youBEAT Gaming è il nuovo format che coniuga due realtà apparentemente lontane, ma che in realtà si muovono di pari passo: il Gaming e la Musica. Due aspetti dell’intrattenimento che dominano la nostra generazione e che sono destinate ad incrociarsi sempre più intimamente. Questo nuovo format sarà live-streaming sulla piattaforma Twitch, sul nostro canale ufficiale youBEATmusic. La piattaforma digitale nata e pensata da Amazon per lo streaming è il terreno ideale per coniugare binomio che ha segnato questa generazione.

Lo scopo di youBEAT Gaming è mettere a nudo la nostra passione, dare una voce a youBEAT e poterci confrontare con DJ, producer, addetti a lavori del mondo EDM ma anche con chi fa del Gaming una vera professione. Ore di conversazioni per raccontare dei fatti del giorno, per parlare di nuova musica, di videogiochi, completamente immersi nel gaming.

youBEAT Gaming vi terrà compagnia ogni Giovedì dalle 21.30 in poi, con ospiti appartenenti ad entrambe queste realtà, sempre più intimamente connesse tra di loro. Il tutto con la possibilità per i nostri spettatori di intervenire in diretta e fare delle domande ai nostri ospiti!

Nella scorsa puntata abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchere con il punto di riferimento per eccellenza della Dubstep italiana: Nextars. All’anagrafe Lorenzo Di Lello, classe ’98, Nextars è indubbiamente una delle figure di spicco del panorama Dubstep italiano. Con lui abbiamo parlato di questo genere musicale, del movimento in italia, ma anche della sua carriera e delle sue recentissime release. Il tutto, contornato dalla nuova Season di Fortnite (videogame dove ha ampiamente dimostrato di essere davvero davvero forte ndr).

La skin di Nextars durante una vittoria (interamente merito suo)

Ripercorriamo adesso la serata con le domande e con le conversazioni più interessanti:

Ripercorriamo un pò la tua carriera, raccontaci un po di te.
Dovessi partire dall’assoluto principio, ti direi che tutto è nato dai primi dischi di David Guetta come Love is Gone. Successivamente mi sono concentrato sulla progressive, grazie a deadmau5, per poi approdare al Metal. Infine mi sono innamorato di Skrillex, dopo aver sentito la sua collab con i Korn. La Dubstep è sicuramente il mio genere principale, ma anche prodotto Trap, Chill.. Insomma, non mi pongo mai limiti. Ho paura che potrebbero bloccare la creatività. Alla fine è utile a scoprire anche nuove tecniche di produzione.

Secondo te è corretto dire che Gaming e Musica siano molto “vicine” tra di loro?
Assolutamente si, soprattutto nell’ultimo periodo. Vedo molte label, per esempio, che organizzano rivals e tornei (Never Say Die, per esempio ndr). Credo siano mondi assolutamente complementari.

La Dubstep si è creata un ambiente alternativo, di nicchia, secondo te?
Si, in Europa è ancora forse un genere troppo di nicchia rispetto al resto del mondo. Il livello americano è ancora irraggiungibile, ma anche in europa stiamo prendere la strada giusta.

In Europa forse è ancora di nicchia perchè non esistono tanti artisti di spicco di questo genere, se messi a confronto con quelli americani?
Beh, non dobbiamo dimenticarci di Virtual Riot, che è tedesco ed è indubbiamente uno dei personaggi di spicco del genere. 

Parliamo della tua musica, in quanto sei stato molto attivo recentemente. Il tuo ultimo disco è Redemption, uscito su Buygore. Ce ne parli un po?
Si, è un disco al quale sono molto legato. L’intro già di per sè è più lunga delle mie normali produzioni proprio perché ha un significato molto profondo. Melodica, cupa ed un drop energetico. Rappresenta esattemente il mio stato d’animo al momento della produzione. L’intro e il drop sono stati prodotti in due momenti differenti. Solitamente lavoro così: prima stendo il drop, poi intro, poi breakdown dopo il drop ed infine secondo drop. Possono passare più giorni dalla stesura del drop. Ho deciso di mandare a Buygore ed il riscontro è stato dopo un paio di giorni mi hanno risposto dicendo che era fantastica e che l’avrebbero segnata. La soddisfazione è tanta, la label è importante ed i nomi lo sono altrettanto. Borgore l’ha sentita e l’ha apprezzata. Dopo tanti momenti “no” è stata una bellissima soddisfazione.

Già che siamo in tema di release, la Disciple ha indetto il più grande Remix Contest della storia. Un concorso aperto a tutti e che offriva l’opportunità di entrare a farte della famiglia Disciple. Nextars ha partecipato con il remix della traccia “Straya” dei Bandlez. Perché proprio “Straya“?

Allora, in realtà io era già all’interno del contest per via del remix che ho fatto per “Gang Shit” di Virtual Riot, Dion Timmer e Virus Syndacate rilasciato un anno fa. Questo nuovo remix, invece, l’ho scelto in quanto ho reputato quella traccia più mixabile rispetto alle produzione di bestie sacre come Virtual Riot o 12th Planet. In Straya ho visto dei punti in cui poter far esaltare il mio stile produttivo, senza rovinare la traccia. Se avessi dovuto sceglierne un’altra avrei optato per la stessa Gang Shit o la traccia dei Modestep, The Fallout, in quanto hanno degli audio su cui poter lavorare. A differenza di Redemption, questa è nata e pensata come Banger da festival.

La situazione attuale in Italia, riguardo al movimento della Dubstep, com’è?
Onestamente, non è mai stata meglio di ora. Siamo un gruppo molto coeso. Ci sono tantissimi produttori di spicco, tra cui Tryple, Ablaze, Automhate, Eater, Tiigers che sono d’ispirazione per i più giovani.  Avere comunque un team di artisti che sono prima di tutto amici, ti dà tanto supporto e tanti spunti per migliorare.

Ci sono delle collab all’orizzonte, quindi?
Stiamo lavorando per creare qualcosa. Ancora tutto Work in progress.

Una mega collab in stile Disciple?
Eh, sarebbe fantastico ma almeno nel breve termine non credo sia possibile. Forse ancora sarebbe prematuro. Serve ancora del tempo, dobbiamo ancora crescere. Ci stiamo impegnando tutti al massimo e sono sicuro che prima o poi arriveremo al successo. A quel punto, sarebbe fantastico produrre una mega collab in stile Disciple, magari made in italy. La scena è ancora abbastanza piccola, e ci potrà dare una mano.

Domanda bonus dei nostri follower di Instagram: Secondo te, nella scena dubstep internazionale, qual è l’artista dubstep più sopravvalutato?
Eh.. Difficile perchè chiunque abbia avuto successo con la Dubstep è solo per merito. Il concetto di sopravvalutato o sottovalutato non hanno molto significato. Voglio dire, è musica, non scienza. Non ritengo ci siano artisti sopravvalutati, ma piuttosto artisti che hanno prodotto musica che magari non a tutti può piacere.

Domanda bonus della chat di Twitch: Ti reputi più forte a Warzone o Fortnite?
Eh.. Sarei che non saprei? Se riprendo un po la mano.. direi assolutamente Fortnite.

Una collaborazione dei sogni con chi sarebbe per te?
Stromae artista che stimo tantissimo. Mi piace davvero un sacco, peccato abbia smesso di fare musica. Mi piacerebbe poter fare una collab con lui, lo reputo un genio. In generale mi piace molto spaziare tra i vari generi musicali. Ascolto anche un sacco di Jazz.. mi piace perché è libero, senza limiti. Ogni tanto  confesso di ascoltare anche della Reggaeton.. 

Riguarda l’intera live-stream sul nostro canale Twitch e non esitare a farci sapere se vuoi partecipare ad una sessione di gaming con il team di youBEAT!

https://www.twitch.tv/videos/654659058

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About Matteo Florio

Fiorentino, laureato in Mediazione Linguistica e Culturale, bass-addicted, bass-lover, bass-head.. insomma: BASS. Grande appassionato di Club Culture, vivo la mia vita a suon di BPM e cerco di raccontare a 360° la mia più grande passione: la Musica Elettronica. Ah, e mi piace deadmau5.

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