Tutto il mondo della musica si è raccolto ad Amsterdam dal 16 al 20 ottobre appena trascorsi in occasione di Amsterdam Dance Event. Non tutti gli artisti però si sono dedicati solo alle esibizioni ma hanno approfittato dell’occasione per sviluppare i loro rapporti e il loro networking. Un esempio “nostrano” sono i Lost Identities, duo italiano che abbiamo avuto il piacere di conoscere e sentire già a Dreamland Music Festival e che a questo ADE si sono presentati in punta di prettamente per ampliare la loro rete di collaborazioni. Ecco l’intervista che siamo riusciti a strappare in uno dei caratteristici vicoletti di Amsterdam.

  • Il vostro e un progetto giovanissimo siete sbocciati su Trap Nation ora avete prodotto un bel po di dischi. Quali sono le prossime mosse?

Abbiamo preso la strada delle self releases per un bel periodo e adesso ci potrebbero essere  delle novità che riguardano altri canali di pubblicazione comunque di alto livello. Abbiamo già una decina di tracce pronte che speriamo di proporre molto presto. Stiamo per portare alla luce anche un altro progetto, il Lost Identities Studio, per aiutare altri artisti in tutti i campi della musica, a partire dal mixing e mastering, ghost produzioni, promozioni o comunque tutto ciò che serve per un artista. Vi daremo molto presto più informazioni sui nostri canali ufficiali.

  • Cosa ne pensate dell’evoluzione del vostro genere?

Stiamo ancora sviluppando il nostro Signature Sound, il nostro stile. Ci siamo sempre dedicati alla produzione di molti generi diversi visto che ghost produciamo alcuni artisti su diversi generi. Abbiamo sempre avuto abbastanza libertà compositiva, e ora stiamo cercando di crescere e migliorare su questo genere, la future bass appunto, ma siamo anche sulla Melodic Bass. Piano piano inizierete a conoscere la nostra identità.

  • Come è andato il vostro ADE?

Abbiamo fatto molti meeting nei quali abbiamo conosciuto molti artisti, intavolato nuovi rapporti per il futuro sia a livello musicale per future collaborazioni, che sul piano prettamente tecnico. Anche i live non mancheranno. Unica pecca che quest’anno ci siamo dedicati solo al lavoro e non abbiamo partecipato a serate o eventi particolari. Siamo convinti che tutto questo lavoro a lungo termine pagherà!

– Altra fondamentale caratteristica del vostro progetto e la performance dal vivo. Raccontateci qualcosa di più.

Amiamo offrire un’esperienza unica ai nostri fan. Per questo io dj set e solo una piccola parte del nostro show in quanto solitamente portiamo diversi musicisti e cantanti sul palco con noi per poterlo rendere in parte un live show. Inoltre usiamo diversi strumenti tra cui Drum Pad e ROLI Seaboard. Nei prossimi show introdurremo senz’altro un batterista/percussionista vero e proprio ma anche nuovi cantanti, chitarristi e chi ne ha più ne metta.

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In punta di piedi stanno provando a farsi notare sulla scena italiana ed internazionale non solamente sul piano prettamente legato ai live, ma anche sul lavoro in studio. Chissà che la scelta di lavorare sotto traccia, in sordina, non sia la scelta migliore e che i Lost Identities siano un bomba che sta preparandosi per esplodere in un futuro non molto lontano.

Credits to Lorenzo Ragazzo

IG: lore_vibes.photo