vdvdsvyouBEAT intervista i “groovers” italiani: Simon de Jano + Madwill + Fraanklyn


– Quando vi siete conosciuti e quando avete iniziato a lavorare insieme?
Nel 2014 Simon uscì con due singoli su Sosumi (Kitt & Delorean), successivamente Matt rilasciò Skyline, eravamo gli unici due italiani oltre a Bottai ad aver firmato per la label di Kryder “Sosumi”, essendo entrambi di Milano ci siamo incontrati e, da li abbiamo capito che i nostri gusti musicali coincidevano, decidemmo quindi di iniziare a collaborare, nel mentre Simon stava gia collaborando su altre tracce insieme a Fraanklyn, da li in poi tutti e tre decidemmo di iniziare un percorso da crew con il nome di WE ARE Groovers.

– Perché avete puntato sulla rivoluzione e rivalutazione della “Groove”?
Nel 2014 eravamo ancora in pieno periodo BIG ROOM, l’unico che si differenziava davvero era Kryder, riportando alla luce suoni più club, che la gente poteva ballare (non era costretta a saltare sui drop e basta). Matt e Simon sono cresciuti musicalmente parlando con le prime release degli svedesi Axwell, Ingrosso e Angello, quando ancora non erano gli SHM ed avevano uno stile club e molto coinvolgente. Sentivamo la mancanza di quello stile, di quel mondo musicale e abbiamo deciso di provare a riportarlo in auge dandogli un tocco di personalità e rinnovandolo.

– “Thug Life” è la vostra simpatica collaborazione insieme, avete insieme di rilasciare altre collaborazioni come trio?
Sicuramente, stiamo già lavorando a diverse cose molto interessanti!

– Cosa ne pensate della scena dance/elettronica italiana attuale?
E’ molto varia ed è piena di giovani talenti validi che siamo sicuri faranno molta strada. Abbiamo molto da imparare dalla Svezia dall’Olanda e da molti altri paesi, culturalmente parlando manca in Italia il concetto di lavoro di squadra, ma molti artisti negli ultimi anni stanno cercando di cambiare questo modo di pensare e lavorare, noi tre nel nostro piccolo gia lo facciamo lavorando in team oramai da 2 anni.

– Quali potrebbero essere i vostri consigli per quanto riguarda sia l’ esibizione live sia la produzione come duo/trio?
Per quanto riguarda l’esibizione, è molto importante preparare un live cercando di creare qualcosa di coinvolgente per chi ti ascolta e, qualcosa di unico, che rispecchi il proprio stile, solo cosi il pubblico si ricorderà del tuo live show. Per la produzione la cosa più importante è non copiare gli altri, creare qualcosa di tuo, di speciale, di nuovo. Ogni giorno vengono rilasciati dischi che sono la copia della copia della copia di tracce diventate famose, questo non aiuta la propria carriera, perché alla gente non rimane nulla di te e del tuo stile. Il consiglio che possiamo dare è quello di prendere si spunto da ciò che piace, ma poi rielaborarlo, e riadattarlo con qualcosa di personale dando una nuova identità al disco.Quando vi siete conosciuti e quando avete iniziato a lavorare insieme?


youBEAT ringrazia Simon De Jano, Madwill, Fraanklyn e Sybel Press DJ Communication per quest’ intervista


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About Matteo Villa

25y passionate guy about music, social media, digital marketing and infographics! Currently working at EGO Music (www.egomusic.net) as Head of International and Social Media, while developing youBEAT, my manifesto of passion for music founded in 2012. Graduated in Media Languages at UCSC in Milan (Università Cattolica del Sacro Cuore) with a thesis on the revolution of daily life with the streaming in entertainment and information.  Everyday more passionate and keen about data, tools and music insights and their connection in this everyday faster social connected world.

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