L’industria globale della musica elettronica continua a crescere, ma il modo in cui cresce sta cambiando.
Secondo l’ultimo IMS Electronic Music Business Report, lo studio annuale sull’industria della musica elettronica realizzato da Mark Mulligan e MIDiA Research per IMS Ibiza, il settore ha raggiunto un valore di 15,1 miliardi di dollari nel 2025, segnando un aumento del 7% anno su anno. In superficie, il dato racconta un altro anno positivo. Ma sotto questa crescita si stanno muovendo dinamiche che dicono molto su dove si stia dirigendo l’intera industria musicale.
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La crescita continua, ma non in modo uniforme
La musica elettronica continua a beneficiare delle stesse forze che stanno plasmando il business musicale globale: streaming, espansione internazionale e consumo digitale. La crescita degli abbonati resta solida, spinta soprattutto dai mercati emergenti del Global South. Allo stesso tempo, però, lo streaming non è più il motore incontrastato di una volta. Per la prima volta, la sua crescita è risultata più lenta rispetto a quella dell’intero mercato musicale. Questo non significa che lo streaming sia in declino — resta centrale — ma suggerisce che l’industria stia entrando in una fase più complessa, dove altri flussi di ricavi stanno assumendo un peso sempre maggiore.
La fan economy diventa centrale
Uno dei segnali più evidenti emersi dal report riguarda l’ascesa di ciò che MIDiA definisce “expanded rights”: merchandising, vendite direct-to-consumer e altri ricavi legati direttamente ai fan. Nel 2025 questo segmento è cresciuto del 21%, superando tutte le altre aree del business discografico. Il cambiamento riflette una trasformazione più ampia: si sta passando dalla monetizzazione dell’accesso alla monetizzazione del coinvolgimento. La musica elettronica è particolarmente avvantaggiata in questo scenario. La sua cultura è sempre stata costruita attorno a scene, identità e community — elementi che si traducono naturalmente in relazioni più profonde con i fan e nuove opportunità di monetizzazione.
Live music: crescita, ma con dei limiti
La musica live continua a essere uno dei pilastri dell’ecosistema elettronico, proseguendo il recupero post-pandemia. I ricavi delle principali aziende del settore live hanno raggiunto i 30 miliardi di dollari nel 2025, più del doppio rispetto ai livelli pre-pandemici. Tuttavia, è importante capire da dove arriva questa crescita. In molti casi è sostenuta soprattutto dall’aumento del prezzo dei biglietti più che da un incremento reale delle presenze. In alcuni mercati, come quello statunitense, le vendite dei ticket stanno addirittura diminuendo. Questo suggerisce che la domanda resti forte, ma che esistano limiti rispetto a quanto il mercato possa continuare a crescere semplicemente aumentando i prezzi.
L’AI sta trasformando il livello creativo
Gran parte della conversazione sull’intelligenza artificiale nella musica si concentra su copyright e distribuzione. Il report, però, evidenzia un impatto diverso — e forse ancora più immediato. L’AI sta cambiando il modo in cui la musica viene creata. Tra il 2023 e il 2025, i ricavi generati da strumenti di AI generativa e stem separation sono cresciuti del 651%, raggiungendo i 333 milioni di dollari e 63 milioni di utenti attivi mensili. Si tratta di un cambiamento strutturale: creare musica sta diventando più accessibile, abbassando le barriere all’ingresso e ampliando la creator economy. Allo stesso tempo, però, aumenta anche la quantità di contenuti pubblicati a un ritmo senza precedenti.
Generi e piattaforme: la frammentazione guidata dai dati
I dati relativi ai generi offrono una visione ancora più dettagliata di come la musica elettronica stia evolvendo sulle diverse piattaforme. Su Beatport, la tech house ha mantenuto la prima posizione per il quarto anno consecutivo, mentre la house è rimasta seconda. Nel frattempo, melodic house & techno è salita al terzo posto, partendo dalla sesta posizione nel 2019: un cambiamento progressivo, non un semplice trend momentaneo.Allo stesso tempo, la “long tail” continua ad ampliarsi: il 34% delle vendite totali su Beatport nel 2025 proviene da generi fuori dalla top 10, contro il 33% del 2024. Questo indica che la crescita si sta distribuendo sempre di più tra nicchie e sottogeneri differenti, anziché concentrarsi su pochi stili dominanti.
Anche i dati di Splice confermano questa frammentazione. Se la trap rimane il genere più cercato, l’afro house è passata dal decimo posto nel 2023 al secondo nel 2025, raggiungendo circa 1,3 milioni di ricerche. Nel frattempo, alcuni generi come il reggaeton sono entrati nelle classifiche più alte, mentre altri — come la drill — ne sono usciti rapidamente, mostrando quanto velocemente stiano cambiando le richieste dei creator. Nel complesso, questi trend suggeriscono che la musica elettronica non stia andando verso un unico “suono dominante”, ma verso un ecosistema sempre più decentralizzato e diversificato, dove più scene crescono in parallelo su piattaforme e territori differenti.

Scene, non solo stream
Se c’è un aspetto in cui la musica elettronica continua a distinguersi, è il rapporto con la cultura. I fan della musica elettronica tendono a partecipare più attivamente alle scene, dedicano più tempo all’ascolto e sono maggiormente coinvolti in esperienze community-driven rispetto agli ascoltatori medi. Allo stesso tempo, le tendenze globali stanno diventando sempre più difficili da definire. I grandi mercati influenzano sempre di più i dati globali, mentre le scene locali continuano a evolversi in modo indipendente, creando un panorama che è contemporaneamente globale e frammentato.
Un modello di crescita più complesso
Messi insieme, questi cambiamenti raccontano una trasformazione più ampia. L’industria della musica elettronica non è più trainata da un unico motore. Oggi la crescita si distribuisce su più livelli:
- streaming e portata globale
- fandom e monetizzazione diretta
- live experiences
- strumenti creativi e AI
Ognuno di questi segmenti funziona in modo diverso — e con velocità differenti.
Cosa succederà ora
Il dato dei 15,1 miliardi di dollari racconta una storia di crescita. Ma la vera storia riguarda il modo in cui questa crescita viene generata. Con la maturazione dello streaming, l’attenzione si sta spostando verso le relazioni con i fan, la rilevanza culturale e nuove forme di partecipazione. La musica elettronica, grazie alla forza delle sue scene e delle sue community, sembra particolarmente ben posizionata per affrontare questa transizione. Allo stesso tempo, AI, frammentazione e competizione crescente stanno rendendo l’ecosistema più complesso e meno prevedibile. Il risultato è un’industria che continua a espandersi, ma in modo sempre meno lineare. E sempre di più, il successo dipenderà non solo dalla capacità di raggiungere il pubblico, ma dalla comprensione di come le persone vivano e interagiscano con la musica attraverso piattaforme, scene e formati differenti.

Rudy (32) currently based in Bergamo, here since 2019.
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