e poi sviluppo la produzione attorno ad essa. Mi piace molto il processo di scrittura, essere in uno studio quando accade la magia è molto eccitante.

  • TikTok e il mondo dei social media in generale hanno contribuito alla diffusione e alla promozione di “Sorry” e “Lonely”. Qual è il tuo social network preferito e cosa pensi significhino gli influencer nel marketing per la musica?

Il mio social preferito è YouTube. Trascorro molto tempo a guardare video informativi su YouTube e trovo che sia un ottimo strumento per la ricerca e la scoperta della musica. A parte YouTube, uso principalmente Instagram, ma cerco di non dedicarci troppo tempo. I social media sono la principale forza trainante per il marketing musicale. Mi piace creare contenuti interessanti e trovare modi per dare vita ai dischi su queste piattaforme.

  • Testa o Cuore? C’è qualche passaggio legato al tuo progetto musicale in cui hai preferito seguirne uno rispetto all’altro?

Seguo sempre il mio cuore! Ho provato a farlo nell’industria musicale per molti anni, ci sono state volte in cui ho iniziato a pensare che non avrebbe funzionato per me. Tuttavia, nel mio cuore credevo di poterlo fare ed ero disposto a lavorare sodo il più duramente possibile per realizzarlo.

  • Hai pubblicato un sacco di brani remix e anche il remix pack dei tuoi singoli. Come pensi che il tuo concept e valore a livello di remix si stiano sviluppando negli anni?

Ho fatto remixing ed editing di brani sin da ragazzo. Creo VIP Mix dei miei singoli per dare un lato più oscuro alle tracce che funzionano alla grande nei miei set da club “più pesanti”. Adoro anche la sfida di remixare dischi di altri artisti. Mettere il mio giro su una traccia mi permette di inserirla nei miei set da club. Sono fortunato ad aver remixato per alcuni grandi artisti quest’anno e ho alcuni entusiasmanti remix in cantiere.

  • Cosa ne pensate dell’evoluzione dell’industria musicale dopo questo difficile 2020?

Se torneremo alla normalità nel 2021, sarà l’anno più emozionante di sempre per la musica. Avere un anno lontano dagli eventi dal vivo ha fatto capire a tutti quanto lo amano e gli manca. Le persone non vedono l’ora di tornare là fuori. I party nel 2021 saranno i migliori in assoluto!

  • Puoi parlarci di due talenti in rampa di lancio ce ti piacciono?

John Summit e Nightfunk sono due produttori che hanno sfondato nel 2020. Entrambi stanno producendo alcune delle più fresche releases tech house in questo momento, ed entrambi hanno raggiunto la posizione numero 1 su Beatport. Ho supportato molto le loro uscite nel mio programma radiofonico e nei miei DJ set in live streaming. I Nightfunk hanno anche realizzato un incredibile remix del mio singolo “Head & Heart“.

Un artista Joel Corry che sembra intenzionato a non fermarsi ma  a continuare a stupire e a scalare le classifiche per collezionare altri record e dischi di platino. Ringraziamo tanto sia lui che The Media Nanny per l’opportunità e il tempo concessoci per questa bella intervista in cui la morale sembra sempre e solo una: tra testa e cuore, la musica sceglie sempre il cuore.

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