Classe 1999, Melle Stomp, in arte Mesto, uno dei primi aver sdoganato la “Future Bounce” (sotto-genere musicale appartenente alla Future House). Al Big City Beats World Club Dome Winter 2020, abbiamo avuto la possibilità di fare qualche domanda a questo giovane, e promettente, dj/producer olandese.

Ieri – venerdì 10 gennaio –  hai rilasciato “The G.O.A.T” assieme a Oliver Heldens. Puoi dirci qualcosa in più di questa collaborazione?

  • Questa traccia in realtà ha probabilmente più di un anno, l’abbiamo creata lo scorso inverno. La storia è piuttosto divertente in quanto ero, e sono tutt’ora, un grande fan di Oliver Heldens.  La sua traccia “Gecko” (ho amato quella traccia) mi ha dato l’ispirazione per creare la mia musica. Ho inviato a Oliver una prima versione di  “The G.O.A.T” e lui ha subito apprezzato, dicendomi che si poteva lavorare su questa traccia. Così è venuto nel mio studio e l’abbiamo finita il giorno stesso. Successivamente, l’ha suonata all’Ultra Music Festival. È stato qualcosa di pazzesco!

Il titolo ha un significato in particolare?

  • Sì, “The G.O.A.T” sta per “The Greatest Of All Times”. Lo ha deciso lui facendo riferimento a Messi. Non sono un grande fan del calcio, ma so di per certo che è grandissimo giocatore.

Sei uno degli artisti più giovani della scena. È stato difficile approcciarsi e lavorare con molti grandi artisti più grandi di te?

  • In realtà non è stato molto difficile in quanto apparteniamo tutti alla stessa scena musicale. È  anche vero che all’inizio per me era molto nuovo, mentre loro c’erano da più tempo. Ciò nonostante, per me è stato molto divertente lavorare con loro, osservare quanta esperienza avevano acquisito e imparare da quest’ultimi. Aver la possibilità di andare nello studio di qualcuno di cui ami la sua musica, è altrettanto divertente.

Quanta importanza ha avuto il tuo background musicale per cercare di crearti una tua “sound signature”?

  • Credo che sia molto importante. Quando ho iniziato a produrre cercavo di copiare gli altri, perché volevo imparare da loro. Ricreavo molte tracce, come appunto “Gecko” e canzoni di questo tipo, osservando come erano state costruite. Quando riesci ad acquisire il know-how per fare ciò, puoi iniziare a provare a fare degli stravolgimenti e a creare delle tue idee personali.

Hai mai fatto pratica con qualche strumento?

  • Quando avevo 6 anni ho suonato il violino per circa due anni. Ho anche suonato la batteria per quattro anni. Tuttavia, non so ancora come leggere le note, le suono semplicemente a orecchio.

Credi che un’etichetta discografica personale possa essere uno dei tuoi obiettivi per questo 2020?

  • È sicuramente qualcosa che prima o poi farò, anche se non so quando di preciso. Certamente non ancora quest’anno. Ho firmato per Spinnin Records ed è andato sempre tutto molto bene, sono felice di far parte di questo team. Forse un giorno…vedremo! Per adesso mi piace lavorare nell’etichetta in cui mi trovo.

Ringraziamo Mesto e ci auguriamo di sentire molto spesso il suo nome nel corso di questo 2020.

 

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