UNTOLD ONE ha concluso la sua edizione 2026 a Cluj-Napoca dopo quattro giorni e quattro notti di musica, produzioni su larga scala e prime assolute. Gli organizzatori hanno riportato oltre 500.000 partecipanti in totale, con più di 120.000 persone presenti nella sola Giornata 4, mentre l’evento si è sviluppato su nove stage.
Il 3° festival al mondo secondo la classifica Dj Mag Top 100 Festival 2026 ha accolto star globali come Post Malone, Metro Boomin, Sting, The Chainsmokers, Zara Larsson, Lewis Capaldi, Martin Garrix, Lost Frequencies (con ospite speciale Loredana Groza), oltre a Joseph Capriati e Solomun al Galaxy, Armin van Buuren, Don Diablo, Alok, FISHER, Steve Angello, Tiësto, Hugel, Dom Dolla e molti altri!
Dentro l’universo UNTOLD
Il cuore del festival occupa il Central Park di Cluj-Napoca. Il Mainstage domina la Cluj Arena, mentre Galaxy si trova nella vicina arena indoor. Ma limitarsi a questi due spazi significherebbe vedere soltanto una parte di UNTOLD: tra un’arena e l’altra si susseguono ambienti, installazioni e palchi che cambiano completamente atmosfera.

Il Daydreaming Stage cambia ancora registro. Nascosto tra gli alberi e circondato dalla natura, costruisce un’atmosfera più rilassata e immersiva attraverso sonorità melodic, organic e Afro. Passare da qui all’enorme Mainstage o all’ambiente scuro e sotterraneo di Galaxy significa quasi entrare, nel giro di pochi minuti, in festival differenti.
Ed è forse questo uno degli aspetti che UNTOLD offre meglio a chi partecipa: la libertà di costruire la propria esperienza. Si può trascorrere la notte davanti alle superstar del Mainstage oppure perdersi tra palchi più piccoli e sonorità completamente diverse.
Sabato: Lost Frequencies sorprende, Galaxy va underground
Tra le sorprese del sabato c’è stato Lost Frequencies. Chi lo associa soprattutto alle hit che lo hanno reso famoso in tutto il mondo avrebbe potuto aspettarsi un set molto più morbido; sul Mainstage, invece, il DJ belga ha mostrato un lato decisamente più potente, club-oriented ed energico, senza rinunciare alla componente melodica che caratterizza il suo sound.
La performance ha avuto anche un momento pensato appositamente per il pubblico rumeno: Loredana Groza è salita per la prima volta sul palco di UNTOLD per eseguire un remix di “Lele” realizzato da Lost Frequencies.
https://www.youtube.com/shorts/szjjlkc8VnQ
Da lì, bastava cambiare arena per entrare nel lato più underground del festival. A Galaxy, Joseph Capriati e Solomun hanno contribuito a costruire una notte profondamente legata alla techno e alla club culture. Capriati ha offerto un set particolarmente intenso, mentre Mau P è stato uno dei miei highlight personali del weekend: il suo groove ha progressivamente conquistato l’intera arena.
Contemporaneamente, l’Alchemy Stage proponeva ancora un altro volto di UNTOLD con Denzel Curry, bbno$, Camo & Krooked, Guess Who e Deliric x Silent Strike x Muse Orchestra. Un’ulteriore dimostrazione di quanto il programma riesca ad andare oltre ciò che accade nella Cluj Arena.Martin Garrix e uno stadio trasformato in un gigantesco dancefloor
Il sabato ha poi trovato il suo momento culminante con Martin Garrix. Guardando il Mainstage, la produzione è già imponente; ma è voltandosi verso le tribune e vedendo la Cluj Arena completamente piena che si percepisce davvero la scala di UNTOLD. Garrix ha sfruttato quella cornice con uno show costruito in crescendo. Intro, visual, musica ed effetti speciali hanno accompagnato il set fino a un finale dominato da fuochi d’artificio e giochi di luce. In momenti come questo il DJ set smette di essere soltanto una performance musicale e diventa uno spettacolo condiviso da decine di migliaia di persone.
Oltre 120.000 persone per il gran finale
Domenica, oltre 120.000 persone hanno partecipato alla sola giornata conclusiva. Il Mainstage ha aperto con il rapper rumeno Grasu XXL, prima che Flo Rida trasformasse la Cluj Arena in una gigantesca festa costruita su una sequenza quasi ininterrotta di hit. Il pubblico ha cantato praticamente ogni brano e, tra un momento e l’altro, rose sono state lanciate verso la folla. Una performance che ha mostrato ancora una volta come, all’interno di UNTOLD, il pop possa convivere perfettamente con un’identità fortemente legata alla musica elettronica. Subito dopo, Alan Walker ha portato sul palco il suo riconoscibile immaginario audiovisivo, sfruttando gli enormi schermi e la produzione della Cluj Arena. La giornata ha lasciato spazio anche alla nostalgia locale con gli Animal X, mentre JO e LAZY ED si sono esibiti insieme all’IQOS Stage per la prima volta a UNTOLD.
MEDUZA LIVE portano il loro sound sul tetto d’Europa
Tra i momenti più interessanti della domenica c’è stato MEDUZA LIVE. Il trio italiano ha presentato un format che unisce elettronica, strumenti suonati dal vivo e una produzione visiva pensata per i grandi palchi internazionali. In una venue enorme come quella di UNTOLD, il rischio per un progetto live potrebbe essere quello di perdere parte della propria identità. È successo l’opposto: il sound dei MEDUZA è rimasto immediatamente riconoscibile, dimostrando quanto il progetto italiano sia ormai perfettamente a proprio agio su palchi di questa scala.
https://www.youtube.com/shorts/IrxJ8BRPOiI
Afrojack B2B R3HAB e Steve Aoki: il Mainstage al massimo dell’energia
La parte finale della domenica ha riunito Afrojack e R3HAB per uno dei B2B più attesi dell’intero weekend. Due protagonisti dell’EDM mondiale hanno condiviso la console alternando festival anthem, drop potenti e influenze più hard, con due identità differenti che hanno trovato un equilibrio naturale nel corso del set. Poi è arrivato Steve Aoki e, come spesso accade nei suoi show, la musica è diventata soltanto una parte dello spettacolo. Il volume, le grafiche colorate e volutamente esagerate e la continua interazione con il pubblico hanno trasformato il Mainstage in uno dei momenti più divertenti della giornata. E naturalmente non potevano mancare le torte. A UNTOLD sembravano non finire mai: ogni volta che pareva fosse stata lanciata l’ultima, ne compariva un’altra. Quasi venti sono volate verso il pubblico in una scena di caos perfettamente coerente con ciò che ci si aspetta da uno show di Steve Aoki.
https://www.youtube.com/shorts/OBi7_ZfXg3U
Galaxy e Alchemy fino all’ultimo
Mentre il Mainstage correva verso il gran finale, gli altri palchi non hanno rallentato. A Galaxy, Jamie Jones ha portato il suo inconfondibile groove house, seguito dall’atmosfera cinematografica e ipnotica di MRAK. Sara Landry ha poi preso il controllo dell’arena per accompagnare la notte techno fino agli ultimi momenti del festival.
All’Alchemy, Andy C ha chiuso con tutta l’energia della drum & bass. Anche nelle ore finali, quindi, UNTOLD continuava a offrire alternative reali al Mainstage: non semplici palchi secondari, ma mondi musicali con un’identità propria.
Chi meglio di Padre Guilherme per chiudere UNTOLD?
Dopo quattro giorni, nove palchi e centinaia di migliaia di persone, restava ancora qualcuno incaricato di salutare ufficialmente il Mainstage: Padre Guilherme. Il suo ingresso ha avuto immediatamente un tono diverso. Prima ancora di iniziare a suonare si è fermato a salutare il pubblico, creando un contatto diretto con l’intera arena. Solo dopo è entrato dietro la console, portando quella combinazione tra elettronica e messaggi di speranza, gioia e unità che è ormai diventata il tratto distintivo delle sue performance. Dopo ore di fuochi d’artificio, drop e produzioni gigantesche, UNTOLD non ha scelto di chiudere cercando un’esplosione ancora più grande. Padre Guilherme ha dato al festival un finale differente, più emotivo e simbolico. Le persone dietro il festival Alcuni dei ricordi migliori, però, sono arrivati lontano dai palchi.
https://www.youtube.com/shorts/qugD-K9Ya-Y
Durante le interviste realizzate dal nostro reporter Vittorio Bendinelli per youBEAT è emerso chiaramente quanto il pubblico di UNTOLD sia internazionale e, soprattutto, quanto conosca davvero la musica che viene a seguire. Un gruppo di ballerini che stavamo intervistando ha persino trasformato la conversazione in una piccola performance, culminata con un salto mortale all’indietro davanti alla telecamera.
Un episodio divertente, ma rappresentativo dell’energia che si respira continuamente nel festival.
https://www.youtube.com/shorts/8tnrcRgB5XM
Dietro questa leggerezza c’è però un dato importante: molte persone attraversano interi Paesi per vedere questi artisti, conoscono DJ, tracce e differenti scene elettroniche e costruiscono veri e propri viaggi attorno a eventi come UNTOLD. È la dimostrazione più semplice che la cultura dei festival e la musica elettronica continuano ad avere una forza enorme.
ONE BILLION FOR GOOD
UNTOLD 2026 ha cercato di lasciare un segno anche oltre l’intrattenimento con il lancio di ONE BILLION FOR GOOD, un’iniziativa globale pensata per mettere in rete e amplificare atti di gentilezza, indipendentemente dalla loro dimensione.
Il progetto punta a sostenere cause capaci di produrre un impatto concreto nelle comunità e, allo stesso tempo, a trasformare le buone intenzioni in azioni reali. Il principio alla base è semplice: ogni gesto conta e milioni di piccoli gesti, sommati, possono trasformarsi in un movimento globale positivo.
https://1billionforgood.com/
Considerazioni finali
Dopo oltre 500.000 presenze, nove palchi e quattro giorni e quattro notti di musica, UNTOLD ONE 2026 ha confermato ancora una volta la propria dimensione internazionale.
La line-up racconta soltanto una parte della storia: Sting, The Chainsmokers, Zara Larsson e Lewis Capaldi nei primi giorni; Lost Frequencies, Joseph Capriati, Solomun e Martin Garrix il sabato; Flo Rida, Alan Walker, MEDUZA, Afrojack B2B R3HAB, Steve Aoki, Jamie Jones, Sara Landry e Andy C nella giornata conclusiva, prima dell’ultimo saluto di Padre Guilherme.
Ma ciò che resta di UNTOLD non è soltanto l’elenco dei nomi sul poster. È il portale gigantesco che si illumina di notte, le bandiere sopra Central Park, un DJ che suona davanti a un tram pieno di persone e schiuma, il Daydreaming Stage nascosto tra gli alberi, Galaxy gremito di fan della techno e un intero stadio che canta e balla all’unisono.
È proprio questa varietà a spiegare meglio ciò che UNTOLD offre a chi partecipa: non un unico spettacolo da osservare, ma un festival da attraversare e costruire secondo i propri gusti. Si può inseguire la produzione gigantesca del Mainstage, scoprire un piccolo set al TIME, immergersi nella techno di Galaxy o allontanarsi per qualche momento tra gli alberi del Daydreaming.
UNTOLD è uno di quei festival che bisogna esplorare per comprenderne davvero la scala. Dopo aver vissuto gli ultimi due giorni dall’interno di Cluj-Napoca, è facile capire perché continui a essere considerato uno degli appuntamenti più importanti del panorama internazionale.
Guardando alla prossima edizione, UNTOLD 2027 – Star Edition si terrà dal 5 all’8 Agosto. I primi 30,000 pass sono andati sold out in 24h; tickets disponibili ora qui: https://bit.ly/4giRkSC
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Un ringraziamento speciale all’UNTOLD Press Team per l’ospitalità e per aver reso possibile questa coverage, e un sincero grazie a Matteo Villa e Stefano Bonizzoni di youBEAT per il supporto durante tutta questa esperienza. Ci vediamo di nuovo in Transilvania!
