Ci sono festival che costruiscono la propria identità attraverso una line-up, altri che puntano tutto sulla produzione, sulle dimensioni o sulla spettacolarità. Tomorrowland, giunta quest’anno alla ventesima edizione, continua invece a distinguersi perché è riuscito a trasformare un evento musicale in un vero e proprio universo narrativo, dove ogni elemento contribuisce alla costruzione di un’esperienza collettiva.
A Boom in Belgio non si viene solamente per ascoltare alcuni dei migliori artisti della scena elettronica mondiale: si viene per vivere un percorso immersivo studiato nei minimi dettagli. Dalla scenografia degli stage alla tematizzazione delle aree, dalle installazioni artistiche alle esperienze gastronomiche, fino ai servizi dedicati al pubblico, ogni componente sembra avere un ruolo preciso all’interno di una macchina organizzativa che negli anni è diventata un riferimento assoluto per l’intero settore.
Per due weekend consecutivi a luglio, Tomorrowland Belgio 2026 ha accolto 400.000 “People of Tomorrow” provenienti da oltre 200 paesi presso il sito di De Schorre a Boom. Ciò che li ha riuniti non è stata solo la musica. Si è trattato di un mondo costruito interamente attorno alle sei emozioni primarie al centro del tema di quest’anno, “Consciencia”: Meraviglia, Amore, Rabbia, Gioia, Desiderio, Tristezza. Su 16 palchi spettacolari, ogni angolo del festival è diventato un invito a provare qualcosa di autentico — e a viverlo insieme.
E per i milioni di persone che non hanno potuto recarsi in Belgio, è stato il mondo a venire da loro. Il live streaming globale di Tomorrowland ha raggiunto la cifra record di 233 milioni di visualizzazioni su YouTube, TikTok, Facebook, Instagram e altre piattaforme, superando i 193 milioni dello scorso anno e stabilendo un nuovo primato nella storia del festival. Nei salotti e sugli schermi dei telefoni di ogni continente, i cuori hanno battuto all’unisono con ogni nota, ogni melodia, ogni momento di silenzio prima che la musica riprendesse il sopravvento.
È proprio questa attenzione quasi maniacale al dettaglio ad aver trasformato Tomorrowland nel festival più riconoscibile al mondo. Un appuntamento capace di rappresentare un punto d’arrivo non solo per milioni di persone che ogni anno cercano di conquistare un biglietto, ma anche per gli stessi artisti che considerano il palco di Boom uno dei momenti più importanti della propria carriera.
Per celebrare il ventesimo anniversario, Tomorrowland ha scelto come tema narrativo Consciencia, un nuovo capitolo del suo universo fantasy che accompagna il pubblico all’interno del Mondo delle Emozioni.
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Il concept, raccontato anche attraverso il romanzo The Legend of Consciencia, ruota attorno ad Amutaz, una gigantesca figura monumentale posizionata al centro del Mainstage, simbolo della connessione tra tutte le emozioni umane. Da questo volto imponente si sviluppano scale, passerelle e strutture che attraversano lo stage, rappresentando il viaggio interiore attraverso sei differenti province, ognuna legata a uno stato emotivo.
Wonder è il regno delle nuvole magiche, capaci di trasformarsi seguendo i sentimenti e i pensieri dei suoi abitanti.
Joy prende vita attraverso fiori e api, simboli di energia, felicità e ottimismo.
Desire è rappresentata da eleganti uccelli in volo, metafora delle aspirazioni e delle passioni che guidano l’essere umano.
Love trova la sua espressione nelle farfalle, simbolo dell’evoluzione e della leggerezza dei sentimenti.
Anger racconta invece la forza primordiale attraverso un paesaggio fatto di rocce e pietra.
Sadness chiude il percorso con distese di sabbia e spiagge deserte, un ambiente più silenzioso e malinconico dedicato alla riflessione.
Ancora una volta Tomorrowland dimostra come la scenografia non sia semplicemente un elemento estetico, ma parte integrante della narrazione del festival.
Come ogni anno, il Mainstage rappresenta il cuore pulsante del festival, ma l’edizione 2026 ha portato importanti cambiamenti anche agli altri palchi dell’area di Boom.
Il Crystal Garden Stage ha ricevuto un importante restyling, con una nuova struttura, una diversa disposizione degli spazi e una copertura completamente rivisitata. Un’evoluzione che però non ha cancellato alcuni degli elementi più riconoscibili dello stage, come le iconiche fontane posteriori e il grande LED wall, mantenendo quel senso di continuità con la storia del palco.
Anche l’Atmosphere Stage ha cambiato volto, introducendo un enorme cubo LED sospeso sopra la console del DJ e modificando uno degli elementi più caratteristici delle passate edizioni, ovvero le barre luminose sulla copertura del tendone.
Il Celestia stage by KuCoin è stato una sorpresa fantastica e positiva, con un cast di artisti internazionali e una nuova identità visiva caratterizzata da una struttura ispirata alle farfalle.
Siamo stati invitati all’evento “On Cloud 9 Skybox Experience” il 24 luglio per festeggiare il nono anniversario ed è stato FANTASTICO!
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Per gli osservatori più attenti, questa edizione è stata anche un viaggio nella memoria di Tomorrowland. Il festival ha infatti disseminato diversi richiami alle sue precedenti incarnazioni: dal fiore di Life alla mongolfiera di Adscendo, dalla statua con il cuore di Reflection of Love alla farfalla di Orbyz, fino alle conchiglie che richiamano l’universo marino di Planaxis. Piccoli dettagli che raccontano vent’anni di storia e che confermano ancora una volta la capacità del festival belga di costruire un legame emotivo con il proprio pubblico.
Uno degli aspetti che negli ultimi anni ha maggiormente contribuito all’evoluzione di Tomorrowland è la capacità del festival di superare il concetto tradizionale di area food. A Boom il cibo non rappresenta semplicemente una pausa tra un DJ set e l’altro, ma diventa parte integrante dell’esperienza complessiva, con una proposta capace di unire alta cucina, tradizione locale e contaminazioni internazionali.
L’edizione 2026 ha confermato questa direzione attraverso un’offerta gastronomica sempre più ambiziosa: dai piatti firmati da chef di livello internazionale allo street food proveniente da diverse culture, passando per degustazioni di ostriche, selezioni di vini, specialty coffee, proposte dedicate alla colazione e ovviamente alcuni dei simboli della tradizione belga.
Tra le esperienze più riconoscibili rimangono le creazioni esclusive del festival, come il celebre waffle a forma di farfalla, diventato negli anni uno degli elementi più fotografati di Tomorrowland, e Solo Vida, lo spumante ufficiale del festival sviluppato insieme alla cantina spagnola Vallformosa.
Il progetto gastronomico Tastes of the World rappresenta forse il miglior esempio della trasformazione del festival in un’esperienza multisensoriale. Nel 2026 il programma ha riunito quattro esperienze culinarie dedicate, sei chef di fama mondiale, due mixologist, 48 servizi di catering e oltre 395 piatti differenti distribuiti tra Tomorrowland e DreamVille.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla cucina vegetale, con più di 100 proposte vegane e vegetariane. Tra le più apprezzate dagli stessi organizzatori e dagli ispettori gastronomici spicca il piatto realizzato da Gourmet Veggies nel Papillon Garden: funghi ostrica fritti alla coreana, una reinterpretazione completamente vegetale del celebre Korean fried chicken, arricchita da glassa al gochujang, verdure sottaceto e yogurt vegano.
In totale il festival ha ospitato oltre 110 punti gastronomici e 340 piatti diversi, trasformando l’area in un vero viaggio culinario internazionale, dove chef rinomati, artigiani locali e concept innovativi convivono all’interno dello stesso ecosistema.
A confermare la qualità dell’offerta è arrivata anche la presenza, per il dodicesimo anno consecutivo, degli ispettori di Gault&Millau, chiamati a valutare in maniera indipendente la proposta gastronomica del festival durante entrambi i weekend. Il riconoscimento più importante, quello per il miglior piatto dell’edizione 2026, è andato alle crocchette al curry rosso create da River Kwai per Papillon, un omaggio all’espansione di Tomorrowland in Thailandia. Una preparazione capace di convincere la giuria grazie all’equilibrio dei sapori, alla qualità degli ingredienti e a un livello di piccantezza studiato con grande precisione.
Dietro questa crescita c’è anche una nuova figura chiave nella visione gastronomica del brand: lo chef internazionale Thijs Meliefste, nominato Global Executive Head Chef di WEAREONE.world dopo la chiusura del suo ristorante stellato Michelin Meliefste, nei Paesi Bassi.
Il suo ingresso rappresenta un ulteriore passo nella trasformazione di Tomorrowland da semplice festival musicale a piattaforma globale di esperienze, dove musica, cultura, design e gastronomia diventano elementi dello stesso racconto.
La ricerca di nuove esperienze passa anche attraverso collaborazioni con realtà esterne al mondo della ristorazione. Nel 2026 Tomorrowland e Lotus Bakeries hanno annunciato una partnership globale che ha portato alla creazione di un nuovo Biscoff Sandwich Cookie in edizione limitata al gusto espresso. Una collaborazione costruita attorno a un concetto molto vicino alla filosofia del festival: la condivisione di piccoli momenti capaci di creare connessioni tra le persone.
Dietro la spettacolarità del festival esiste anche un importante lavoro legato alla sostenibilità. Attraverso il progetto Love Tomorrow, Tomorrowland continua infatti a sviluppare iniziative dedicate alla sensibilizzazione ambientale, cercando di trasformare il rapporto del pubblico con il concetto stesso di rifiuto.
L’obiettivo non è solamente mantenere pulita un’area festivaliera enorme, ma modificare la percezione delle persone, mostrando come molti materiali considerati scarti possano invece rappresentare una risorsa da recuperare e riutilizzare.
I numeri raccontano la complessità del progetto: 70 zaini dedicati al riciclo, una squadra composta da 560 volontari, oltre 3.000 contenitori distribuiti tra quartieri e parcheggi, più di 1.300 presenti all’interno di Tomorrowland, 1.000 nel backstage e 1.800 a DreamVille.
Sono stati gestiti oltre 15 flussi differenti di rifiuti selezionati e riciclati, con l’introduzione dei bicchieri riutilizzabili anche nelle aree backstage e DreamVille.
Un lavoro invisibile agli occhi della maggior parte dei partecipanti, ma fondamentale per rendere sostenibile un evento che ogni anno accoglie centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.
La filosofia di Tomorrowland non si ferma però all’ambiente. Attraverso la Tomorrowland Foundation, il festival porta avanti diversi progetti sociali dedicati ai giovani tra i 4 e i 21 anni, utilizzando musica e danza come strumenti di espressione, crescita personale e inclusione.
Attraverso il supporto dei visitatori, le donazioni spontanee e il contributo annuale di WEAREONE.world, la Foundation sostiene programmi che permettono a bambini e ragazzi in diverse parti del mondo di sviluppare creatività, fiducia in sé stessi e nuove opportunità attraverso l’arte.
È uno degli aspetti meno visibili del festival, ma forse uno dei più importanti: dietro la scenografia monumentale e i grandi numeri di Tomorrowland esiste anche una visione più ampia, quella di utilizzare la musica come linguaggio universale capace di creare un impatto positivo.
Tra le esperienze che più rappresentano lo spirito di Tomorrowland c’è sicuramente Symphony of Unity, il progetto che da anni unisce il linguaggio della musica elettronica con quello dell’orchestra classica.
Durante questa edizione il format ha presentato il nuovo show Horizon, un’esibizione capace ancora una volta di superare i confini dei generi musicali, creando un dialogo tra culture, generazioni e sensibilità artistiche differenti. La potenza dell’orchestra si è intrecciata con alcune delle melodie più riconoscibili della musica dance, dimostrando come la musica elettronica possa vivere anche in una dimensione più emozionale e cinematografica.
Non è semplicemente un momento di pausa dalla programmazione dei DJ set, ma uno degli appuntamenti più identitari del festival: un’esperienza che racchiude perfettamente uno dei concetti fondamentali su cui Tomorrowland ha costruito la propria storia, quello dell’unità attraverso la musica.
Un altro momento particolarmente significativo di questa ventesima edizione è stato il tributo dedicato ad Avicii, uno degli artisti che più hanno segnato la storia della scena elettronica mondiale e il rapporto tra Tomorrowland e il grande pubblico.
Il festival ha ospitato la Avicii Tribute Experience, un’installazione immersiva di 144 metri quadrati dedicata alla musica, alla creatività e all’eredità di Tim Bergling. Al centro dell’esperienza un grande schermo LED ha raccontato il percorso dell’artista attraverso immagini inedite, momenti vissuti sul palco di Tomorrowland, registrazioni in studio e contenuti personali.
Per la prima volta alcuni oggetti appartenenti alla collezione privata di Avicii sono stati esposti al di fuori dell’Avicii Experience Museum di Stoccolma, offrendo ai visitatori una prospettiva diversa sull’uomo oltre il performer.
Un omaggio che non ha celebrato solamente le hit che hanno definito un’epoca, ma soprattutto il lato creativo di un artista che ha contribuito a cambiare per sempre la percezione della musica dance nel mondo.
Arrivando alla parte artistica, il secondo weekend di Tomorrowland 2026 ha confermato ancora una volta la capacità del festival belga di costruire una programmazione capace di attraversare generi e generazioni.
Oltre ai grandi nomi presenti sui main stage, il festival ha proposto diversi momenti esclusivi difficili da ritrovare altrove: dal b2b tra HAAi e The Blessed Madonna alla collaborazione tra Kevin de Vries e MEDUZA, passando per Benwal b2b LB aka LABAT e gli show audiovisivi di artisti come Amelie Lens presents Aura, Argy presents New World e Andromedik.
Una delle caratteristiche più interessanti di Tomorrowland rimane proprio questa: la capacità di alternare i momenti più spettacolari e celebrativi a set più ricercati, dedicati a un pubblico che vive la musica elettronica nella sua evoluzione più contemporanea.
Dopo il primo impatto con il nuovo Mainstage e con l’immenso parco di Boom, il venerdì è iniziato con una delle sorprese della giornata: Aaron Hibell al Freedom Stage.
Un set intenso e cinematografico, capace di catturare immediatamente l’attenzione del pubblico grazie a una costruzione sonora molto personale. Poco dopo, al vicino Rose Garden Stage, è arrivata la performance di Gheist, che ha confermato ancora una volta la qualità della programmazione dei palchi secondari.
Uno dei momenti più convincenti dell’intero weekend è arrivato con Enrico Sangiuliano al Freedom Stage. Dopo averlo incontrato e intervistato nelle ore precedenti, abbiamo assistito a un set che ha mostrato ancora una volta la solidità artistica del produttore italiano: una progressione costruita con precisione, capace di unire energia e ricerca sonora.
Con il tramonto sulla collina di Boom è arrivato il momento di HI-LO e Mall Grab, due esibizioni molto diverse ma entrambe capaci di mantenere alta l’intensità del pubblico.
La chiusura della giornata è stata affidata a Steve Angello, protagonista di un set che ha trovato il suo momento più emozionante negli ultimi venti minuti, quando sul palco è salito anche Sebastian Ingrosso. L’arrivo dell’altro membro degli Swedish House Mafia ha regalato uno dei momenti più celebrativi del weekend, con la nuova traccia del gruppo “Happiness Is So Sad” tra i brani più attesi.
https://www.youtube.com/shorts/3ONM-cjR5K8
A chiudere il programma del Library Stage ci ha pensato invece Illenium, al suo debutto assoluto a Tomorrowland. Il produttore americano ha proposto un set costruito tra produzioni personali e reinterpretazioni più adatte al contesto del festival, alternando momenti dedicati alla sua discografia a classici della scena EDM come Reload e Calling.
Un primo giorno capace di mostrare tutte le anime di Tomorrowland: dalla ricerca alla nostalgia, dalla musica underground ai grandi momenti da main stage.
Il secondo giorno di Tomorrowland 2026 è stato probabilmente quello che più ha rappresentato la capacità del festival di unire passato, presente e futuro della musica elettronica.
Tra i grandi nomi della giornata, invece, particolare attenzione era rivolta a Calvin Harris.
Dopo la sua esibizione nel primo weekend, l’attesa attorno al suo ritorno era enorme, soprattutto considerando il peso della sua discografia. Il suo set ha però lasciato qualche dubbio: più che una celebrazione del suo percorso artistico, ci si aspettava probabilmente un viaggio attraverso i brani che hanno segnato la sua carriera e cambiato il rapporto tra musica elettronica e pubblico mainstream.
La performance è stata solida dal punto di vista tecnico e produttivo, ma meno emozionale rispetto alle aspettative. In un contesto come Tomorrowland, dove ogni artista è chiamato a costruire un momento memorabile, il set di Harris è sembrato meno incisivo rispetto ad altri protagonisti del weekend.
A sorprendere fin dalle prime ore è stato Bingo Players, protagonista di uno dei set più riusciti dell’intero weekend. L’artista olandese ha costruito una performance energica, giocata tra sonorità electro house, richiami alla golden age EDM e una selezione capace di coinvolgere un pubblico trasversale. Un set che ha funzionato proprio perché non ha cercato di inseguire le tendenze del momento, ma ha celebrato un’identità musicale riconoscibile, riportando sul palco quell’energia immediata che ha caratterizzato una parte fondamentale della storia recente della scena dance.
Nel pomeriggio il pubblico si è concentrato sul debutto dell’AV Show di Andromedik, uno spettacolo che ha confermato come anche la drum & bass stia trovando sempre più spazio all’interno dell’universo Tomorrowland. La combinazione tra produzione audiovisiva e impatto musicale ha trasformato il set in uno dei momenti più coinvolgenti della giornata.
Poco distante, Symphony of Unity ha raccolto una delle più grandi partecipazioni del weekend, dimostrando ancora una volta quanto questo progetto sia diventato parte integrante dell’identità del festival. In un evento dominato da grandi drop e produzioni spettacolari, vedere migliaia di persone fermarsi per ascoltare un’orchestra eseguire brani della cultura elettronica rappresenta forse una delle immagini più rappresentative dello spirito Tomorrowland.
Con il passare delle ore la qualità della programmazione è rimasta altissima. Max Styler al Crystal Garden per il format Expert Only ha portato una selezione house elegante e moderna, mentre Pegassi all’Atmosphere ha confermato il suo momento di crescita all’interno della nuova generazione di artisti elettronici.
Uno dei momenti più particolari della giornata è arrivato con il b2b tra DJ Boring e DJ Seinfeld, un incontro tra due artisti capaci di rappresentare una certa sensibilità della scena house contemporanea, più emotiva e meno legata alla ricerca del momento celebrativo.
https://www.youtube.com/shorts/s1ciz0munmo
Ma il vero protagonista della giornata è stato senza dubbio Sebastian Ingrosso al Freedom Stage.
Lo svedese ha regalato probabilmente uno dei migliori set dell’intero weekend. Lontano dalla semplice celebrazione nostalgica degli Swedish House Mafia, Ingrosso ha mostrato una selezione ricca di energia, tecnica e soprattutto divertimento. Un set in cui si percepiva chiaramente il piacere di essere sul palco, con una costruzione musicale capace di alternare grandi classici, produzioni più recenti e momenti dedicati ai fan di lunga data.
Ancora una volta, negli ultimi minuti, è arrivato Steve Angello sul palco per un finale dedicato alla storia degli Swedish House Mafia, creando un momento collettivo che ha coinvolto migliaia di persone.
Purtroppo, per questioni di tempo e spostamenti all’interno dell’enorme area del festival, non siamo riusciti ad assistere al set di John Summit, uno degli artisti più attesi della giornata e sicuramente uno dei nomi più rappresentativi della nuova generazione house americana. Ma anche questo fa parte dell’esperienza Tomorrowland: in un festival con così tanti palchi e proposte contemporanee, scegliere significa inevitabilmente rinunciare a qualcosa.
L’ultimo giorno ha avuto un protagonista annunciato: Martin Garrix.
Dopo il grande successo della sua esibizione durante il primo weekend, l’attesa per il suo ritorno sul Mainstage era altissima. Il produttore olandese ha chiuso Tomorrowland 2026 presentando anche la sua nuova collaborazione con gli U2, confermando ancora una volta la sua capacità di muoversi tra dimensione pop e cultura elettronica.
Il suo set ha seguito una formula ormai consolidata: grandi melodie, produzioni emozionali e una costruzione pensata per il pubblico enorme del Mainstage. Un approccio che negli anni ha definito il suo stile e che continua a funzionare, anche se difficilmente sorprende chi conosce già il suo percorso artistico.
Il momento più emozionante è arrivato con la presenza sul palco di Bonn durante High On Life, uno dei brani più rappresentativi della sua carriera, prima della chiusura finale che ha accompagnato migliaia di persone verso l’ultima notte di Tomorrowland.
Prima del Mainstage, però, il festival ha regalato diversi altri momenti di grande qualità.
Uno dei set più apprezzati è stato quello di Benwal b2b LB aka LABAT al Core Stage, un palco che durante questa edizione ha rappresentato forse uno dei punti più riusciti dell’intero festival. L’atmosfera raccolta, la posizione immersa nel verde e il pubblico estremamente coinvolto hanno creato una connessione particolare tra artisti e spettatori, dimostrando ancora una volta come spesso siano gli stage meno imponenti a regalare le emozioni più autentiche.
Molto interessante anche il b2b tra Cassian e Joris Voorn al Freedom Stage, una performance elegante e costruita sulla qualità della selezione, così come il set di Yves V b2b StadiumX al Planaxis Stage.
Da segnalare anche il debutto sul Mainstage di Chase & Status, ulteriore conferma della crescita della drum & bass all’interno dei grandi festival internazionali.
Ecco un po’ di dati per mettere in prospettiva la grandezza di Tomorrowland:
Tomorrowland Mainstage 2026
Il processo creativo alla base della realizzazione del Mainstage è un’impresa tutt’altro che semplice. Per oltre due anni – dai primi schizzi alla produzione – il dipartimento creativo interno di Tomorrowland ha lavorato instancabilmente, con passione e dedizione. Dai bozzetti concettuali iniziali alla modellazione 3D e alla scultura, fino alla produzione vera e propria, ogni fase è fondamentale per il risultato finale. Per garantire il pieno controllo dell’intero iter, tutte le fasi vengono gestite internamente: dalla progettazione a cura del dipartimento 3D di Tomorrowland alla realizzazione da parte dell’Atelier Tomorrowland.
- 140 metri di larghezza e 43 metri di altezza
- 7 volti gonfiabili sullo stage
- 38 fontane
- 2 cascate
- 6 piattaforme elevate per i performers e ballerini
- 1.200 piastrelle LED
- 2.400 mq di ledwall
- 56 laser
- 232 speakers
- dettagli dipinti interamente a mano
- Il percorso creativo è durato più di due anni seguiti da 54 giorni di costruzione per dare vita a questo mondo magico
Il Consciencia Mainstage offre un’esperienza totalmente immersiva in cui la tecnologia all’avanguardia è alimentata da un ecosistema di innovazione belga che plasma il futuro dell’intrattenimento dal vivo.
- KLSTR fornisce l’energia alle reti di illuminazione professionali che stanno alla base di produzioni di intrattenimento dal vivo di grande impatto visivo.
- Time-Line, l’azienda tecnologica fondata dal DJ e produttore di fama internazionale Netsky (Boris Daenen), sfrutta l’intelligenza artificiale per sincronizzare musica, luci, immagini ed effetti speciali in tempo reale, consentendo esperienze live perfettamente sincronizzate.
- Prismax fornisce tecnologie audiovisive all’avanguardia ed esperienze visive che contribuiscono a plasmare il mondo immersivo di Tomorrowland, collaborando al contempo a progetti innovativi come l’esperienza Tomorrowland presso la Sphere di Las Vegas.
10 most played tracks of Tomorrowland Belgium 2026 – Weekend 2
- Prospa & Cloonee – Free Your Mind
- Bountyhunter – Woops (Dimitri Vegas & Junkie Kid Remix / BRANDON Remix)
- Dimitri Vegas & Like Mike, Marlon Hoffstadt & DJ Konik – Makina Time
- Martin Garrix & Third Party – Carry You (feat. Oaks & Declan J Donovan)
- ANOTR – Talk To You (feat. 54 Ultra)
- Dimitri Vegas & Pat B feat. Sylver – Turn The Tide
- Hugel & Solto – Jamaican (Bam Bam)
- Avicii – Levels
- Pupa Nas T & FOVOS feat. Denise Belfon – Work Edit
- Rihanna & Calvin Harris – Where Have You Been (various remixes)
10 most searched songs from Tomorrowland 2026 (by Shazam)
- Free Your Mind by Cloonee & Prospa
- Turn The Tide (feat. Sylver) by Dimitri Vegas
- Talk to You (feat. 54 Ultra) by Anotr
- Makina Time by Dimitri Vegas & Like Mike, Marlon Hoffstadt & DJ Konik
- Bizarre by Madonna & Martin Garrix
- Come to Lie by Cassian & AR/CO
- Woops by Dimitri Vegas & Like Mike, Junkie Kid
- What’s a Girl to Do (Twr72 Remix) by Fatima Yamaha
- High on Life (feat Bonn) by Martin Garrix
- Om Namah Shiwaya by Electric Universe & Greg Hilight
YouBEAT Best Sets – Weekend 2
- Sebastian Ingrosso al Freedom Stage
- Benwal b2b LB aka Labat al Core Stage
- Enrico Sangiuliano al Freedom Stage
- Bingo Players al Celestia Stage
- Pegassi all’Atmosphere Stage
Tomorrowland 2026 – facts & figures:
- 20ª edizione del Tomorrowland
- 2 weekend: 17-19 luglio e 24-26 luglio
- DreamVille: 16-20 luglio e 23-27 luglio
- 400.000 “People of Tomorrow” nell’arco dei due weekend
- Oltre 200 nazionalità diverse
- 16 palchi (incluso The Gathering)
- Oltre 850 artisti
- 5 negozi Tomorrowland
- Oltre 500 volontari per il riciclo
- Più di 1 chilometro di bar
- 34 ettari = 340.000 m² = 63 campi da calcio
- 53 giorni di allestimento
- Oltre 15.000 membri dello staff al giorno
- Le prime 5 nazionalità partecipanti al Tomorrowland: Belgio, Paesi Bassi, Francia, Germania, Spagna
- + 50.000 viaggiatori Global Journey provenienti da 165 paesi
- 7 voli “Party Flight” Global Journey
- 10 “Gate Party” organizzati in aeroporti di tutta Europa
- Circa 200 voli da oltre 24 paesi e 53 città in tutto il mondo
- Oltre 9.000 partecipanti al festival viaggiano con i pacchetti treno
- Global Journey Treni “Party Train”
- Global Journey con DJ set dal vivo, in transito attraverso 3 paesi
- Oltre 10.000 partecipanti al festival viaggiano a bordo degli autobus
- Global Journey in partenza da 6 paesi: Francia, Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo, Regno Unito o Danimarca
- 147 partecipanti aderiscono al pacchetto “F1 Belgian Thrill”
- 43 hotel Global Journey a Bruxelles
- 12 hotel Global Journey ad Anversa
30 Stage hostings (W1 e W2) including
- Experts Only (John Summit) – July 25, Crystal Garden Stage
- Dim Mak (Steve Aoki) – July 18, Planaxis Stage
- Artcore (Indira Paganotto) – July 18, Atmosphere
- Elysium (BYORN) – July 18, Cage Stage
- Smash The House (Dimitri Vegas & Like Mike) – July 19 & July 26, The Great Library Stage
- Lost Frequencies & Friends – July 18 & July 25, The Great Library Stage
- Exhale (Amelie Lens) – July 19, Atmosphere Stage
- Sub Zero Projects & Friends – July 19, The Rose Garden Stage
22 AV shows at Freedom including
- Alok: Rave the World – July 19 (21:00 – 22:00)
- Amelie Lens presents AURA – July 26 (22:00 – 23:30)
- Mind Against – July 17 (21:00 – 22:30)
- Armin van Buuren – July 18 (22:00 – 00:30)
- Netsky – July 18 (20:00 – 21:00)
- Space 92 – July 18 (16:30 – 18:00) – World premier
- Miss Monique presents Biorythm – July 17 (19:30 – 21:00) – World premiere
- Andromedik – July 25 (17:00 – 18:00)
Dopo tre giorni intensissimi, Tomorrowland 2026 lascia ancora una volta la sensazione di essere qualcosa di difficile da paragonare ad altri festival. La storia di Consciencia è tutt’altro che conclusa. L’universo creativo nato a Boom attraverserà ora i continenti: il tema approderà infatti al Tomorrowland Thailand e al Tomorrowland Brasil, unendo tre festival in altrettanti angoli del mondo attraverso un linguaggio emotivo comune. Ovunque si svolgerà il prossimo capitolo, l’emozione sarà la stessa.
La sua forza non risiede solamente nei numeri, nella produzione o nella line-up, ma nella capacità di creare un linguaggio proprio. Un linguaggio fatto di musica, immaginazione, tecnologia e condivisione.
Venti edizioni dopo la prima edizione, Tomorrowland continua a essere un punto di riferimento perché riesce ancora a fare quello che ogni grande festival dovrebbe cercare di fare: trasformare un evento musicale in un ricordo destinato a rimanere.
Grazie al team Press di Tomorrowland per l’accoglienza e l’opportunità!
