Per il quinto appuntamento con la nostra rubrica dedicata ai giovani talenti emergenti del panorama EDM italiano, abbiamo fatto quattro chiacchiere con un ragazzo che da un piccolo paesino del Friuli-Venezia Giulia è arrivato fino alla Monstercat. Scopri cosa ci ha raccontato Mazare nella nostra intervista esclusiva!

Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a voler intraprendere la carriera musicale?

Sono nato e cresciuto in una famiglia che masticava musica quotidianamente, ma da ragazzino avevo altri interessi e non ho mai studiato teoria musicale con costanza. Avevo però l’abitudine di tenere la radio accesa mentre facevo i compiti, mi aiutava a concentrarmi. Proprio durante uno di quei pomeriggi passarono per la prima volta “When Love Takes Over” di Guetta e all’improvviso mi si aprì un mondo. Rimasi letteralmente folgorato dalla freschezza di quel pezzo cominciai a divorare i dischi dei miei genitori, e pian piano recuperai tutta la musica che mi ero perso in quegli anni, cominciando a costruirmi un “bagaglio personale”. Ma volevo di più, ascoltare non mi bastava. Un mio vecchio amico, anche lui dj, proprio in quel periodo si stava avvicinando al mondo della produzione musicale, e fu proprio lui a passarmi la mia prima copia di FL Studio. Ed eccomi qui oggi.

Le tue produzioni spaziano tra diversi generi, compresa la Drum & Bass. C’è un motivo ben preciso alla base di questa scelta?

La D’n’B è stato probabilmente uno dei miei generi di partenza quando ho iniziato ad avvicinarmi all’elettronica: artisti come i Sigma, Chase & Status e Rudimental hanno infatti segnato gran parte della mia formazione iniziale. Guardavo però questo genere “da lontano”, quasi con timore, provando e riprovando a buttare giù qualche pezzo ma rinunciando ogni volta perché era troppo difficile. Poi un giorno ho trovato la mia giusta combinazione di elementi ed ora è il genere che prediligo scrivere e proporre nei miei set. Grazie alla mia amicizia con Maarten Vorwerk, e alla collaborazione a numerosi suoi progetti come ghost producer, ho iniziato poi a capire le “regole” che contraddistinguono i diversi stili dell’elettronica, e proprio per questo ci sono davvero tantissime cose che mi piacerebbe sperimentare in futuro. Il mio background musicale è molto ampio e variegato, e mi piacerebbe riflettere tutto questo nelle mie produzioni.

Come sei entrato in contatto con la Monstercat e come sei arrivato a far uscire alcune delle tue tracce con loro?

Monstercat è sempre stata il mio personale sogno nel cassetto. Moltissimi artisti che amavo rilasciavano musica con loro, la community era fortissima e contava centinaia di appassionati di videogiochi, film di fantascienza e giochi di carte, che erano al tempo il mio pane quotidiano. Sembrava una grande famiglia felice e il mio più grande desiderio era rilasciare musica con loro. Penso di aver mandato loro la prima demo nel 2011/2012. Nel 2018, dopo circa una ventina di tracce rifiutate, ricordo che mi arrivò una risposta da Jon, l’A&R della label: aveva sentito il mio ultimo pezzo e gli era piaciuto molto. Non vi dico a quanti metri da terra camminavo quel giorno!

A tal proposito, il 18 ottobre sarai tra gli headliner di “Monstercat Uncaged” che farà tappa a Londra e vedrà, tra gli altri, nomi del calibro di Seven Lions, SLANDER, Gammer, Going Quantum e Protostar. Stai preparando qualcosa di particolare per il tuo set?

Sono agitatissimo! Faccio ancora fatica a realizzare che condividerò il palco con nomi del genere, che incontrerò per la prima volta in carne ed ossa. Il bello di vivere in quest’epoca è la possibilità di interagire e lavorare con persone che vivono dall’altra parte del pianeta, ma, quando possibile i rapporti personali diretti sono altrettanto fondamentali, e questa sarà senza dubbio un’ottima occasione. Diciamo che “mostrare la faccia” è un’ottimo modo per farsi conoscere e per stringere amicizie durature nell’industria discografica. Con Jeff, AKA Seven Lions, è andata proprio così! Per quanto riguarda il set, ho alcuni pezzi nuovi da testare: due o tre edit e un nuovo singolo, tutti in uscita verso la fine dell’anno. Sarà un set prevalentemente drum and bass, ma non mancheranno contaminazioni da altri generi.

Hai in programma delle collaborazioni con qualcuno degli artisti sopraccitati?

Al momento sto lavorando ad almeno 6 collaborazioni, alcune delle quali rappresentano veri e propri traguardi personali. Posso dirvi che una di queste è un nuovo pezzo insieme a Maarten e che il vocal è uno dei più belli su cui abbia mai lavorato! Sarà senza dubbio un 2020 bello pieno!

Altri progetti futuri che ci puoi anticipare in esclusiva?

Come ho anticipato poco fa, sto lavorando ad alcune collaborazioni nelle quali avrò la possibilità di esplorare “territori musicali” in cui non ho mai messo piede fino ad ora. Sto inoltre ultimando i prossimi due singoli per Monstercat e un paio di altri pezzi per..altre label 😁Vi anticipo anche che ho qualche idea per un possibile EP, ma non ho ancora avuto il tempo di fermarmi un attimo ed organizzare i pensieri, diciamo che per il momento è più un “concept” a cui sto pensando da un po’. Per il momento, una buona percentuale del mio tempo è da dedicare al lavoro nel panificio di famiglia, quindi ho diversi obiettivi sui quali devo concentrare le mie energie e non sempre mi risulta facile farlo. Per quanto riguarda le mie esibizioni live, oltre allo show di Londra all’Electric Brixton parteciperò al back to back di chiusura dello showcase Monstercat ad Amsterdam al Melkweg durante l’Amsterdam Dance Event, assieme ad altri artisti incredibili!

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