Homing Instinct: il debut album dei Lost Identities

Homing Instinct è finalmente out. Dopo i singoli d’anticipo, “Shine“, “Any Other Way” e in premiere sul nostro canale YouTube, “LOST“, i Lost Identities hanno droppato finalmente il loro album di debutto. Come già vi avevamo anticipato qui, Homing Instinct è molto più di un album. 7 tracce per raccontare la ricerca dell’identità perduta, per scoprire l’Homing Instinct. Un album sviluppato nell’ultimo anno e mezzo, per lo più a distanza a causa della pandemia. Ve lo raccontiamo!

Homing Instinct Cover
Lost Identities – Homing Instinct

L’identità dei Lost Identities

I Lost Identities nascono alla fine del 2018, quando Andrea Perna e Gianluca Rampin decidono di dare vita a un nuovo progetto. La loro musica è caratterizzata da bassi aggressivi, e da pause più melodiche ed emozionali e che possiamo categorizzare come melodic dubstep. Subito due importanti release su Trap Nation, hanno spianato la loro strada per le successive uscite.  Ciò ha permesso ai Lost Identities di raggiungere quasi 5.5 milioni di streams solamente su Spotify, facendosi un nome nel settore della bass music e accattivando un pubblico fedele quanto impegnato. Tra le loro produzioni ricordiamo “Shock Therapy”, collaborazione con il duo italiano The FifthGuys ed il cantante inglese Biometrix, che ha raggiunto oltre 1 milione di streams su Spotify. Oppure “My Life Is Going On”, cover di successo della famosa colonna sonora della “Casa de Papel”, o ancora il remix ufficiale “Your Touch” per Caravn, The FifthGuys e Simock.

  • Come sono nati l’album “Homing Instinct” e il vostro “manifesto”?

I primi dischi di “Homing Instinct” ad essere stati composti, in Novembre 2019, sono “Shine” e “LOST”.
In un periodo ispirato, in cui cominciavamo a consolidare ormai il nostro sound, ci siamo ritrovati – come tutti – nella stessa barca, fiondati in una situazione di emergenza che ci ha decisamente cambiato il modo di lavorare.
Ed è forse proprio questa circostanza che, nonostante la distanza che ha indubbiamente reso difficoltosa la produzione, è stata la chiave per cimentarsi nell’album di debutto.
“Homing Instinct” è un percorso che ognuno di noi può, nelle sue varie prospettive, aver affrontato nella vita, particolarmente in un anno come il 2020, dove la quarantena e la solitudine ci hanno portato ad una riflessione interiore alla quale, nella società odierna, molti di noi non sono abituati.
Chi siamo? Dove siamo? Siamo talmente abituati a rincorrere i nostri obiettivi ed ambizioni, che talvolta perdiamo noi stessi.
Ci guardiamo allo specchio, ci soffermiamo sul perché facciamo ciò che facciamo e non troviamo la risposta. L’identità protagonista di tutto l’album, che affronta un percorso ricco di insidie e paure, per ritrovare se stesso, è un mezzo attraverso cui intraprendere un cammino che ci permetta di riscoprirci. Seguendolo, attraverso il suo viaggio, non ci si limita a lasciarsi trasportare dalle emozioni che la musica dà. Si scava, dentro quegli aspetti di noi che tendiamo a dimenticare, lo specchio ci fa domande e, come il protagonista, dobbiamo affrontare il riflesso per poterci riconoscere.
Ad una produzione e composizione curata nei minimi dettagli, durata 13 mesi, si aggiunge il lavoro meticoloso dei cantanti e songwriter Ilaria Bortolozzo (Onyra), Gabriele Perna (Shimi), Jon Becker (Jon Becker), Jamie Beard (Biometrix) ed Anna Vellington (Anna Vellington), che hanno sapientemente creato i testi delle canzoni partendo dal testo prosato di tutta la storia di “Homing Instinct”, elaborato da Giorgia Angerilli a partire dalle idee da noi proposte.
Il passato, ma ancora di più il futuro di ognuno di noi nasconde delle ombre e, con la nostra musica, ne scopriamo anche di nostre. Non ci sono strade sicure, non esistono certezze incrollabili, ma bisogna avere il coraggio di prendere le redini della propria vita, a volte guardando indietro, altre volte abbandonando i legami con il passato, per quanto ciò possa far male.
Siamo certi che una luce brilli realmente, davanti a noi. Anche quando diviene tanto flebile da dubitare che essa esista, è lei che ci dà la forza per opporci alle sfide che ostacolano i nostri obiettivi. Con questo album, con i suoni ed i testi, vogliamo anche dare coraggio, speranza. Vogliamo far capire che, quando si ha un obiettivo, quando finalmente si trova la forza di spezzare vecchie catene che ci legano, si può saltare nel vuoto.
Siamo quindi veramente fieri di presentare il nostro primo, e non ultimo, album.
Buon ascolto!

  • Tour, serate e festival cancellati causa Covid: come vedete il futuro degli eventi dal vivo post pandemia?

Secondo noi ci sarà da divertirsi! In un momento come questo dove le persone si sono praticamente dimenticate le sensazioni e le emozioni che si provano durante un live, sarà bellissimo rivedere l’energia del pubblico dal vivo, il tutto chiaramente in maniera graduale e prendendo tutte le precauzioni che servono per tornare alla normalità.
Allo stesso tempo, crediamo che questo periodo sarà rivoluzionario anche a livello digitale: sarà infatti possibile seguire anche da casa i live, in stile “concerto 2020” per tutti quelli che non potranno esserci durante il live vero e proprio.
Quindi in altre parole confidiamo che il futuro degli eventi sia radioso e rivoluzionario!

  • Come vi ponete in merito agli eventi virtuali: occasione in più per raggiungere i propri supporters nel mondo o comunque non sostituiranno le esperienze live?

Sicuramente gli eventi virtuali avranno un ruolo importante nei prossimi anni, dando senza dubbio un aiuto sia agli artisti per poter comunicare di più con i fan che non possono raggiungere le date di un concerto, sia ai fan che potranno a loro volta dimostrare il loro supporto a livello digitale.
Detto questo, secondo il nostro parere l’esperienza digitale, per quanto interattiva possa essere, non sostituirà mai il concerto dal vivo!
Essere a venti metri di distanza dal tuo artista preferito, in una performance live, sentire l’impianto imprimere le vibrazioni sulla propria pelle e ballare assieme a tante persone unite da una sola passione, non ha prezzo.

  • Lo Streaming musicale è il futuro (e presente) della musica?

Lo streaming è decisamente il presente, ma molte cose stanno cambiando tra cui abitudini delle persone, che si traducono anche nei modi di ascoltare musica!
Il mercato si muove velocemente e siamo anche noi curiosi di scoprire cosa ci riserva.

– Come vedete il futuro del vostro genere musicale? Può svilupparsi in Europa come negli USA?

Sinceramente, crediamo che il nostro genere musicale non riuscirà a raggiungere l’Europa molto presto.
Tra le motivazioni che ci portano a dire questo, c’è il fatto che negli USA esiste un apparato di festival e club specifici per il genere che purtroppo in Italia vediamo poco applicabile (sappiamo bene quale fosse la situazione generale dei club italiani, perlopiù ora anche aggravata dalla situazione di emergenza).
Diventa quindi difficile portare qualcosa che qui viene visto “Underground” ad essere mainstream, anche se, non escludiamo che questo periodo di stop non possa aprire di più il pubblico a nuove esperienze in pista, quando si potrà tornare a ballare! Abbiamo già qualche idea in mente, ma non si può dire nulla per ora… Speriamo di poter tornare presto a condividere emozioni insieme, per davvero!

Sette tracce per scoprire l'”Homing Instinct”

“Hai pensato forse di scappare? O di rincominciare da zero, come se il passato non fosse mai esistito? Ormai hai capito che senza ciò che eri, non puoi proseguire il tuo viaggio… Prima di andare avanti, occorre ritrovare cosa hai lasciato indietro…”

Il 2020 è stato un anno duro a causa del Covid e in cui è stato semplice perdere la propria identità. C’è anche chi però non ha mai mollato e cercato di tirare fuori il meglio da ogni situazione. Vale anche per il mondo della musica perché molti artisti non si sono fermati e hanno utilizzato i lunghi mesi di quarantena come fonte d’ispirazione e per dare vita a nuove produzioni. Anche i Lost Identities hanno sfruttato al meglio il 2020, andando alla ricerca della loro identità e trovandola nel loro album di debutto. Homing Instinct è una storia che va in profondità. E’ una riflessione personale prima che generale, quanto applicabile alla massa. La morale? Anche davanti alla difficoltà, quanto mai attuali, occorre non rinnegare il proprio passato perché è dagli errori e dalle esperienze che si imparano le “lezioni” più importanti e si scopre veramente sé stessi e la propria identità. Per crescere.

“Io, noi possiamo capirti, eravamo persi come te. Si fugge sempre da dove si è incominciato a smarrire pezzi di sé. Ma ora sei qui, siamo qui adesso, siamo sempre stati qui… Ti abbiamo aspettato, benvenuto al viaggio di ritorno…”

Homing Instinct: un gioiello tecnico e musicale

Si, un vero gioiello quello confezionato a distanza dai Lost Identities. Un lavoro in studio meticoloso sotto ogni punto di vista, merito anche della grande competenza di Andrea e dei suoi studi in Conservatorio tanto quanto del background musicale di Gianluca. Melodie che si intrecciano e ammorbidiscono i bassi che caratterizzano il genere, mischiate a grandi voci come quella della cantante Onyra (featuring in più tracce, anche prima di questo album) o quella del sopracitato inglese Biometrix. Ma il lavoro così non poteva bastare ai Lost Identities, e i dettagli nelle tracce fanno davvero la differenza e mostrano tutta l’esperienza sviluppata in studio in questi due anni e poco più di progetto. Progetto che dimostra nuovamente come la qualità valga più della quantità, anche se i numeri sono davvero importanti per degli emergenti che sono da sempre e anche con la release di questo album di debutto totalmente indipendenti. 

Tracklist

1. The way Back – Overture (feat.Shimi)

2. Shine (feat. Onyra)

3. Past Calling (feat. Jon Becker)

4. Hope (feat. Biometrix)

5. Any Other Way (feat. Anna Vellington)

6. LOST (feat. Onyra)

7. Falling – Finale (feat.Shimi)

 

About Rudy Cassago

Rudy (27) currently based in Bergamo, here since 2019. I'll starts my experience with music in the same way as I do today: listening. When I was a teenager I was really addicted to metal music, especially Power Metal. I evolved to metalcore, post hardcore ecc. before meeting Skrillex on my way. So I started my interest in electronic dance music, living in a club, Vibe Music Zone, here in my town as a PR. I experienced a lot about live shows, club management and all that can walk around a club. With some mates by there we started a radio show. On Facebook first, than 2 years in a local radio, Radio Like, and one at Radio Loco. Here as art director and founder of The Garden Show, where my selection was played. 31st December 2020 I left my activity as a speaker to keep in touch more with music biz, studying at Point Blank Music School.

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