Manca poco più di un mese alla fine dell’anno ma possiamo già fare un’analisi di quello che abbiamo ascoltato durante questo 2016. Se il sound predominante fino a qualche mese fa era quello della moombahton/dance hall di Major Lazer e amici, ora la maggior parte dei produttori stanno cavalcando l’onda della Future Bass.

Genere musicale molto apprezzato nel quinto continente, uno dei produttori di riferimento è stato proprio l’australiano Flume, che già in tempi non sospetti utilizzava questi suoni nei suoi remix e sue release (a giugno avevamo parlato dell’uscita del suo album Skin, ndr). E ora anche l’Europa, e non solo, scopre questa musica grazie al clamoroso boom dei The Chainsmokers, di DJ Snake, di Martin Garrix, che con le loro produzioni non si muovono dalle prime posizioni nelle classifiche dance e pop.

In uscita fra qualche giorno, anche gli italianissimi Dasko (duo formato da Frankie e Dave) hanno virato alla Future Bass producendo “New Day“, già molto apprezzata dalle radio e dagli esperti del settore.

[UPDATE] Uscita ufficialmente oggi 3 marzo, pubblicata da Do It Yourself e licenziata da Doner Music, “New Day” è disponibile in tutti gli store online. Ascoltatela integralmente!

Stream / Download : http://apple.co/2lEY1kn


Noi di YouBeat abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con i due giovani:

youBEAT Intervista DASKO
youBEAT Intervista DASKO

Ciao ragazzi, in radio hanno iniziato a passare il vostro nuovo singolo in uscita a breve, “New Day”. Avete virato genere questa volta.. come mai avete scelto le sonorità future bass?

Stavamo sperimentando qualcosa di nuovo per uscire dalla nostra solita nicchia dancefloor. Virare verso sonorità Future Bass è stata una conseguenza quasi naturale della nostra volontà di avere un approccio più da musica pop rispetto al nostro vecchio standard. In particolare per Dave che da anni suona in un gruppo rock. E’ stata anche una sfida per noi stessi, capire se con molte idee e un computer fossimo riusciti a creare qualcosa che andasse veramente lontano dal nostro solito.

Ci sono artisti a cui vi ispirate per le vostre produzioni?

Ci è piaciuto l’approccio alla composizione musicale che hanno avuto gli Swedish House Mafia che hanno reso la musica elettronica più “canzone” che semplici tracce da dancefloor. Poi sicuramente le sonorità britpop dei Coldplay e il mood di Flume.

Quando avete iniziato a produrre e come nasce il duo Dasko?

Siamo amici d’infanzia, ci siamo conosciuti a scuola! A 18 anni iniziammo a fare i dj entrambi ma ognuno per conto proprio perché suonavamo due generi totalmente diversi. Con il passare del tempo le differenze di genere si sono assottigliate e suonando sempre nelle stesse serate ci è risultato spontaneo creare qualcosa di definitivo insieme, inizialmente con un altro pseudonimo. Nel 2010 un caro amico ci spinge a iniziare a produrre musica, iniziando a spiegarci qualche programma e le sue funzionalità. Iniziamo quindi a fare le prime prove, su FL Studio e Reason (qualche settimana fa le abbiamo riascoltate, oddio!) senza particolari riscontri. Nel 2014 con l’entrata nel progetto di Gianclaudio (che lavora costantemente con noi nel processo produttivo delle tracce) cambiamo nome in Dasko e riusciamo a produrre due tracce che vengono rilasciate nel giugno e dicembre dello stesso anno da Bliss Co.: Lights e Talitha.

Uno degli ultimi vostri lavori è stato il bootleg di Music Sound Better With You. Come mai avete deciso di mettere le mani sul pezzo del 1998 degli Stardust?

Amiamo i Daft Punk e anche i loro progetti “singoli” come gli Stardust di cui fa parte Thomas Bangalter. Abbiamo cercato di reinterpretare la traccia a nostro modo per poterla suonare in un contesto più adatto al nostro mood.

Cosa ne pensate della scena edm/musica elettronica/house in Italia? Diteci dei nomi che bisogna tener d’occhio.

Ci sono buoni propositi per quanto riguarda la nuova scena musicale italiana e buoni produttori in giro che faticano ad emergere. Il problema, secondo noi, è che in italia non siamo amalgamati e non collaboriamo aiutandoci tra noi. Siamo molto più da “Mors tua vita mea” e troppo impegnati a farci la guerra sotto alcuni punti di vista. Non siamo coesi ecco. Se pensiamo alla scena nordeuropea (Svezia, Olanda etc), ci sembra di vedere un senso di aiuto reciproco tra gli artisti, quando uno di essi rilascia un nuovo lavoro, gli altri nel bene o nel male lo supportano. Ci sono tuttavia delle eccezioni, certo. Il nostro stesso disco non avreste avuto modo di ascoltarlo senza di esse. Da tenere d’occhio sicuramente Kharfi, perché sta tenendo un profilo molto interessante.

Domanda tecnica per i lettori più curiosi.. Cosa usate per produrre (software, hardware,..)?

Attualmente utilizziamo Studio One della Presonus come DAW con VST come Hive, Addictive Keys, Kontakt, FM8, Serum e Spire. Chitarra e basso sono registrati dal vivo, Gibson Les Paul e Rickenbacker 4003!

Per finire.. Disco più bello della storia?

Siamo in due, quindi optiamo per una doppia risposta, un disco a testa. Frankie Daft Punk – Something About Us mentre Dave The Beatles – Helter Skelter

Grazie di tutto ragazzi, buona fortuna!  


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About Jacopo Casalaspro

Architetto di giorno, esploratore della club culture di notte. Appassionato di musica elettronica, radio e music-travelling, puoi trovare piccoli stralci della mia vita sul mio Instagram @djacopo93 In the place to be!

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