Dopo un’estate decisamente accesa il mondo della musica dance/electronic si sposta ad Amsterdam Dance Event. Uno dei party più attesi era sicuramente quello di sabato 19 ottobre al De Bajes organizzato da Maurice West. Non abbiamo potuto presenziare ma siamo comunque riusciti a fare qualche domanda a Maurits Westveen.

  • Da una grande estate all’Amsterdam Dance Event hai suonato un po’ in tutto il mondo. Come sono stati gli ultimi mesi per te?

Naturalmente dopo l’estate c’è decisamente più calma. La mia estate è stata pazzesca. Ogni settimana ho girato 4 o 5 paesi diversi, e subito dopo mi sono solo preparato per ADE tutto il tempo, provato a finire nuove tracce e quindi anche in studio ho lavorato parecchio. Poi è arrivato l’ADE dove ho avuto il mio primo party personale, che è stato molto figo e dove ho provato nuove tracce per la prima volta su cui stavo lavorando da un po’.  Da qui alla fine dell’anno ho comunque parecchie serate in vista, in particolare sto lavorando per il party dell’ultimo dell’anno.

  • Hai avuto un grande party all’Amsterdam Dance Event, con Brooks e altri artisti e amici. raccontaci le tue sensazioni di quella notte.

Prima di tutto ero molto nervoso perché è stato uno dei miei primi party dove era anche importante vendere i biglietti e comunque durante questo tipo di manifestazione come ADE la concorrenza è agguerrita con molti party e djs che si esibiscono in concomitanza. Il party si è tenuto il sabato in contemporanea con Amsterdam Music festival e perciò ero teso su come potesse andare e quante persone potessero esserci ma alla fine alla fine tutta la sala era piena ed ero molto eccitato di suonare per queste persone. Ma è stato pazzesco ed emozionante vedere la folla cantare le mie canzoni, conoscevano ogni melodia, ogni drop e quindi mi è piaciuto davvero tanto.

 

  • Sei uno dei più giovani artisti del panorama mondiale dance/electronic, ma anche uno dei talenti più promettenti. Spiegaci il tuo segreto.

Il mio segreto?! (Ride) Non penso ci sia un segreto, che ogni giovane dj o produttore può usare. Ma il mio background in cui comunque ho iniziato in davvero tenera età a suonare strumenti quali la chitarra, il piano e la batteria.  Quando ho iniziato a produrre musica dance ero già un buon conoscitore della musica in generale. Quindi questo è probabilmente quello che mi ha “aperto la porta” . E poi un’altra cosa che ho fatto è produrre e lavorare, molto sodo per cercare di sviluppare qualcosa di nuovo, qualcosa di fresco e che facesse muovere un po’ la gente, il corpo e il culo.

 

  • Quanto ha contato il tuo background musicale di chitarra, piano e batteria ti ha aiutato a costruire il tuo signature sound?

Ha aiutato moltissimo sicuramente perché non sono mai stato e mai voluto essere un produttore che non sa nulla di musica, di accordi e di note. Ho visto molti ragazzi strimpellare o digitare “a caso” su una tastiera collegati sul loro software. Non c’è molto pensiero dietro questo. Tutto quello che ho sempre voluto fare è stato cominciare col piano e creare melodie che suonano bene con strumenti reali e quindi trasformarle con il computer in musica elettronica. Mi sento di dire che una cosa che aiuta sicuramente molto è avere un buon background musicale. Lavoro con Ableton, ma il mio signature sound arriva davvero dalla musica che i mie genitori solevano ascoltare, perché solitamente ascoltavano un sacco di soul, jazz e disco. Ho preso davvero molta ispirazione da quello e ancora ne prendo perché è davvero la musica che mi sento dentro e penso sia davvero figo combinarla con l’odierna musica dance. Questa è anche una grande parte della mia firma musicale.

  • La tua ultima release What The F?! sta avendo una buona risposta. Sei pronto per darci nuova musica?

C’è già una nuova release pronta per questo mese. E’ un altro singolo solo mio e l’ho suonato da un po’, solitamente come intro ed è davvero molto molto energica ma al contempo melodica. Direi Big Room.

Un giovane e bravo ragazzo con tanta voglia di dimostrare il suo valore e la forza delle sue idee che l’ha portato a sviluppare una sua firma musicale derivata da un background molto vasto. Testa bassa e lavoro sodo per migliorarsi sempre nonostante i già importanti risultati raggiunti, non ci resta che aspettare nuove tracce, nuovi live, per vedere quanto questo astro nascente può arrivare lontano.