Il suo nome è Darren James Mew, in arte Darren Styles. Pioniere di un sotto-genere musicale dell’electronic dance music caratterizzato da bpm elevati – solitamente tra i 160 e i 190 – e linee melodiche (generalmente) in chiave maggiore, in grado di trasmettere emozioni positive. Nello specifico stiamo parlando dell’uk hardcore, rientrante nella famiglia più ampia dell’happy hardcore. Durante il Big City Beats World Club Dome Winter 2020, prima del suo entusiasmante dj set, abbiamo avuto l’opportunità di porgli alcune domande riguardo a lui e alla sua musica.

 

Com’è stato il tuo 2019?

  • È stato molto impegnativo, probabilmente il più impegnativo di tutta la mia carriera. Ho suonato al Tomorrowland e a tanti altri show nella quale non avevo mai suonato prima. È stato un bel anno per me!

La tua carriera parla per te. Com’è cambiata la tua visione della musica in così tanti anni di lavoro?

  • Sono sempre rimasto all’interno del mondo degli “hardest sounds”, dell’happy music e delle melodie euforiche. Sicuramente è cambiata, è evoluta, ma comunque ho sempre suonato musica di questo tipo. Quando provo a fare qualcos’altro, alla fine ritorno sempre sui progetti “hard” perché è quello che amo di più: fast & hard music.

 

Pensi che possa cambiare ancora?

  • In realtà credo che evolva giorno dopo giorno, anche perché sempre più stage stanno iniziando a proporre Hardstyle e questo sta aprendo le porte a me, e ad altri dj come me, verso un pubblico che probabilmente non ha mai sentito il mio nome prima d’ora. Parlando di ciò, la collaborazione con i W&W mi ha aperto molte porte, in quanto molte persone non avevano mai sentito parlare di me prima di quel momento. Willem e Ward sono delle superstar, quindi questa collab è stata una fortuna per me. Penso che in questo momento in molti si stanno spostando verso generi più “hard” e ciò, oltre a essere stimolante, da sicuramente una rinfrescata alla scena.

Sappiamo che hai scritto e cantato molte delle tue tracce. Abbiamo visto dei video su Youtube  mentre cantavi durante un tuo dj set, hai intenzione di continuare a farlo?

  • Non durante i miei set. Ho smesso di farlo perché mi rendeva molto nervoso, ma continuo a divertimi  a scrivere molte delle mie canzoni, che siano poi effettivamente cantate da me o no. L’ultima mia traccia che ho cantato io è stata “Sparks”, la collaborazione con Code Black. In futuro ci saranno altre tracce cantate da me, ma live probabilmente no.

Sappiamo che hai aperto una nuova etichetta insieme ai Tweekacore, Electric Fox. Qual è l’obiettivo principale di questo progetto?

  • È una sorta di vetrina per me, per i Tweekacore e per chiunque voglia fare musica a 160 (o più) bpm. Al momento, ci sono tante label focalizzate sull’Hardstyle a 150 bpm, ma non c’è molto spazio per questo tipo di musica (più veloce), che è quello che noi vogliamo far crescere e promuovere.

Siamo molto entusiasti per la tua prossima performance in Italia al Reload Music Festival! A tal proposito, cosa vuoi dire ai tuoi fan italiani?

  • Ho di recente fatto una collaborazione con i TNT, produttori e dj italiani Hardstyle, sono un loro grande fan. Creare qualcosa assieme a loro è stato molto bello. Ho suonato soltanto una volta in Italia (lo scorso Febbraio). L’anno scorso il pubblico era incredibile, quindi posso dire che non vedo l’ora di tornare e suonare a Marzo.

Ringraziamo Darren e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per il suo futuro, musicale e non.

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