In una fredda domenica 8 dicembre, per l’Immacolata Milano ha puntato il suo mirino ancora una volta sul Fabrique. Alla già ricca collezione di stelle viste esibirsi quest’anno sul palco del celebre locale meneghino, vediamo aggregarsi i Sofi Tukker, approdati a Milano per l’ennesima tappa del loro R.I.P. Shame World Tour come sempre accompagnati in apertura dalla presenza consolidata di LP Giobbi.
Il team di YouBeat non si è lasciato scappare l’opportunità di essere tra i pochi ad intervistarli.  
Nel pomeriggio, durante le pausa dalle prove, siamo stati al Fabrique dove abbiamo incontrato Sophie e Tucker. Ecco l’intervista integrale con i Sofi Tukker.
  • Il vostro ultimo EP Dancing On The People è stato eccezionale. C’è nuova musica in arrivo? (Sophie)
Grazie anzitutto. Abbiamo un sacco di nuova musica pronta per uscire stavamo ascoltando ieri in studio con alcuni amici qui di Milano tutti i nostri nuovi lavori, e abbiamo già in programma di andare in studio nelle prossime settimane per concludere delle canzoni e scriverne di nuove. Abbiamo anche un sacco di musica già programmata per l’uscita all’inizio del prossimo anno. Questo è quanto. 
  • Dopo due nomination ai Grammy, può essere quello un’obbiettivo nel futuro dei Sofi Tukker? (Tucker)

Un’altra domanda? (Ridono) Potremmo vincere un Grammy8 (Ride ancora), sarebbe fantastico. Penso però che la cosa più importante per noi non sia un premio ma solamente fare musica di cui siamo davvero orgogliosi e che potrebbe davvero cambiare il corso della musica dance, far suonare tutto in modo un po’ diverso dopo questo. C’è sempre la canzone che cambia un po’ la direzione di quel genere, e sarebbe davvero un sogno fare qualcosa di simile.

 

  • E’ abbastanza insolito sentire canzoni in radio in lingua portoghese. Qual è la ragione dietro a questa scelta? (Sophie)
Prima di tutto questa domanda è molto fica, “insolito sentire canzoni in portoghese in radio” davvero molto fico. Io amo il portoghese. Sono davvero molto appassionata riguardo alla lingua e ai suoi suoni. Solitamente vivo in Brasile e adesso abbiamo anche collaborato con artisti brasiliani. E’ davvero solo questo, la mia grande passione per il Brasile.
  • Quanto è importante per voi e per tutti gli artisti creare partnership con piattaforme digitali, networks e ovviamente con i vostri fan? Per esempio abbiamo visto che alcune vostre tracce sono state usate da Apple nelle loro pubblicità. (Sophie e Tucker)
Per noi è davvero importante perché attualmente siamo artisti indipendenti negli Stati Uniti e quindi non abbiamo una grande etichetta che ci assicura che la nostra musica sia ascoltata da tutti o qualcosa di simile. Quindi le pubblicità, per esempio la pubblicità di Apple, sono davvero degli ottimi modi per le persone di ascoltare la nostra musica e ottimi modi per noi di condividere la nostra musica. E così non dobbiamo dare nessun diritto o non abbiamo nessun controllo creativo, siamo davvero grati per queste opportunità. E’ anche un po’ fortuna, noi non abbiamo approcciato loro, fortunatamente qualcuno di Apple apprezza la nostra musica e ci ha chiesto una collaborazione. Siamo assolutamente grati di questo.
  • Siete pronti per la performance di stasera qui a Milano? (Tucker)
Si abbiamo suonato al Fabrique una volta non come artisti principali ma per Radio Deejay. E’ stato con Willy William, Julian Peralta tutto per la radio. Mi ricordo di essere stato qui credo tre anni fa, e quindi è davvero bello essere tornato e fare un altro show qui. Spero che la gente venga e che si diverta! Abbiamo anche alcuni amici a Milano, quindi è davvero speciale per noi essere qui.

 

Siamo poi tornati al locale per l’apertura dei cancelli alle 19.30 e assistere poi allo show di apertura di LP Giobbi. Un live eclettico, con molti vocali caratterizzati da grandi voci e notevoli estensioni vocali. Sonorità molto particolari, talvolta esotiche ma anche sperimentali oltre ovviamente ai suoi dischi più celebri come Ready To Go e Jungle Queen oltre al brano Angels in uscita domani 13 dicembre. Una bellissima performance con 90 minuti in cui siamo stati travolti dall’energia di quest’artista, espressa con danze sfrenate durante tutta la performance. Subito dopo l’esibizione, giusto il tempo per farle riprendere fiato e siamo tornati nel backstage per una chiacchierata in cui si racconta.

  • Come ti senti dopo il tuo show qui a Milano? Era la tua prima volta?

Mi sento meravigliosamente bene! È stato uno show bellissimo, la gente era spettacolare! Non era la mia prima volta, bensì la terza! La prima volta che venni qui a Milano, suonai per la prima volta la mia prima traccia! Non l’avevo ancora rilasciata, e mi ricordo che c’era questo ragazzo in prima fila che stava cercando di “shazammarla“. Quel momento è stato così emozionante che da allora Milano ha conquistato un posto speciale nel mio cuore. In più, ti dirò, mia mamma è italiana; il mio nome d’arte Giobbi è in realtà il suo secondo cognome. È veramente un grande onore suonare qui in Italia per me, posto in cui ho un sacco di parenti. Loro non parlano l’inglese e io non parlo l’italiano, e di conseguenza facciamo fatica a comunicare…ma è una bella cosa per me portare tuttora il loro cognome.

  • Nella tua vita hai un sacco di progetti musicali, e non solo da artista. Dicci un po’.

Ho creato una nonprofit, insegno alle ragazze a produrre musica e insegno anche ingegneria musicale. Sono la North American Music Director per W Hotels e quindi dirigo W Hotels come etichetta musicale. Organizziamo anche dei festival e dei live show in tutte le nostre strutture. Diciamo che dormo poco! (ride).

 

  • Sappiamo che sei anche a capo di un’organizzazione nonprofit che ha a che fare con i principali valori presenti all’interno della musica elettronica. Com’è stato il 2019 per FEMMEHOUSE?

Quest’anno è andata alla grande per FEMMEHOUSE! Siamo in procinto di diventare un’organizzazione 501(c)(3), un’organizzazione caritatevole ufficiale. Lo diventerà a gennaio e ne vado molto fiera. La gente ci fa delle donazioni senza neanche che noi lo chiedessimo; siamo in un periodo in cui la gente nota che c’è bisogno di un cambiamento nella musica, soprattutto in quella elettronica. Anche i Grammy ci hanno supportato e anche le donne in nomination nella categoria Dance Electronic!

  • Stai lavorando così tanto con il tuo signature sound e come artista stai crescendo molto. Potresti descriverci un po’ il tuo background musicale e le tue influenze?

Ho iniziato suonando il pianoforte fin da piccola. Poi mi sono laureata in “Jazz Piano Performance” alla Berkeley. Inizialmente suonavo nei bar, fino a quando uno dei produttori dei Daft Punk mi ha notato e mi ha chiesto se volessi trasferirmi a Los Angeles per lavorare in una band elettronica tutta al femminile. Suonavo solo jazz e non avevo una qualifica in elettronica, quindi ho deciso di studiare dapprima teoria musicale. In seguito, ricordo di aver suonato ad un festival e poi ad un after party, aprivo i Sofi Tukker. Non c’era praticamente nessuno, sotto al palco c’era solo mia mamma! (ride). Ai Sofi Tukker sono piaciuta molto, e mi hanno scritto su Instagram. Da allora mi hanno proposto di venire in tour con loro, nel quale ho imparato moltissimo! Ed ora eccomi qua!

  • Sei pronta a rilasciare il tuo nuovo singolo domani. Ci dobbiamo aspettare altra nuova tua musica nel 2020?

Esattamente, domani esce “Angel” su Sweat It Out! Già a partire da gennaio potrete sentire i miei prossimi singoli, non vedo l’ora!

 

Tornati nella dancefloor assistiamo finalmente all’apertura dello show dei Sofi Tukker. Il palco, allestito per l’occasione a tema tropicale, con piante ornamentali a completare la struttura di pedane che consentono di muoversi liberamente e con fantasia il duo. Altra nota non indifferente nella loro scenografia è stata una struttura centrale a sostegno di mini schermi led. Hanno infatti utilizzato questa composizione visuale anche come strumento musicale. Ogni superficie della struttura è un trigger“, quindi, utilizzandolo come se fosse una batteria, riescono a riprodurre parti delle loro track live.
Si accende definitivamente la serata con l’arrivo sul palco di Sophie, in uno splendido abito giallo, e di Tucher nella ormai classica tenuta da calcio targata Sofi Tukker. Uno show coinvolgente e dinamico tra musica, luci e colori sia per il pubblico che per il duo, tra cambi di strumenti e un approccio caldo e diretto con il pubblico. Sophie, oltre a dar prova ancora una volta di essere una musicista ma anche di avere una grande voce, ne ha dato un esempio lampante lanciandosi sulla folla e facendosi trasportare sulla dancefloor. 
Una grande esibizione ma anche un signature sound ormai consolidato, che ha fatto saltare, ballare e cantare tutti i presenti con le hit che sono ormai prodotto abitudinario della coppia. 
Una domenica che noi e i presenti non potremo dimenticare facilmente, perché sicuramente è stato uno dei migliori live del 2019 in Italia
Ringraziamo tantissimo sia LP Giobbi che i Sofi Tukker per l’affetto e la simpatia, e rispettivi entourage per la disponibilità, oltre a fare a tutti i nostri migliori auguri per un 2020 di crescita e successo. 

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