Si è aperta ufficialmente una nuova decade di musica e World Club Dome Winter 2020 è stato il più grande palcoscenico dell’inizio dell’anno. Nella nostra esperienza e permanenza al festival, oltre a goderci l’esibizione di tanti artisti abbiamo anche potuto fare qualche intervista. Il primo con il quale si è presentata l’opportunità di fare quattro chiacchiere è stato Dannic, con il quale abbiamo anche condiviso un momento di sfida e gioco all’interno del festival. Ecco l’intervista completa.

 

 

  • Il tuo 2020 è iniziato nel migliore dei modi con la doppia esibizione qui a World Club Dome Winter. Quali sono i tuoi piani per quest’anno?

Quest’anno sarà molto interessante per me perché sto facendo un piccolo re-branding. Intendo ad esempio il logo, e anche un po’ a livello di immagine. Tutto sta per essere aggiornato, anche il mio sound, mi sto concentrando molto su tracce da solista quindi sto lavorando davvero molto duramente in studio, provando nuovi suoni e materiale, e davvero sto impegnandomi per evolvere e provare a cogliere l’ispirazione in molte cose diverse.

World Club Dome Winter 2020: la nostra esperienza a Düsseldorf

 

  • Dal 2015 promuovi molti giovani nuovi artisti e la loro musica con la tua etichetta Fonk Recordings. Qual’è il tuo artista migliore per il 2020?

Questa è una bella domanda perché davvero parecchie belle promesse con cui lavoro al momento ma se devo citarne uno è questo ragazzo di nome Trace, un talento pazzesco. Chi altro? Mesto è sicuramente uno dei miei produttori in crescita preferiti al momento e ho appena rilasciato una traccia Dannic Edit dei Wylde, due ragazzi italiani. Mi piace molto quello che stanno facendo. Ci sono anche molti altri ragazzi che magari hanno rilasciato solo una o due tracce davvero talentuosi che molto presto arriveranno.

  • Non solo musica dal vivo ma anche il tuo progetto radio personale. Raccontaci di più di Fonk Radio.

Per me Fonk Radio è fondamentalmente tutta la musica che mi piace davvero e con la quale mi diverto. Faccio la selezione da solo sempre ogni settimana e davvero provo a diversificare in modo da essere diverso dagli altri radio show. Ed anche per me è una piattaforma per dar spazio e opportunità ai giovani talenti di mettersi in mostra anche se le tracce non sono ancora state rilasciate comunque passano in radio e ho molti ascolti tutte le settimane. E’ davvero pazzesco. Anche Fonk Radio subirà un re-brand per migliorarlo soprattutto nell’interazione con il pubblico. Per esempio potranno essere direttamente nel radio show, inviare richieste di canzoni e tanto altro in arrivo molto presto.

  • Hai mai pensato di fare un album totalmente personale?

In questo periodo nemmeno Calvin Harris rilascerebbe un album perché non ha senso. Pubblicheresti almeno 12 tue canzoni in cui hai messo il tuo cuore e a tua anima, e quando rilasci l’album tutto va comunque su un unico singolo che viene maggiormente messo in risalto quindi tutto il resto delle canzoni viene quasi dimenticato o qualcosa di simile perché la musica ha ricambio così velocemente che quando ad esempio i Blasterjaxx hanno rilasciato l’album è poi rimasto in hype solo il singolo scelto come promo. Io faccio si un album ma rilascio ogni traccia come singolo e poi le riunisco a fine anno su Spotify com un album ma ogni singolo viene spinto con una manovra di marketing singolarmente. Altrimenti è come sprecare tanta bella musica.

  • E’ tempo di una nuova decade di musica. In quale modo pensi possa cambiare ancora?

Il Cambiamento sta già avvenendo ora. Questo e quelli che verranno sono anni di cambiamento per tutti, e vedo che ci sono molte influenze techno. Anche David Guetta ora sta proponendo il suo nuovo sound con un lavoro brillante con sonorità tra techno e trance. E’ veramente interessante ora, stiamo a vedere. Penso abbiate visto nelle statistiche rilasciate da 1001 Tracklist per il 2019 dove la big room si è fatta sempre più piccola e tutte questi nuovi genere di pop è davvero interessante per capire dove evolvere la mia musica. Perché le persone, cambiano gusti, crescono, e noi dobbiamo evolvere di conseguenza.

Un artista che da sempre ha dato prova di grande talent, ma anche di grande maturità come trapela da questa intervista. Siamo davvero molto curiosi di questo re-brand, per questo auguriamo il meglio a Dann, e non vediamo l’ora di assistere a un’altra sua performance per capire fino a che punto crescerà ancora in questo 2020.

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