Purple Disco Machine è l’artista del momento che, grazie al suo inconfondibile sound, trasporta l’ascoltatore in un viaggio attraverso la musica del passato che, oggi più che mai, è tornata a far ballare intere generazioni. Con oltre 650 milioni di stream in tutto il mondo, Tino Piontek continua a sorprendere e a rimanere in testa alle chart. In Italia l’artista di origini tedesche è stato apprezzato fin da subito grazie alla hit “Hypnotized” (quattro volte disco di platino) ma anche con la più recente “Fireworks”, che è diventata platino dopo pochi mesi dall’uscita.

Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con Purple Disco Machine in merito al suo ultimo brano “Dopamine”, all’album che uscirà a breve intitolato “Exotica” ma anche riguardo al suo passato e alla passione per la disco house music.

Ciao Tino, benvenuto in Italia!
Mi chiamo Eleonora e sono qui per farti alcune domande su di te e sulla tua musica, grazie all’opportunità che mi ha dato YouBeat.
Il tuo fantastico stile è influenzato dalla musica del passato. Cosa o chi ti ha trasmesso questa passione e perché ci sei così legato?
In realtà i miei genitori mi hanno trasmesso questa passione perché sono ossessionati dalla musica, hanno una collezione di vinili e ascoltavamo musica tutti i giorni, quindi sono cresciuto con la musica. Da ragazzino andavo ai concerti con i miei genitori e la passione per la musica mi è stata sicuramente data dai miei genitori.

Il tuo nuovo singolo si intitola “Dopamine”, il “neurotrasmettitore del benessere” che gioca un ruolo importante nel modo in cui proviamo piacere, pensiamo e pianifichiamo. Cosa attiva di più la tua dopamina nella musica o negli hobby?
La musica in generale attiva la mia dopamina, adoro la musica. Se sono di cattivo umore ascolto musica, per me la giornata inizia con la musica e finisce con la musica. La musica è tutto!

L’Italia è uno dei paesi europei che più ascolta e supporta la tua musica. Qual è il tuo rapporto con il nostro “Bel Paese”?
Il mio nome, Tino, è italiano quindi questa è sicuramente la prima relazione. Poi ricordo solo che in realtà passavo tutte le estati in Italia e andavamo al mare. Penso di avere un rapporto piuttosto stretto, amo il cibo italiano e ovviamente il mio suono è abbastanza familiare qui e alla gente piace proprio il suono di Purple Disco Machine. È fantastico per me avere questo tipo di successo, specialmente qui in Italia.

Ogni album ha una storia alle spalle e il tuo nuovo LP “Exotica” sta per uscire. Qual è la storia dietro questo lavoro e quali sono per te le cose più “esotiche” (Cibo e bevande – Località e luoghi)?
Il motivo per cui ho chiamato questo album “Exotica” è perché, da giovane, sono cresciuto a Dresda, vicino a Berlino che è stata un po’ influenzata dalla musica techno ed elettronica. In realtà ero l’unico ragazzo che condivideva questo amore per la disco, il funk e l’house e mi sono sempre sentito “esotico” nella mia città perché, quando ho iniziato a produrre musica come Purple Disco Machine, non ho mai suonato in Germania e mai nella mia città natale. Mi sono sempre sentito esotico nella mia città natale ed è per questo che mi è venuto in mente il nome e ho chiamato l’album “Exotica”. Dopo aver pubblicato “Soulmatic” nel 2017 era fuori discussione che avessi intenzione di fare un altro album, mi ci sono voluti quasi cinque anni per produrne uno nuovo. Però amo ancora riascoltarlo.

Come sei passato dall’avere produzioni puramente disco, rivolte a una folla dal vivo, ad avere a che fare con la pandemia e il modo in cui le persone ascoltano la tua musica, e il Coronavirus ha in qualche modo influenzato la tua musica?
Dopo un po’ ho pensato che forse manca la creatività perché voglio dire, se vuoi essere creativo devi uscire, devi condividere la tua esperienza con altre persone, devi vedere altri paesi. Ma per me è stato davvero bello chiudermi in studio per un anno per produrre l’album. Era finalmente il momento in cui potevo restare in studio e fare canzoni; prima era come se stessi cercando di spremere i miei giorni in studio nella mia vita in tournée ma, l’anno scorso, durante la pandemia, ho finalmente avuto il tempo di lavorare sulle mie canzoni e ho avuto la possibilità di dedicarci più tempo.

Sei come il DOC di “Ritorno al futuro” per la Disco House Music.
Hai creato un nuovo flusso musicale basato sullo stile degli anni ’80. Quale potrebbe essere la tua prossima direzione sonora? Recupererai altri ritmi del passato?
Non ne ho idea, voglio dire, sto solo cercando di seguire la mia anima e il mio cuore, quindi non so cosa accadrà dopo. Sono un po’ annoiato a fare sempre le stesse canzoni. Penso che le canzoni degli ultimi tre anni ad oggi siano una sorta di evoluzione, quindi spero di poter ricreare e reinventare il mio sound per i prossimi anni, ma non ne ho idea, seguo solo il mio cuore.

Grazie per la tua gentilezza e il tuo tempo, ti auguro buona fortuna per il tuo album, a presto!.

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