Terminata quest’edizione pazzesca di Creamfields 2019, ecco il nostro recap!

Creamfields è un festival di musica elettronica la cui prima edizione risale al 1998.

Nato come un festival one-day a Winchester, ora è un evento di 4 giorni a Daresbury (Cheshire) con un’affluenza di ben 80.000 persone.

Creamfields è riconosciuto per la sua proposta artistica, caratterizzata da grandi esponenti della musica elettronica internazionale ma anche da talenti emergenti.

Creamfields 2019 vanta una line up considerata una delle migliori della festival season europea, composta da più di 300 artisti distribuiti su 12 stage.

Il festival britannico nel 2019 si è classificato al 13 esimo posto della “Dj Mag Top 100 festivals” e, grazie a quest’edizione di grande successo, punta a posizioni ancora più alte.

Uno dei momenti più sospirati del festival era sicuramente il ritorno di Calvin Harris che, dopo 3 anni di assenza dai festival, ha regalato un set indimenticabile e promettente.

 

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To the people of Creamfields…thank you, see you next year #Creamfields2019

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Tra gli atti più importanti ricordiamo la performance “ANIMA” di Martin Garrix , un visual concept ideato da un team composto dai migliori esperti del campo (tra cui molti italiani!), il debutto di VOID (Visual Offset Isometric Design) di Eric Prydz, una nuova esperienza multisensoriale che l’artista, a partire dal Creamfields,  porterà in giro per tutta Europa e per il mondo. Non ultimo per importanza, il “Cube v3” di Deadmau5, già presentato in anteprima a Ultra Music Festival Miami.

Ma la giornata più attesa era la domenica, sancita dal ritorno nel Regno Unito, dopo una pausa di ben 6 anni, degli Swedish House Mafia..

Gli Swedish House Mafia si sono esibiti in uno spettacolo di 90 minuti su l’Arc Stage, palco rimasto chiuso l’intera giornata per poter essere allestito appositamente per loro.

Il gruppo musicale svedese ha aperto il set con il loro nuovo singolo ancora non rilasciato “It Gets Better” in collaborazione con Pharrell Williams. A seguire, con le loro hit, hanno commosso l’intera folla grazie anche a scenografie coinvolgenti e a spettacoli pirotecnici, di fuoco e luci. In cima al palco, 3 anelli infuocati (a riprodurre il simbolo degli SHM ) dominavano la scena. Al termine del set imponente, una scritta è apparsa sui ledwall: 06/09/2019.

Che sia l’annuncio di un nuovo tour? O la data del rilascio della loro nuova release?

Come loro solito, ai 3 dj svedesi piace lasciare messaggi criptici, ma dovremo attendere ancora poco per scoprirne il significato.

Arriviamo ora alla parte importante dell’articolo, la recensione del festival!

Per semplicità e completezza la valutazione verrà suddivisa in 6 categorie:

  • LOCATION
  • STRUTTURE
  • ORGANIZZAZIONE
  • ATMOSFERA
  • CIBO
  • SCELTA MUSICALE

Location : 7/10

Il festival è collocato in una piccola cittadina, Daresbury, nelle campagne comprese tra Liverpool e Manchester. Per poter arrivare al festival bisogna quindi atterrare in uno degli aereoporti delle due città appena nominate. Diversamente da altri festival, Creamfields non mette a disposizione navette in partenza dagli aereoporti, quindi per giungere alla location bisogna o chiamare un taxi o attraverso i mezzi pubblici addentrarsi nel centro città per poi proseguire con le navette del festival. Una volta arrivati sul luogo, come è anche possibile vedere dai video online, si è letteralmente circondati da erba e fanghiglia che non rendono semplice il trasporto degli bagagli data anche la mancanza di passerelle o stradine.

Essendo nel regno Unito il festival è da sempre caratterizzato da tempo sfavorevole. Diversamente, quest’anno, proprio durante i giorni di festa, il Regno Unito è stato investito da un’ondata di caldo che ha garantito a Creamfields tre giorni di sole consecutivo.

Laidback Luke in un’intervista parla di “Best Creamfields weather yet!”.

Un’edizione quindi fortunata non solo dal punto di vista musicale!

Strutture: 7/10

Dal punto di vista dei palchi, delle decorazioni e della cura estetica è impossibile paragonare Creamfields ad altri festival dello stesso livello. Scordatevi gli scenari in stile Tomorrowland, o i palchi pieni di dettagli, Creamfields va diretto al sodo: la musica.  Indimenticabililo stage Steel Yard e l’Arc Stage.

Organizzazione: 6/10

Nonostante sia un festival con una lunga esperienza, a livello organizzativo sono state riscontrate diverse pecche. Dalla mancanza di passerelle, indispensabili per poter trasportare i bagagli lungo l’infinito tragitto per il camping o anche solo per non camminare costantemente nel fango, alle code interminabili per ogni tipo di servizio. Soprattutto nell’area camping la pulizia era scarsa e i bagni e le docce erano in numero limitato rispetto alla quantità di persone presenti.

Inoltre, stranamente, Creamfields non adotta la tecnologia Cashless: all’interno dell’area festival e nel camping è possibile pagare con contante e raramente con le carte. Questo causa quindi lunghe code e non garantisce sicurezza. 

Un punto a favore per le numerose fontanelle di acqua potabile presenti per tutta l’area festival e nel camping.

Atmosfera: 7/10

Sebbene Creamfields sia un festival rinomato in tutto il mondo, quello che ha stupito è stata la mancanza di persone di altre nazionalità. I partecipanti erano per l’80% inglesi quindi non vi era la tipica atmosfera di internazionalità caratteristica di festival di tale livello. 

Cibo: 4/10

Se avete intenzione di andare a Creamfields, tenetevi a mente che gli inglesi non hanno grandi aspettative culinarie, pertanto il consiglio è quello di portarvi cibo dall’esterno se alloggiate nel camping o di mangiare fuori dal festival se risiedete in un hotel. In caso contrario, munitevi di Peridon.

Scelta musicale: 9/10

Valutazione eccelsa va alla varietà e qualità della scelta musicale. Impossibile non trovare musica di proprio gradimento. Sui palchi hanno sfilato djs provenienti da ogni ramo musicale: Adam Beyer, Above & Beyond, Afrojack, Brennan Heart, Calvin Harris, Coone, DeadMau5, Dimitri Vegas & Like Mike, Eric Prydz, Fisher, GarethEmery, Jauz, Malaa, Martin garrix, Nicky Romero, Tchami, Tiesto, gli Swedish House Mafia etc..

Tra le tracce più suonate troviamo: Losing it di Fisher, Piece of yourheart di Meduza  e le tracce dell’atteso gruppo svedese SHM.

In conclusione, nonostante alcune valutazioni non del tutto positive, Creamfields è un festival da fare almeno una volta nella vita. Sicuramente mostra maggiori difficoltà ma ne vale assolutamente la pena. Ciò che è avvenuto a quest’edizione del festival è stato qualcosa di magico, perfomances fuori dal mondo hanno costellato l’intera esperienza. 

Creamfields è musica, niente di più, niente di meno.

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