Premessa.

Lo scorso sabato 22 febbraio, nella storica cornice del Bolgia, si è tenuto l’appuntamento (ormai annuale) del compleanno di Franchino, dj e vocalist ormai nella leggenda del clubbing italiano e non solo. La caratteristica di questo party che Franco organizza in collaborazione con il locale bergamasco, oltre ovviamente alla presenza di parte del collettivo della Metempsicosi, è l’invito ogni anno di un ospite di grande rilievo della scena techno.

 

 

Un po’ di storia.

Quest’anno è toccato ai Mathame, duo bergamasco composto dai fratelli Matteo e Amedeo Giovanelli. Entrambi con un background musicale importante, hanno iniziato nel 2013 questo nuovo progetto il cui sound è stato imbastito in una loro esperienza in Sicilia vicino all’Etna. Uno studio approfondito e su vasta scala di svariati e non sempre connessi generi musicali, ha portato i Mathame alla conquista del mondo in pochi anni. Dopo le prime releases è arrivato l’approdo su Afterlife, etichetta di stampo melodic techno di un altro celebre duo italiano come i Tale of Us. Dopo la loro celebre traccia Nothing Around Us, hanno costantemente rilasciato su Afterlife, oltre a vari remix di artisti come Adriatique, Rufus du Sol e i nostri Meduza. L’ultimo EP contiene due tracce di grande rilievo, Stairway 3000 e sopratutto For Every Forever.

 

 

La serata e il set.

Una serata partita subito nel migliore dei modi quella del Bolgia, con Franchino e 00zicky ad aprire le danze. Da sottolineare poi la bella performance come sempre di Jo Gala, altro artista bergamasco noto per la sua grande competenza sia musicale che tecnica. Poi verso l’1.00 ecco i Mathame. Un ritorno a casa soprattutto per Matteo, che già aveva suonato al Bolgia anni prima come solista. Un set un po’ atipico quello dei Mathame, che oltre alle loro produzioni più famose, hanno proposto della techno un po’ più classica, marchio di fabbrica del locale, ma sofisticata per scelta sonora. Vi consigliamo caldamente di sentirli dal vivo, le emozioni sono difficili da spiegare anche perchè ognuno vive la musica a modo proprio, ma chissà che non vi capiti l’occasione di vederli in set come quello proposto per Cercle a Città del Messico.

 

 

Ci auguriamo davvero di sentirli presto di nuovo, magari il prossimo 1 maggio per l’apertura della stagione del Social Music City a Milano con lo showcase di Afterlife. Ringraziamo molto anche il Bolgia dell’ospitalità, per l’ennesima volta non ha deluso grazie al grande lavoro di tutto lo staff di Giordano Vecchi, e che lo ha reso uno dei locali storici più importanti d’Italia per quanto concerne l’ambiente techno/melodic techno e tech house.

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