Il giorno 24 Agosto 2021, DJMag ha pubblicato la classifica dei 100 migliori club al mondo, votati come sempre dagli appassionati. L’unico dettaglio sarebbe che il mondo è sprofondato – da un anno e mezzo a questa parte – nel caos più totale tra lockdown, distanziamento e mascherine ma questo non ha fermato nessuno. In un tira e molla generale, fatto di aperture e chiusure, poi di nuovo riaperture e – per alcuni – chiusure definitive, DJ Mag ha finalmente annunciato i prestigiosi vincitori di questa classifica.

 Quale nazione ospita il maggior numero di club in classifica?

In una panoramica generale, tante sono le sorprese di quest’anno: vediamo infatti diversi Paesi con più posizioni nella classifica di DJ Mag occupati dai propri locali. Al primo posto troviamo il Regno Unito con 14 locali classificati e due novità (Sneaky Pete’s e Hope Works) – addirittura superando gli Stati Uniti, con i suoi 11 club. Menzione onorevole per il continente asiatico, che non avrà avuto il primato ma alcuni suoi locali – tra new entries e non – sono scritti tra i cento nomi votati dagli utenti di DJ Mag. La cosa che fa rimanere più stupiti, però, è il posto occupato in classifica dal Kenya, con il suo MUZE di Nairobi, che segna il primo club africano dai tempi dello Space Sharm egiziano (parliamo quindi del 2015). Ma nonostante quest’anno, che come lo scorso ha dato un colpo basso al settore musicale, è ammirevole come i club siano rimasti in piedi, o ci abbiano strenuamente provato fino all’ultimo, lottando per tornare com’era prima.

Il podio

La top 3 quest’anno vede dei nomi squisiti per chi segue il mondo della musica elettronica da un po’ di tempo. Tre Stati diversi, due continenti, una sola passione: il clubbing ed il divertimento a ritmo di musica.

Al primo posto troviamo l’Echostage di Washington D.C. Era il 2012 quando il Distretto della Colombia lo aprì al pubblico e oggi si può dire che l’Echostage è un locale rivoluzionario, che da fuori sembrerà un semplice magazzino, ma all’interno ospita dj di fama mondiale ogni weekend. Nomi precedenti sono stati Rezz, Eric Prydz e Claude VonStroke tra tutti. Ma non solo, anche artisti pop e hip-hop si esibivano lì prima della chiusura a causa della pandemia. Esempi sono Lorde, Cardi B, Miley Cyrus. Con i suoi quasi 2800 metri quadrati di spazio, ospita un bar di 18 metri, mentre un soppalco VIP si affaccia sulla pista da ballo, impreziosito da una pletora di tavoli. E in quei tavoli non si trovano solo appassionati e clubbers, ma capita molto spesso di trovare star come Jay Z, che vanno all’Echostage per passare una bella serata a ritmo di musica.

 

Dopo aver vinto il primo premio negli anni 2013 e 2015, è medaglia d’argento per il Green Valley di Camboriù, in Brasile. Considerato un paradiso dai fan della musica elettronica, al Green Valley hanno suonato i migliori dj al mondo. Come scrisse DJMag, era nato come una semplice tenda montata in un ex campo d’aviazione nella giungla brasiliana, che con il passare del tempo è diventato uno dei club più votati al mondo. Purtroppo, a causa del ciclone registrato nell’estate 2020, è stato devastato; come possiamo notare dai risultati, però, si è ripreso nel migliore dei modi nonostante il Brasile stesse tremendamente subendo gli effetti del Coronavirus.

Situato nella meravigliosa Playa d’en Bossa, al terzo posto troviamo il Hï Ibiza; diviso in due sale principali, Theatre e Club, coi loro meravigliosi spettacoli di luci e scenari che cambiano ogni notte, ha anche tre aree all’aperto, speciali servizi VIP e una postazione DJ nel bagno unisex. Il club era un tempo sede dello Space Ibiza, ma si è rimodernizzato recentemente, portando il livello del club in questione alle stelle; per di più, oltre ad essere uno dei più eleganti club di Ibiza, offre anche lineup ricche di pilastri dell’EDM, disco, deep house e techno.

L’orgoglio italiano

L’Italia quest’anno ha fatto tripletta; infatti, tre sono stati i club a renderci orgogliosi tra i cento posti menzionati da Dj Mag e in ordine, li vediamo ai posti #69, #70 e #91.

Il primo dei tre è il Guendalina a Lecce. La sua Arena ospita dj di fama mondiale dal 1996, i quali restano sempre allibiti dalla combinazione delle luci stratosferiche e il sound system di alta qualità, insieme al pezzo forte del club: offre il posto perfetto per vedere l’alba durante un dj set. Cosa volere di più?

Ci spostiamo ora a Roma, più precisamente al Goa Club. Il locale ha debuttato nella nightlife romana nel 1996 grazie ad un progetto ideato da Claudio Coccoluto e ad oggi è un punto di riferimento esclusivo per i clubber romani, in quanto ospita da anni artisti di talento conosciuti in tutto il mondo, come ad esempio Dennis Ferrer per il set di Capodanno del 2008.

 

Ultimo ma non meno importante è il Duel Club di Pozzuoli, vicino Napoli. È un locale dinamico e innovativo, che ospita più eventi in diverse sale. Dal 2005, il suo anno di nascita, è nota la presenza di produttori e dj importantissimi di musica prevalentemente techno, come Laurent Garnier, Luca Agnelli e Richie Hawtin. Durante il periodo di chiusura per la pandemia, il Duel si è dato molto da fare per non perdere lo spirito festaiolo: con Antivirus Dance Radio e la sua personalissima D Radio – the music in me – ha tenuto vivi la speranza ed il divertimento del pubblico con interviste, dj set e programmi musicali che gli sono valsi l’ingresso in questa speciale classifica di DJ Mag.

Qui di seguito, la DJ Mag Top 100 Clubs 2021 o visita www.djmag.com:

 

#04 – Ushuaia – Ibiza, Spagna

#05 – Boosthaus – Colonia, Germania

#06 – Berghain – Berlino, Germania

#07 – Printworks London – Londra, Inghilterra

#08 – Papaya Club – Zrce Beach, Croazia

#09 – The Warehouse ProjectDepot Mayfield di Manchester, Inghilterra

#10 – Exchange LA – Los Angeles, Stati Uniti

#11 – Zouk Singapore – Singapore

#12 – Laroc Club – Valinhos, Brasile

#13 – Fabric – Londra, Inghilterra

#14 – Motion & The Marble Factory – Bristol, Inghilterra

#15 – Amnesia – Ibiza, Spagna

#16 – Illuzion – Phuket, Thailandia

#17 – Aquarius Club – Zrce Beach, Croazia

#18 – Pacha – Ibiza, Spagna

#19 – Warung Beach Club – Santa Catarina, Brasile

#20 – White Dubai – Dubai, Emirati Arabi Uniti

#21 – Omnia Nightclub – Las Vegas, Stati Uniti

#22 – Space Plus – Guangzhou, Cina

#23 – DC-10 – Ibiza, Spagna

#24 – 1/3 One Third – Pechino, Cina

#25 – Lost Beach Club – Montanita, Ecuador

#26 – Culture Club Revelin – Dubrovnik, Croazia

#27 – Rex Club – Parigi, Francia

#28 – Yalta Club – Sofia, Bulgaria

#29 – Tobacco Dock – Londra, Inghilterra

#30 – Playhouse – Chengdu, Cina

#31 – Elrow (Row 14) – Barcellona, Spagna

#32 – Avant Gardner & The Brooklyn Mirage – New York City, Stati Uniti

#33 – Zouk KL – Kuala Lumpur, Malesia

#34 – Guaba Beach Bar – Limassol, Cipro

#35 – Ministry Of Sound – Londra, Inghilterra

#36 – Watergate – Berlino, Germania

#37 – Barbarella’s Discoteque – Tisno, Croazia

#38 – Fabrik – Madrid, Spagna

#39 – Hakkasan – Las Vegas, Stati Uniti

#40 – Marquee Nightclub & Dayclub – Las Vegas, Stati Uniti

#41 – Academy – Los Angeles, Stati Uniti

#42 – Versus – Hasselt, Belgio

#43 – Privilege – Ibiza, Spagna

#44 – Noa Beach Club – Zrce Beach, Croazia

#45 – Wave – Taipei

#46 – Razzmatazz – Barcellona, Spagna

#47 – Beachclub – Montreal, Canada

#48 – AI Nightclub – Taipei

#49 – El Fortin – Porto Belo, Brasile

#50 – Club Space – Miami, Stati Uniti

#51 – Club Galame – Foshan, Cina

#52 – 1900 Hanoi – Hanoi, Vietnam

#53 – Warp Shinjuku – Tokyo, Giappone

#54 – Mad Club – Losanna, Svizzera

#55 – Eden – Ibiza, Spagna

#56 – Cromar – Buenos Aires, Argentina

#57 – Avalon Hollywood – Los Angeles, Stati Uniti

#58 – Studio 338 – Londra, Inghilterra

#59 – First – Changzhou, Cina

#60 – Tresor – Berlino, Germania

#61 – E1 – Londra, Inghilterra

#62 – Catwalk Disco & Club – Guangzhou, Cina

#63 – Openpie Party Space – Guigang, Cina

#64 – Insanity – Bangkok, Thailandia

#65 – Stellar Night Club – Xiamen, Cina

#66 – Kalypso – Zrce Beach, Croazia

#67 – Womb – Tokyo, Giappone

#68 – Cavo Paradiso – Mykonos, Grecia

#69 – Guendalina – Lecce, Italia

#70 – Goa Club – Roma, Italia

#71 – Otkun – Kunming, Cina

#72 – Elsewhere – New York City, Stati Uniti

#73 – Octan – Ibiza, Spagna

#74 – Onyx – Bangkok, Thailandia

#75 – Club Illusion – Zhuhai, Cina

#76 – D-Edge, Sao Paulo, Brasile

#77 – Coda – Toronto, Canada

#78 – Halcyon – San Francisco, Stati Uniti

#79 – Digital Newcastle – Newcastle, Inghilterra

#80 – La Feria – Santiago, Cile

#81 – Xoyo – Londra, Inghilterra

#82 – lxxy Bali – Bali, Indonesia

#83 – The Grand Factory – Beirut, Libano

#84 – Panama – Amsterdam, Olanda

#85 – Lux Fragil – Lisbona, Portogallo

#86 – Warehouse – Nantes, Francia

#87 – The Grand – Boston, Stati Uniti

#88 – 1/3 One Third – Hangzhou, Cina

#89 – Knockdown Center – New York City, Stati Uniti

#90 – District 8 – Dublino, Irlanda

#91 – Duel Club – Napoli, Italia

#92 – MUZE – Nairobi, Kenya

#93 – Exit – Changsha, Cina

#94 – Egg LDN – Londra, Inghilterra

#95 – Hope Works – Sheffield, Inghilterra

#96 – Sub Club – Glasgow, Scozia

#97 – Octava Club – Bogotá, Colombia

#98 – Boomerang, Hong Kong, Cina

#99 – Sneaky Pete’s – Edimburgo, Scozia

#100 – Nitsa Club – Barcellona, Spagna

Hai letto del nuovo progetto di solista di Thomas Bangalter dei Daft Punk?

About Eleonora Mauri

Ventunenne e laureanda in Mediazione Linguistica e Culturale all’Università Ca’ Foscari di Venezia, parlo 4 lingue e sto apprendendo la quinta da autodidatta. Appassionata di musica, concerti e festival, punto ad una professione nell'industria musicale. Dulcis in fundo, sono una fiera sognatrice ma coi piedi per terra.

View all posts by Eleonora Mauri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *