Sabato 26 settembre 2026 Solomun sarà protagonista del Vision Open Air all’Ex Macello di Milano, nel pieno della Milano Fashion Week. Dopo Michael Bibi un altro peso massimo della scena elettronica internazionale arriva in Italia per accompagnare il pubblico dalle ultime ore del pomeriggio fino a mezzanotte.

Come abbiamo raccontato anche nel nostro articolo dedicato a Michael Bibi a Milano, settembre è diventato uno dei momenti più interessanti dell’anno per osservare l’incontro tra Fashion Week, nightlife e cultura elettronica.

In questo contesto si inserisce anche Vision Open Air, che negli ultimi anni ha trasformato gli spazi post-industriali dell’Ex Macello in uno dei dancefloor open air più riconoscibili della città.

Per Solomun si tratta inoltre di un ritorno in un luogo che conosce già bene. Il DJ bosniaco-tedesco era stato protagonista del Vision Open Air durante la Milano Fashion Week anche il 27 settembre 2025. A distanza di un anno, il nuovo appuntamento conferma quindi una connessione sempre più naturale tra Solomun, Vision e l’Ex Macello.

Solomun ritorna al Vision Open Air Milano

Sabato 26 settembre 2026, Solomun tornerà quindi all’Ex Macello di Viale Molise 62, con l’evento previsto dalle 17:00 fino a mezzanotte.

Il suo stile è sempre stato meno legato alla ricerca continua del singolo momento esplosivo e molto più alla capacità di costruire tensione nel tempo.

È proprio questo approccio che negli anni ha permesso a Mladen Solomun di attraversare club, festival e grandi venue internazionali senza diventare semplicemente un artista da mainstage. Anche davanti a migliaia di persone, il punto centrale delle sue performance continua a essere il rapporto con il dancefloor, costruito attraverso selezione, timing e capacità di leggere il pubblico.

L’Ex Macello offre uno spazio ideale per questo tipo di set, perché la dimensione open air e il passaggio graduale dal giorno alla notte permettono alla musica di evolversi senza essere compressa dentro una struttura troppo rigida.

L’Ascesa di un Artista Diynamic

Anche questa volta, per dare contesto all’ evento, dobbiamo partire inevitabilmente da Diynamic, l’etichetta fondata ad Amburgo nel 2006 e diventata negli anni uno dei marchi più riconoscibili della house europea.

Attorno alla label si è sviluppato progressivamente un ecosistema fatto di release, artisti ed eventi, contribuendo a portare una musica house differente verso un pubblico internazionale sempre più ampio.

Solomun è rimasto il centro di questo universo, ma la sua crescita ha presto superato i confini dell’etichetta. Dai club europei è arrivato sui palchi dei principali festival internazionali e soprattutto a Ibiza, dove Solomun +1 è diventato uno dei format più riconoscibili dell’isola.

La formula è volutamente semplice: un solo ospite per serata, set più lunghi e maggiore spazio per permettere agli artisti di sviluppare realmente il proprio sound.

Questa filosofia racconta perfettamente anche il modo in cui Solomun interpreta il ruolo del DJ. Non si tratta di accumulare il maggior numero possibile di tracce riconoscibili o drop nell’arco di poche ore, ma di usare il tempo per modificare progressivamente l’atmosfera del dancefloor.

È proprio questa capacità che lo ha portato da una dimensione profondamente legata all’underground a quella di headliner globale, mantenendo allo stesso tempo un’identità fortemente riconoscibile.

Solomun +1 e il Rapporto con Ibiza

La residency del Pacha ha trasformato una formula estremamente semplice in uno dei format più longevi e riconoscibili della club culture dell’isola.

Una parte fondamentale dell’identità contemporanea di Solomun è inevitabilmente legata a Solomun +1, il format che dal 2013 occupa le domeniche del Pacha Ibiza.

L’idea è volutamente essenziale: Solomun invita un solo artista per ogni serata, evitando lineup eccessivamente affollate e lasciando invece ai DJ abbastanza tempo per sviluppare davvero il proprio linguaggio musicale.

Nel 2026 la residency è tornata al Pacha dal 31 maggio al 4 ottobre, continuando una storia ormai lunga più di un decennio. Il format mantiene al centro una delle caratteristiche principali dell’approccio di Solomun: creare maggiore vicinanza tra DJ e dancefloor e permettere alla musica di evolversi attraverso set estesi, anziché comprimere tutto in slot brevi.

Pochi giorni prima dell’Ex Macello, Solomun sarà ancora immerso nella stagione ibizenca, mentre subito dopo tornerà al Pacha per proseguire il calendario di +1. Milano si inserisce quindi nel mezzo di una fase in cui il suo rapporto con il clubbing è particolarmente intenso.

Una Chiusura che Racconta l’identità di Vision Open Air

L’ultima data di settembre diventa anche l’occasione per osservare quanto Vision abbia ampliato il proprio ruolo nella scena elettronica milanese.

La presenza di Solomun nell’ultima data del mese permette anche di guardare a Vision Open Air nel suo insieme. Nel corso della stagione il progetto ha portato all’Ex Macello artisti come Ilario Alicante, Mochakk e ¥ØU$UK€ ¥UK1MAT$U, affiancandoli poi a una programmazione di settembre capace di passare dalla techno di Charlotte De Witte alla house legata a Solid Grooves di Michael Bibi, fino alla dimensione più trasversale e narrativa di Solomun.

Il suo percorso non appartiene completamente a un solo genere e i suoi set possono muoversi tra territori diversi mantenendo una continuità riconoscibile. Allo stesso modo, Vision ha costruito il proprio calendario evitando di identificarsi con un’unica direzione sonora, preferendo invece utilizzare l’Ex Macello come punto d’incontro tra pubblici e scene differenti.

Il 26 settembre sarà quindi anche il momento in cui Vision chiuderà uno dei periodi più importanti della propria stagione con un artista che rappresenta bene la filosofia raggiunta dal progetto: grandi nomi internazionali, una venue riconoscibile e la possibilità di lasciare che ogni DJ trasformi quello spazio secondo la propria identità.

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Info evento
Ultime Nostre Considerazioni

Dopo una stagione costruita attorno a nomi e sonorità molto diverse, affidare l’ultima data di settembre a un artista come Solomun significa chiudere il percorso con un DJ che possiede un approccio diverso rispetto a quello di molti grandi headliner contemporanei.

È proprio per questo che l’Ex Macello sembra ancora una volta un contesto particolarmente adatto per il suo sound: uno spazio ampio, industriale e aperto, capace di cambiare volto con il passaggio dal pomeriggio alla notte e di lasciare alla musica il tempo necessario per svilupparsi.

Il 26 settembre 2026 non sarà quindi soltanto il ri-torno di questo importantissimo DJ a Milano, ma anche l’ultimo capitolo di un mese importante per Vision Open Air, chiuso da un artista che ha un modo di suonare e una Vision unica!