Venticinque anni di carriera e non sentirli. Parliamo di Adam Beyer, DJ e Producer svedese, fondatore della famosissima Drumcode, tra le più importanti label del panorama techno. Muove i suoi primi passi nel lontano 1993 come DJ, proseguendo su questa strada fino al 1995, anno in cui produce il suo primo EP “Drum Codes” per Planet Rhythm Records, riscuotendo notevole successo. Solo un anno dopo sentiremo parlare di Drumcode, con “Drumcode 1”, EP prodotto e rilasciato in collaborazione con Jesper Dahlback, conosciuto anche come Lenk, anch’egli svedese. Ecco a voi la TOP 10 di Adam Beyer, stilata da youBeat.

Adam Beyer live a Roma nel 2016.

10) Decoded [Planet Rhythm Records]
Traccia psichedelica e rude, da il nome all’omonimo EP pubblicato nel 1996.

9) Forthcoming [Drumcode]
Estratta dall’album “Protechtion”, Forthcoming presenta un groove ipnotico e lascia percepire a chi la ascolta tutte le sonorità che, da lì a poco, avrebbero segnato lo stile di Adam Beyer.

8) Ignition Key [Truesoul]
Pad celestiale a percussioni aggressive. Il tutto contaminato da synth ambientali e delicati. In poche parole: Ignition Key, uscita nel 2002 sulla neonata Truesoul.

Adam Beyer ed Eric Prydz insieme in console.

7) Relapse [Truesoul]
Stile ricercato e sound inconfondibile, un salto di cinque anni attraverso sonorità e ritmi nuovi.

6) Human Reason [Drumcode]
L’anno è il 2013. Human Reason è il titolo della traccia in collaborazione con Alan Fitzpatrick. Sapore minimale che sprigiona tutta la carica concentrata nel sub bass, che si snoda attorno alla drum.

5) Teach Me [Drumcode]
Nove minuti e cinquantacinque secondi di viaggio ed estasi. Kick e percussioni che ci mantengono ancorati al terreno e un vocal ricco di reverb che prova a lanciarci verso confini lontani. Teach Me, dall’omonimo EP uscito nel 2014, uscita numero 132 per Drumcode.

4) Stone Flower [Drumcode]
Stile immutato e ricerca minuziosa di una perfezione spaziale e logica. Stone Flower riserva minimalismo e ripetizioni, senza stancarci mai.

 

3) Capsule [Drumcode]
Collaborazione con Pig & Dan rilasciata nel 2017. Ci sono volute ben quindici versioni differenti della traccia prima di ottenere quella finale che tutti noi conosciamo. Drum dritta capace di addomesticare un basso che sembra inghiottirci verso un paradiso sonoro, alimentato da un arpeggio deciso.

Copertina di “Capsule” con Pig & Dan.

2) Your Mind [Drumcode]
Collaborazione con Bart Skills pubblicata nel 2018. Vocal persistente e percussioni che spingono su note lunghissime di synth.

1) Space Date [Drumcode]

Green Velvet e Layton Giordani. Due dei nomi più importanti nel panorama techno, per una collaborazione “spaziale”. Ipnotizzante e cruda, mantenuta in vita da sonorità pure. Primo posto di diritto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *