Cala il sipario sulla settimana di musica dance e elettronica a Miami.
La città della Florida infatti ha ospitato la Winter Music Conference e uno dei festival più importanti dell’anno,
Ultra Music Festival, colmo di set di vari generi musicali e nuove IDs.

Uno degli eventi tanto attesi è stato sicuramente la serie di Spinnin’ Sessions, organizzato dalla Spinnin Records, una delle più grande etichette del panorama EDM.
Mercoledì 25 marzo, infatti, la label olandese ha portato in consolle alcune dei suoi artisti più quotati per riscaldare la folla e offrire un anticipazione di quello che sono stati i tre giorni degli Ultra Music Festival.


Venerdì 27 sono saliti sul main stage dj del calibro di Tiesto, Avicii, Alesso e i giovani dj olandesi Oliver Heldens e Afrojack.
Le due novità dell’edizione 2015 sono stati gli stage secondari, quello riservato a Carl Cox & Friends, che ha visto esibirsi lo stesso dj inglese, oltre che a Marco Carola e Adam Beyer e il palco di Resistence occupato dai i dj di Link Miami Rebels.

Da sottolineare il primo giorno nel live set di Tiesto, la scoperta per tanti appassionati del vero volto del produttore KSHMR, che si è rivelato essere Hollowell Dhar-Niles, come molti avevano già pronosticato, fra cui anche noi di youBEAT.

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Sabato 28 il palco dell’ Ultra Music Festival è stato calcato dai dj olandesi Martin Garrix, Armin Van Buuren e Fedde Le Grand e dal dj statunitense di origini giapponesi, Steve Aoki.
La serata è stata inoltre impreziosita dal live del dj numero uno al mondo Robbert Van de Corput, in arte Hardwell, che ha suonato dal vivo molte nuove IDs ed alcuni singoli del suo nuovo album “United We Are“, uscito ad inizio 2015.

La performance di quest’ ultimo, ma soprattutto quella di altri artisti come Krewella, ha suscitato diverse critiche inerenti alla tecnica e alla veridicità del set.
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Come se non bastasse già questa straordinaria line up, il duo Axwell /\ Ingrosso, formato da due dei tre ex componenti dei celebri Swedish House Mafia, ha regalato a tutto il pubblico giunto a Miami una chiusura di giornata spettacolare, offrendo un set che shifta dal passato al presente, con alcune anticipazioni di nuovi singoli per il futuro.

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Gli addetti ai lavori degli Ultra Music Festival hanno riservato a tutti gli appassionati giunti da ogni angolo del globo una chiusura di festival con i fiocchi.
Nell’ultima serata, infatti, il mainstage ha fatto da sfondo alle esibizioni di Dj Snake, Nicky Romero e del duo australiano dei Knife Party, mentre il second stage si è trasformato in “A State of Trance” e ha visto esibirsi Eric Prydz, Paul Van Dyk e Armin Van Buuren.  La serata non è finita qui, infatti, nel main stage il numeroso pubblico presente ha potuto assistere anche ai live del dj francese David Guetta e di Steve Angello, ex componente degli Swedish House Mafia.

La chiusura dell’edizione 2015 dell’ UMF 2015, infine, è stata assegnata al dj classe 1988 Sonny John Moore, in arte Skrillex.
Il dj statunitense  ha fatto completamente “impazzire” la folla insieme al suo amico e collega Diplo come Jack U, regalando un chiusura spettacolare insieme a diversi featurings del loro album di debutto come Justin Bieber che sarà ricordata negli annali dell’Ultra Music Festival.

Ora l’appuntamento per tutti gli “ultranauti” si sposta a Spalato, in Croazia, che farà da scenario all’edizione 2015 degli Ultra Europe, in programma dal 10 al 12 luglio.

Ticketswww.ultraeurope.com/tickets

About Valerio Pennati

Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia e laureato in Linguaggi dei Media presso l'Università Cattolica di Milano, collaboro con il Giornale di Lecco e il Giornale di Merate. Sono Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa per la Pallavolo Cisano, società che milita nei campionati di serie A. Appassionato di sport e di musica, sono cresciuto insieme a youBEAT.

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2 Comments on “Ultra Music Festival 2015 – il resoconto completo di tre giorni di spettacolo a Miami”

  1. Sotto gli aspetti generali , un buon festival, spinto soprattutto dall’innovazione della coreografia sia del main stage che di quelli secondari!

    Mancanza forse non troppo evidente, ma effettiva di CALVIN HARRIS, che in questa WMC ha vinto per 4 IDMA ed i suoi pezzi originali e mixati sono stati suonati da molti dei dj in line up.

    Mancanza forzata per via del suo cachet elevato, che ULTRA non è riuscita a colmare, o voluta per spingere forse (ma improbabile) il prossimo weekend di MIAMI?

    1. Si mancanza effettiva di Calvin Harris, ma, come hai detto anche tu, i suoi pezzi sono stati usati in tanti live set, proprio grazie anche al pacchetto gratuito “Ultra 2015 Acapella pack” offerto agli altri Dj. Molto probabilmente l’assenza forzata è stata causata, come da te ipotizzato, dal suo elevato cachet.

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