Reduce dal grande successo che ha avuto allo scorso Nameless e fresco di uscita su Mad Decent, abbiamo l’onore di conoscere meglio Valentino Khan tramite un’intervista via mail.

Valentino Khan a Lecco

Bè, il terzo giorno di Nameless uno dei protagonisti assoluti è stato proprio lui. E’ da due anni che il pubblico di Barzio lo invocava a gran voce, e quest’anno glielo hanno fatto trovare sul palco.

Non solo “Deep Down Low” ma anche “Pump“, il nuovo inedito del losangelino, uscito questa volta direttamente sulla label di Diplo. Ci racconta proprio lui com’è nato il disco, e ci svela anche dei retroscena che non tutti sanno sul suo conto.

Stream / Download: http://valentinokhan.fm/Pump

INTERVISTA

Ciao Valentino, ti abbiamo visto sul palco del Nameless, sei una furia! Ti sei divertito? Lo conoscevi Nameless come festival?

Non sapevo dell’esistenza di Nameless Music Festival prima di averci suonato. La folla è stata incredibile. Hanno cantato tutte le canzoni che ho suonato, specialmente “Deep Down Low”! Sono stati veramente incredibili, è stato straordinario.

La tua storia è molto curiosa. Sei passato dal produrre hip-hop a EDM (progressive, hardstyle, trap,..). Come mai hai deciso di cambiare genere? Che cos’è successo?

Ho sempre fatto entrambe le cose durante la mia carriera. Produco per altri, ma contemporaneamente lavoro anche per me. Mi piace la sfida di lavorare con un altro artista sul suo progetto e aiutarlo specialmente sui suoni. Allo stesso tempo amo la libertà che ho quando rilascio la mia musica. Posso fare quello che voglio e quando voglio.

Hai lavorato con artisti italiani come The Bloody Beetroots. Cosa pensi della musica elettronica italiana? C’è qualche artista col quale ti piacerebbe collaborare?

Bob Rifo è sempre stato un’ispirazione per me. Quando ho iniziato a conoscere il mondo della musica elettronica, i Beetroots sono stati uno dei primi progetti che ho amato particolarmente. Ci sono un sacco di bravissimi produttori che escono dall’Italia, a cominciare da Congorock e Crookers. 

C’è qualche artista col quale ti piacerebbe collaborare?

Certamente, l’importante è che siamo sullo stesso genere musicale e che ci rispettiamo entrambi come produttori.

Hai appena rilasciato “Pump“. Com’è nata la traccia? Quanto è importante uscire su una label come Mad Decent?

In realtà la canzone l’ho “fatta” durante una pausa in studio, così scherzando. A volte le cose più interessanti nascono così per gioco. Il mio intento era quello di fare un altro disco con sonorità uniche e che avesse la mia firma. E’ stato davvero un grande piacere uscire su un’etichetta come Mad Decent, che condivide la mia stessa visione musicale.

Che differenza c’è tra produrre per se stesso o in un team per altri artisti (per esempio Bruno Mars, Iggy Azalea,..)?

E’ sempre affascinante lavorare con altri artisti perché la priorità è dare spazio alla loro voce, ma allo stesso tempo bisogna creare attorno un qualcosa che li faccia brillare. Mi piace come sfida perché lo paragono ad un puzzle dove incastro i pezzi in modo creativo.

Qual è stato il tuo primo artista che hai prodotto? Quanti anni avevi?

Il primo artista che ho prodotto è stato T.I. nel 2012.

Hai suonato su tutti i palchi più importanti. Qual è stato il posto più bello dove hai suonato? C’è un posto dove ti piacerebbe suonare?

Lecco è uno dei posti più belli. Stare sul lungolago di Como e vedere come la città sia così pacifica è qualcosa che non dimenticherò. Non ho mai suonato in Sud America ma mi piacerebbe andarci presto.

Che differenza c’è tra i festival in America e quelli in Europa o nel resto del mondo?

In Europa sicuramente la gente canta di pù sulle canzoni. E’ come stare ad un evento sportivo.

Ho visto che sei stato ad un evento della WWE. Quali sono le tue passioni al di fuori della musica?

Io amo seguire il basket. Sono un grande fan dei Lakers. Mi piace mangiare dell’ottimo cibo e andare in ristoranti quotati. Viaggiare in tutto il mondo sicuramente mi aiuta a fare tutto questo.

Pezzo più bello della storia?

Non saprei. Sicuramente qualcosa di Celine Dion.
_________________

ENGLISH INTERVIEW:

Hi Valentino, we saw you on the Nameless stage, you’re a fury! Did you have fun? Did you know Nameless Festival?

I didn’t really know about Nameless Festival until I played but the crowd was amazing! Hearing them chant along to every song I played, especially Deep Down Low, really was incredible for me.  I had an awesome time.

Your story is very curious. You produced before hip-hop then EDM (progressive, hardstyle, trap, ..). Why did you decide to change genre? What happened?

I’ve always had both sides to my career where I produce for other artists but also am an artist myself.  I enjoy the challenge of working with another artist on their project and helping them grow their sound.  At the same time I love the freedom I have as my own artist in releasing my own music, as I can basically do whatever I want when I want.

You worked with Italian artists like The Bloody Beetroots. What do you think about Italian electronic music?

Bob Rifo has always been a big influence for me.  When I first started getting into electronic music, The Beetroots was one of the first projects that I loved and listened to regularly.  There’s been a lot of dope producers to come out of Italy to pave the way including Congorock and Crookers.

Would you like to collaborate with someone italian artist?

Sure, if it’s the right fit musically and we both respect each other as producers.

You have released “Pump”. How was the track born? How is it important to publish on a important label like Mad Decent?

I made the song on a studio break actually, just messing around.  Sometimes you come up with the most interesting stuff when you’re just messing around.  I just wanted to make another really unique sounding bass house record that had my own signature sound to it.  And it’s been great working with a label like Mad Decent that shares my vision in pushing music forward.

What’s the difference between producing for himself or in a team for other artists (for example Bruno Mars, Iggy Azalea, ..)?

It’s always an interesting process because you have to leave space for the vocals of the artist but build something around them that helps them shine.  I always enjoy taking on that challenge because it’s like fitting pieces of a puzzle together in a really creative way.

What was your first artist you produced? How old were you?

First artist I ever produced for was T.I. in 2012.

You played on all major stages. What was the most beautiful place where you played? Is there a place where you would like to play?

Lecco, Italy actually is one of the most beautiful places.  Just being by Lake Como and seeing how peaceful and amazing the city is is something I won’t forget.  I’ve still never played in South America but would love to go there someday soon.

What’s the difference between the festivals in America and those in Europe or the rest of the world?

Europe definitely chants along to the music more.  It’s almost like being in a sports arena.

I’ve seen you’ve been to a WWE event. What are your hobbies outside of music?

I love watching basketball.  I’m a huge Lakers fan.  And I love eating great food and going to amazing restaurants.  Traveling around the world definitely helps with that experience.

The most beautiful song in history?

I don’t know.  Maybe something by Celine Dion.

Segui Valentino Khan:
facebook/valentinokhan
twitter.com/valentinokhan
soundcloud.com/valentinokhan
instagram.com/valentinokhan
youtube.com/valentinokhan

About Jacopo Casalaspro

Architetto di giorno, esploratore della club culture di notte. Appassionato di musica elettronica, radio e music-travelling, puoi trovare piccoli stralci della mia vita sul mio Instagram @djacopo93 In the place to be!

View all posts by Jacopo Casalaspro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.