La situazione è praticamente sempre la stessa: salvo eventi degni di nota nel panorama musicale, passiamo tutta la settimana a cercare l’evento “diverso” dal solito, per poi finire quasi ogni venerdì/sabato sera nel club di provincia. Il più delle volte ad ascoltare le ultime hit pop/reggaeton che impazzano già nelle radio.Random

Certo, questa è solo una mia idea ed ognuno è libero di divertirsi nel modo che trova più adatto. Ma avete mai pensato di provare, anche solo per una volta, a scollegare il cervello ed immergervi in una festa completamente diversa dal solito? Di tornare allo spirito delle feste homemade che ci hanno accompagnato durante il periodo delle scuole superiori? Di immergervi in una festa di carnevale, anche se siamo a Maggio e carnevale è già passato?

A quanto pare qualcuno ci ha già pensato ed ha trovato la risposta alle vostre domande (o per lo meno, alle mie): stiamo parlando di Suonica, una giovane società di Roncade (in provincia di Treviso, ndr) specializzata nella produzione di grandi eventi, che dal 2014 porta in giro per l’Italia “Random, una festa a caso” (qui la pagina Facebook dell’evento).

Random, una festa a caso
Random, una festa a caso

Come indicato dal nome, durante una loro festa può succedere veramente di tutto – in modo molto “randomico” – ma nulla è lasciato al caso: dalla voluta assenza di door selection (se posso darvi un consiglio, prestate attenzione a non vestirvi in modo troppo formale, potreste rischiare di non divertirvi) alla selezione musicale (che va dagli anni ’80 – o anche prima – all’ultima traccia del vostro artista preferito uscita l’altro ieri). Il tutto passando per incontri ravvicinati con persone vestite da automobili o fenicotteri rosa gonfiabili.

In una data a caso di Random, il rischio di trovarti a ballare “La Bomba” dei King Africa con una perfetta sconosciuta vestita da Pocahontas ed il secondo dopo, trovarti in mezzo ad un Crowd Control è veramente altissimo (e funziona proprio come al Tomorrowland, anche se non ci sono Dimitri Vegas e Like Mike alla consolle). Ma allo stesso tempo estremamente DIVERTENTE.

La tipologia di party sdoganata dal team di Random ha dimostrato a tutti che non è per forza necessario ospitare un superstar dj per far divertire il pubblico. Non ci credete? Provate voi stessi, partecipate ad una loro festa.

In poco più di 4 anni, Random è diventato un vero e proprio format di successo e il suo tour ha toccato praticamente ogni parte d’Italia, le cui date hanno quasi tutte raggiunto il sold out.


Per continuare il nostro percorso alla scoperta delle “figure da backstage” italiane, youBEAT ha avuto il piacere di fare breve intervista a Simone Pasqual, in arte Simofonik, founder di Suonica ed organizzatore del party.

youBEAT) Ciao Simone! Da ormai qualche anno, vediamo il nome “Random – Una festa a caso” prendere sempre più piede nelle programmazioni dei locali italiani. Ci puoi raccontare come è nato e come si è evoluto nel corso del tempo?

Simone) Random è davvero una festa nata “per caso”. L’idea è arrivata a Dicembre 2013, perché a Gennaio 2014 avevamo un buco di programmazione al New Age, il nostro club. Ci siamo detti: “facciamo una festa a caso”, e abbiamo preso alla lettera questa affermazione. Appena abbiamo postato la locandina ci siamo resi conto di aver creato qualcosa di innovativo per l’intrattenimento italiano.

yB) Guardando i vostri social channel, possiamo dire che Random sia ormai diventata una vera e propria festa itinerante, corredata da un tour che attraversa l’Italia intera. Vi sareste mai aspettati un riscontro simile dal pubblico Italiano?

S) No, direi di no. Non avevamo nessun programma per questa festa. Era un party di una sera, punto. Poi i promoter e i locali di tutta Italia hanno iniziato ad interessarsi e da lì siamo partiti con il primo tour italiano.

yB) Vediamo le vostre date alternarsi tra i club dalle più disparate caratteristiche (per dimensioni, capienza, etc.) a veri e propri spazi eventi, come palazzetti e poli fieristici, facendo una menzione speciale alle Fiere di Padova e all’open air presso la Spiaggia Del Faro di Jesolo. Ci puoi raccontare come nasce una data di Random e soprattutto, come vengono scelte la location degli eventi?

S) Cerchiamo di scegliere le location in base alla produzione con cui Random si presenta. Abbiamo generalmente bisogno di un palco per montare il nostro ledwall e la nostra effettistica. Ci piacciono poi le location d’effetto come il castello di Villafranca o l’Anfiteatro delle Cascine di Firenze, luoghi in cui solitamente non si producono party.

yB) Dal video Behind The Scene del Tour 2017, vediamo che dietro al format c’è un team molto affiatato, che riesce a condurre un party di successo portando la voglia di divertirsi in primo piano, anche dietro le quinte. Ci puoi raccontare come è composta la vostra squadra? Ognuno ha la propria mansione specifica o è tutto molto “random”, proprio come la festa?

S) Il primo tour l’abbiamo fatto in 3, ora siamo in 10, e ovviamente ognuno con un ruolo specifico. Ci sono i dj, gli allestitori, il tecnico luci, il tecnico video, l’addetto al photo corner, l’addetto ai social network e così via…

Siamo molto affiatati, non è facile condividere ogni weekend insieme, in furgone, aereo e in albergo, ma cerchiamo di ricordarci che il nostro è un lavoro che molti vorrebbero fare, anche se resta pur sempre un lavoro a tutti gli effetti.

yB) Oltre a Random, tra i progetti di Suonica troviamo altri format, come “Febbre a 90” e “Certe Notti”, e la direzione del New Age Club, che si contraddistingue nel panorama italiano per una programmazione molto ampia nella sua proposta e soprattutto, di alta qualità. Possiamo considerare il club di Roncade come il laboratorio in cui vengono creati i vostri format?

S) Certamente, il New Age è fondamentale. Si trova in una piccola realtà della provincia trevigiana (Roncade, ndr) e generalmente se funziona qualcosa qui, a maggior ragione funziona in città. Gli uffici di Suonica poi, si trovano adiacenti al club, dunque 5 giorni a settimana tutta la squadra è riunita per migliorare le cose esistenti e crearne di nuove.


youBEAT ringrazia Simone Pasqual per la sua disponibilità nel rilasciarci la presente intervista!

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