Christian Löffler é stato il primo artista che abbiamo avuto il piacere di sentire dopo il lockdown. Nonostante la pandemia abbia purtroppo inciso in maniera devastante sul settore dell’intrattenimento, in queste prime settimane d’estate si é provato a ripartire. C’è chi ha già chiuso i battenti per non aver rispettato le normative e chi invece (soprattutto in regioni poco colpite dal virus) sta pian piano vedendo la luce. Non solo. C’è chi ha fatto scelte diverse e anche un po’ innovative. Lo scorso sabato 4 luglio 2020 al Castello Sforzesco di Milano grazie alla sinergia tra Estate Sforzesca, l’estivo che ormai accompagna i milanesi in questa splendida cornice, e Take It Easy, storico party meneghino sempre pronto a proporre sia in DJ set che Live ospiti di grande spessore (a maggior ragione per chi ha una cultura musicale più sviluppata), è approdato Christian Löffler. Noi c’eravamo e ci ha regalato un Live davvero da brividi!

Un’esperienza diversa.

Per la prima volta dopo il lockdown, seppur abituati a viverci la musica in tutt’altro modo da diverso tempo, abbiamo avuto la possibilità di vivere un’esperienza musicale incredibile in un formato diverso. Estate Sforzesca infatti, ormai da diversi anni anima le notti d’estate dei milanesi con spettacoli e musica. Quest’anno però anche l’organizzazione ha dovuto adattarsi alle normative previste per contenere i contagi di Covid-19, a maggior ragione ora che la luce in fondo al tunnel sembra avvicinarsi. Quale modalità sono state adottate? L’allestimento del palco, nella stessa posizione dello scorso anno, anziché avere di fronte una dance floor, aveva bensì una grande platea con 443 posti a sedere. Il palinsesto quest’anno prevede esibizioni di diverso tipo tra danza, teatro, concerti e anche musica elettronica live, come è stato nel caso di Christian Löffler.

Estate Sforzesca 2020
Estate Sforzesca 2020

Christian Löffler.

Christian Löffler é un’artista davvero speciale. Il classe 1985, co-fondatore di Ki Records, é noto per il suo sound intenso e commovente, ma anche per le sue sfumature malinconiche. A 14 anni ha iniziato a suonare musica e a crearla a suo modo. Nella penisola di Darss, che domina la costa meridionale del Mar Baltico, si trova una capanna di tronchi, immersa nella rigogliosa giungla di betulle e salici circostanti. La cabina è il suo atelier, dove si chiude a chiave per per realizzare la sua musica. E’ davvero polivalente a livello strumentale, nonché innovativo. Mischia infatti nelle sue produzioni molti dei suoni della natura circostante, dando un equilibrio fantastico tra suono digitale e naturale. Il suo ultimo album “Lys“, uscito lo scorso marzo é solo una parte delle intense produzioni della sua carriera.

La serata.

La serata si è aperta con un altro live, quello di Bugsy, resident dell’evento. Sicuramente meno mistico di quello del performer tedesco, ma comunque un’ora di musica di qualità e spessore nel quale ha espresso un lato di se troppe volte nascosto nei DJ set. Subito a seguire è toccato proprio a Christian salire sul palco del Castello Sforzesco. Una performance davvero intensa la sua. Per riassumerla in breve, pelle d’oca, brividi e applausi. In più di un momento la platea ha applaudito vivacemente (molto apprezzati da lui stesso) a testimonianza che anche per la musica elettronica un’esperienza d’ascolto é sia possibile anzitutto, che piena di emozioni. C’è anche stato un breve accenno di veri e propri balli in piedi davanti al proprio posto a sedere. La voglia di ballare era ed é tanta per il pubblico. Come dar torto ai presenti, vista l’esibizione. Un’esperienza sensoriale incredibile. C’è da dire anche che era il pubblico giusto per Christian. Non é musica comprensibile a tutti. Tanto “sperimentale” quanto raffinata. Emozioni e sensazioni pure in musica. A seguire per concludere l’ultima esibizione da parte di DJLMP, altro resident di Take It Easy.

Christian Löffler Live
Christian Löffler Live

Speriamo davvero di rivedere presto questo grande artista, perché di arte stiamo parlando. Una lezione importante che molti dovrebbero apprendere da performance come queste é sicuramente quella di prestare attenzione all’ascolto, perché prima di essere movimento, la musica é fatta per essere ascoltata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *