Sicuramente uno degli artisti più attesi del Day1 di Nameless Music Festival è stato Jauz.

Producer statunitense, negli ultimi anni si è fatto strada tra i grandi dell’EDM sfornando bangers e collaborazioni importanti e facendosi riconoscere per il proprio sound e show come “Off the Deep End” che gli hanno spianato la strada verso il successo.

Reduce dal grande successo del suo ultimo EP contenente brani come “The Game” e “Claim To Be” abbiamo avuto l’opportunità e l’onore di intervistarlo qualche minuto prima del suo set al NMF parlando di come si sta evolvendo il suo stile.

Intervista:

  • D.  Nell’ultimo anno abbiamo visto prendere piede nel panorama EDM generi sempre meno melodici e con drop caratterizzati da synth molto aggressivi come nel caso del Dubstep o della Bass House. Tu stesso sei uno degli artisti che ha contribuito a questa ascesa, suonando molte tracce di questo genere nei tuoi set, tuttavia l’altro giorno in un Tweet hai detto di voler provare a inserire della Tech House nei tuoi show, puoi parlarci di questo tuo lato meno aggressivo e di come si sta evolvendo il tuo stile?

R. “Ho iniziato la mia carriera come DJ suonando molti generi diversi, ma andando avanti nel tempo i miei fans hanno iniziato ad apprezzare molto i generi che hai citato, venendo ai miei live e aspettandosi tracce molto aggressive.

Ora quasi tutti quando leggono il mio nome pensano ad un set pieno di Trap, Bass e Dubstep tuttavia queste sono le stesse   persone che prima apprezzavano molto generi più “leggeri” come il Deep House.

Vorrei non focalizzarmi solo su un certo tipo di musica ma andare oltre e proporre un’esperienza più varia possibile, quindi     mi son detto che se ero riuscito a far apprezzare ai miei fans il primo cambiamento probabilmente dopo un po’ di tempo         potrebbe succedere la stessa cosa inserendo nuovi generi nei miei set.”

  • D.  A proposito di nuove tracce, hai inserito qualche sorpresa nel set di questa sera?

R. “Diciamo di sì, cerco sempre di suonare nuove tracce per rendere l’esperienza di chi mi ascolta diversa.

Questa è una domanda che mi viene posta spesso, è anche un po’ difficile rispondere perchè moltissime delle tracce che per voi sono nuove io le sento già da mesi quindi a volte non mi ricordo se è la prima volta che le presento oppure le ho già suonate.”

  • D. Quindi hai delle tracce che rilascerai tra poco, magari anche di stili diversi? Per esempio una delle tue ultime release, “The Game” era molto particolare.

R. “Assolutamente! Come ti ho detto sto cercando di coprire una fascia che va dalle canzoni più melodiche, a quelle più Tech arrivando fino al Dubstep. Per molte canzoni si tratta di avere giusto il tempo di finirle e son pronte per essere rilasciate. Spero di farlo il più presto possibile.”

  • D. Vorrei farti una domanda riguardo ad altri artisti ora. Ci sono tantissimi giovani talenti nell’industria EDM, puoi dirci uno dei tuoi preferiti? Magari anche un artista completamente distante dal tuo stile.

R. “Ok questa è una domanda difficile. Bhè, Malaa (che stava suonando proprio in quel momento sul mainstage ndr) ha cominciato a caricare musica online da solo un anno ma ha decisamente influenzato molto la scena, è incredibile.

Uno degli artisti di cui suono più tracce è Crankdat, a mio parere è uno dei migliori produttori.

Pensando a qualcuno di meno famoso invece, nonostante ormai non si può dire che sia “nuovo” nella scena, mi viene in mente Illenium.

Io e Illenium siano cresciuti a cinque minuti di distanza, vicino a San Francisco, sono davvero contento di tutto il successo che sta riscuotendo.”

  • D. Ho un’altra domanda molto personale: secondo te, qual è la canzone più bella nella storia della musica elettronica?

R. “Questa è ancora più difficile di quella precedente. Non so, dovrei pensarci. Anzi, ho una risposta, direi “Children” by Robert Miles.”

(parlando gli facciamo sapere che Robert Miles era italiano)

“Davvero? Se lo avessi saputo l’avrei suonata questa sera, mi dispiace molto.”

  • D. Ultima domanda, avevi già sentito parlare di Nameless prima di quest’anno?

R. “Si, l’avevo già sentito nominare, sono molto emozionato, è la prima volta che mi esibisco su questo palco.”


About Gregorio Citterio

Laureato in Informatica Musicale presso l'Università Statale di Milano, appassionato di musica elettronica e sound design. Autore delle rubriche "Serum Tutorial" e "The Dark Side of EDM".

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