A grande richiesta dei nostri lettori (facciamo finta che sia vero così mi prendo bene) torna la rubrica Viaggio al Centro della Musica.

Premessa: che cosa facevano secondo voi i grandi top dj prima di calcare le scene dei festival oggi? Tralasciando i ventenni di turno che fino all’altro ieri andavano a scuola, ma i vari Afrojack, Diplo, etc.,  dieci anni fa che cosa facevano? Dai che ci sei quasi.. Sì, producevano già, e ti dirò di più, molte delle hit che sentivi in radio e al Festivalbar le producevano già loro. Poi le cose sono cambiate, e la storia la sappiamo già.

Con questo articolo oggi voglio riunire una decina di canzoni che (forse) non pensavi fossero prodotte dal tuo dj preferito!

In My Arms” – Kylie Minogue

Calvin Harris e Kylie Minogue

Lo ammetto, questa l’ho scoperta anche io da poco. Ma ascoltate il primo album di Calvin Harris, “I Created a Disco“, e in sequenza “In My Arms” di Kylie Minogue. Gli anni erano quelli, il 2007, e i suoni praticamente gli stessi. Successivamente il buon Adam (vero nome di Harris, ndr) produrrà le più grandi star del music business, ma quì non era ancora praticamente nessuno!

Paper Planes” – M.I.A.

Diplo e M.I.A.

Quando ancora dei Major Lazer che lanciavano il filone della dancehall non c’era neanche l’ombra, un giovane e bravo ragazzo Diplo era dietro al mixer a produrre i nomi del momento. Shakira, Christina Aguilera, Bruno Mars. Stiamo parlando dei primi anni 2000. Per questa sequenza ho scelto un insospettabile “Paper Planes” di M.I.A., con la quale il dj statunitense ha avuto una relazione durata cinque anni.

Like a G6” – Far East Movement

Campa e KSHMR, i The Cataracts

Forse più famosa la canzone di loro, parliamo di “Like a G6” dei Far East Movement. Lanciata poco prima dell’era EDM, dietro al progetto si celano i The Cataracs. E chi sta dietro a questo gruppo? Hollowell-Dhar, per i più conosciuto con lo pseudonimo di KSHMR!

Beauty and a Beat” – Justin Bieber & Nicky Minaj

Zedd

Sono i primi anni del boom di Justin Bieber, e iniziano anche i suoi feauring pesanti nella scena pop. Per questo pezzo, “Beauty and a Beat”, si fa accompagnare da Nicky Minaj. Ma (ascoltando bene il drop) si intuisce che non c’è solo la cantante trinidadiana all’appello. Forte dal successo dell’album “Clarity“, alla produzione è stato chiamato il giovane e timido (allora) produttore russo, Zedd.

Girl Gone Wild” – Madonna

Benny Benassi

Un po’ di bandiera italiana la vogliamo mettere in questa lista? E chi se non (forse) il nostro ambasciatore nel panorama musicale dance mondiale? From Reggio Emilia to Bay City, Benny Benassi produce “Girl Gone Wild” di Madonna (e altre tracce contenute nell’album “MDNA“).

This is Love” – Will.I.Am

Steve Angello e Sebastian Ingrosso

Che Will.I.Am sia un genio è sotto l’occhio (o l’orecchio) di tutti, ma farsi produrre un pezzo dagli Swedish House Mafia durante i loro anni d’oro, bè, questo va oltre ogni confine. Steve Angello e Sebastian Ingrosso firmano con lui “This is Love”, e tutti giù a cantare “yeah, yeah”.

212” – Azealia Banks

Basto

Per la serie “troppi ricordi”, qui c’è lo zampino di Basto. Sfido chiunque a non ricordarsi la sua progressive house, ma qui, assieme ad Azealia Banks, si cimenta in questa baseline electro, e assieme compongono “212”.

I Love It” – Icona Pop

Christian Karlsson e Linus Eklöw, i Galantis

Sicuramente più conosciuto del precedente, quà riascoltiamo il più grande successo delle Icona Pop, “I Love It”. Sound ancora attualissimo, dietro alla produzione (fate bene attenzione) si cela Style of Eye. Pseudonimo anche questo, al progetto troviamo Linus Eklöw, che assieme a Christian Karlsson forma i Galantis. Quindi “I Love It” uguale Galantis.

Titanium” – David Guetta

Afrojack e David Guetta

Da questa canzone, “Titanium”, ne hanno giovato tutti. David Guetta viene consacrato ancora una volta come rappresentante dell’EDM, la sconosciuta Sia viene lanciata in questo mondo in modo prepotente, e.. E ne ha giovato anche Afrojack, che firma il pezzo in modo (ingiustamente) anonimo!

Gecko (Overdrive)” – Oliver Heldens

MNEK

Ci avviciniamo ai nostri giorni, e quì ad essere analizzata, è una traccia, anzi LA traccia, di Oliver Heldens. Con questo brano, l’allora diciottenne, dovette abbandonare la scuola per girare il mondo. Ma chi ha scritto il testo della canzone? Non si tratta proprio di un dj famoso, ma il suo nome è sempre più spesso accostato ai nomi più forti della dance mondiale. Direttamente da Londra, MNEK.

E tu, quante di queste tracce sapevi fossero prodotte dai dj sopracitati? Se hai voglia di ascoltarle (o riascoltarle) in questa playlist Spotify sono riunite tutte e 10 le tracce. Follow YouBEAT e tieniti aggiornato 🙂

About Jacopo Casalaspro

Architetto di giorno, esploratore della club culture di notte. Appassionato di musica elettronica, radio e music-travelling, puoi trovare piccoli stralci della mia vita sul mio Instagram @djacopo93 In the place to be!

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