Spotify sta facendo un altro passo che potrebbe far “arrabbiare” e non poco le etichette discografiche. Alcune notizie riferiscono che il servizio di streaming sta aggiornando i propri accordi di licenza dopo l’annuncio di questa settimana, in cui si dice che sarà permesso agli artisti indipendenti di caricare direttamente la propria musica sulla piattaforma di streaming.

La funzionalità di caricamento è in una fase beta su “Spotify for Artists“, la dashboard online introdotta pubblicamente lo scorso anno e dedicata agli artisti che si appoggiano alla piattaforma. Questa dashboard e la relativa app mobile di accompagnamento consentono agli artisti di tenere monitorati i dati relativi alle proprie canzoni. Attraverso il nuovo strumento di caricamento ora gli artisti potranno anche aggiungere le proprie tracce al servizio di streaming in pochi clic.

Spotify ha spiegato che gli artisti saranno in grado di vedere in anteprima le informazioni e la schermata della propria musica come se fossero loro stessi dei visitatori e potranno quindi modificare i metadati, se necessario. Saranno anche in grado di scegliere quando quei nuovi brani saranno pubblicati. Inoltre gli artisti saranno pagati come di consueto: i pagamenti delle royalty saranno, infatti, semplicemente depositati direttamente sui conti bancari degli artisti ogni mese. Un’altra feature indicherà quanto si è guadagnato e quanto ci si può aspettare di essere pagati. L’opzione di caricamento è gratuita e Spotify dice che non detrarrà alcuna commissione.

Le etichette hanno fatto sapere che potrebbero scagliarsi ben presto contro il servzio di streaming per aver oltrepassato il limite: potrebbero, infatti, far ritirare le licenze di cui Spotify ha bisogno per importanti espansioni internazionali, come l’India, o non accettare nuovi termini dopo la scadenza dei contratti esistenti.

Potrebbero anche offrire più esclusive e promozioni ai rivali di Spotify, come Apple Music, che è cresciuta sopratutto negli Stati Uniti e ora è in lotta con un vero e proprio testa a testa con Spotify per gli abbonati a pagamento.

About Gregorio Citterio

Laureato in Informatica Musicale presso l'Università Statale di Milano, appassionato di musica elettronica e sound design. Autore delle rubriche "Serum Tutorial" e "The Dark Side of EDM".

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