Sabato 16 marzo alla Fiera di Modena è sbarcato uno degli eventi più popolari della scena Techno mondiale: elrow. Nel tema in stile romano “Rowlympic Games”, questo party ha attirato persone da tutt’Italia e di qualsiasi età creando un’atmosfera unica di unione mista a divertimento sfrenato.

Nella mainroom in consolle erano presenti in apertura Astin, a seguire l’italiano EddyM, Leon, De La Swing, concludendo poi con i suoni di Richy Ahmed. La fiera è rimasta colma di gente dall’inizio fino alla chiusura delle 5 del mattino; nessuno sembrava aver voglia di andare a casa.

La scenografia che offre il format elrow è sicuramente l’elemento che constraddistingue questo party. Il tema era Rowlympic Games, perciò l’area era allestita in perfetto stile romano. Durante il corso della serata non sono mancati un mare di coriandoli, palloni, braccialetti luminosi, bandiere; insomma con elrow si può proprio dire che l’atmosfera carnevalesca sia sempre assicurata.

Il format ha origini antichissime e con una storia esemplare, fatta non solo di successi. Infatti elrow è nato inizialmente come un nightclub, che cercava di replicare a Barcellona il successo del Florida 135, primo club che portò in Spagna dj techno internazionali ancora poco conosciuti all’epoca. Inizialmente è stata dura, il club non aveva così tanto successo e prima di chiudere definitivamente ha tentato di aprire di mattina. ElRow diventò così un party che apriva alle 10 del mattino e si stava quasi allontanando dal concetto di afterparty, affermandosi come party vero e proprio mattiniero e unico nel suo genere. Da lì in poi è andato tutto in discesa ed elrow è diventato un party sempre più teatrale e creativo, aumentando anno dopo anno il suo successo. La storia sarebbe davvero troppo lunga da raccontare ma ciò che conta è che elrow è diventato col tempo un vero e proprio brand e party itinerante. Questi ultimi anni sono stati sicuramente i più eclatanti per il format. Dopo 5 anni di continua crescita e raggiungimento di palchi sempre più noti si è affermato come un pilastro dell’intrattenimento nella scena della musica elettronica. Nel 2018 il party elrow conta 130 show che coprono più di 33 paesi,65 città e 5 continenti.

Dietro a tutto questo c’è la famiglia spagnola Arnau che dal 1870 si occupa di intrattenimento in questo ambito; stiamo parlando di 6 generazioni di festaioli che hanno lavorato costantemente per portare la scena techno in Spagna e poi successivamente nel mondo.

Tornando alla tappa di Modena, è stato davvero importante il ritorno di elrow in Italia, in quanto sono davvero poche le occasioni di sperimentare un party in questo stile. La serata è un stata un mix di teatro di strada, performer, attori, addobbi impensabili e musica underground. Ovviamente per vivere questa esperienza al massimo bisognerebbe viaggiare a Ibiza e andare precisamente all’Amnesia, tempio di questo genere di musica, ma comunque ritengo che l’idea di creare un’esperienza coinvolgente per il pubblico, mettendolo al centro del party e rendendolo un elemento fondamentale della festa, è stata resa molto bene.

Durante tutta la serata si percepiva quasi più importante la festa in sé, l’atmosfera e la musica che la line up fine a sé stessa. O meglio, è una combinazione di tanti elementi. Quello che intendo è che non è la line-up a dare importanza al format, bensì è una combinazione di format e giusta dose di dj adatti al contesto che attira così tanta gente, che si sente libera di divertirsi al massimo.

Elrow Modena // Credits: TMS - Polpetta Mag [Uncode]
Elrow Modena // Credits: TMS – Polpetta Mag [Uncode]
A occuparsi dell’organizzazione e credere fortemente in questo evento sono stati i ragazzi di Uncode e Link, che hanno centrato l’obiettivo nonostante le problematiche legate alla sicurezza a causa dell’elevata affluenza.

Per quanto riguarda l’organizzazione più logistica, infatti,  la data inizialmente doveva tenersi al Palanord di Bologna ma dato l’elevatissimo numero di biglietti acquistati, per motivi di capienza è stato spostato alla Fiera di Modena. Ciò ovviamente ha comportato dei disagi per le persone che si erano già organizzate da tempo, acquistando treni e hotel. Alcuni hanno magari rinunciato per motivi organizzativi, altri hanno dovuto rivedere i loro piani ma hanno comunque partecipato all’evento. Un altro aspetto che ha creato qualche difficoltà è stata la gestione del servizio navette, in particolare quelle del ritorno. L’evento è terminato alle 5 del mattino e la prima navetta successiva sarebbe passata un’ora dopo. Vi era troppa gente che voleva usufruire del servizio e troppe poche navette a disposizione, ciò ovviamente ha comportato un sovraffollamento quasi insostenibile su tali mezzi.

Nonostante quindi i problemi ci siano stati, il grande successo dell’evento è dunque un’evidente conferma di come la voglia di divertirsi abbia regnato sovrana e di come sia valido e affermato il party nel cuore della gente.

E per chi si fosse perso l’evento di Modena ci saranno presto altre tappe in Italia, precisamente il 23 marzo a Genova in tema ‘Triangulo De Las Rowmudas” e il 23 giugno al Decibel Open Air di Firenze.

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