Il 24 luglio, In occasione del loro secondo #CUBED! Party in questa stagione estiva al Fabric-Ex Reggiani a Bergamo, i due nostri reporter Rudenzio e Stefania hanno scambiato 4 chiacchiere con Roberto Intrallazzi e Luca Provera, componenti dei The Cube Guys nonché autentiche icone italiane della musica house.

Una data speciale per loro, che abituati a portare la loro musica in giro per il mondo, li ha visti esibirsi nella loro città, regalando spettacolo e svago all’insegna del loro motto “Never Serious, Always Professional”.

  • Secondo #CUBED! di quest’estate, nella vostra città. Siete carichi?

Sempre carichi anche se non fossimo nella nostra città. [risate] Come sempre. É bellissimo riuscire a fare qualcosa – che vediamo avere grande riscontro a livello internazionale-, nella città in cui sei nato. La prima è andata molto bene, speriamo di replicare anche stasera!

  • Nelle vostre ultime produzioni si è notato un cambiamento di stile rispetto al sound che vi ha sempre caratterizzato. A cosa è dovuto?

Abbiamo sempre cercato di rinnovarci perché ci annoiamo a fare sempre le stesse cose. Già che abbiate chiesto una cosa così, a priori ci fa piacere che l’abbiate notata. Non c’è una verità assoluta, ci piace cambiare, provare cose nuove perché la musica è un continuo evolversi di idee, ma anche di ripescaggi di vecchi progetti. Non a caso abbiamo un archivio di dischi mai usciti, talmente ampio che potremmo fermarci per un anno. Fa parte di noi cercare sempre suoni e stimoli nuovi. Ovviamente c’è anche da dire che il mercato musicale e discografico è in continuo movimento, si evolve, e fermarsi su un sound o su un certo tipo di identità è un po’ piatto e non ci piace, perciò avanti così!

  • Stasera non solo voi, ma un vero e proprio showcase. Raccontateci un po’.

L’idea dello showcase l’abbiamo da sempre. Sicuramente è bello farsi contaminare anche da altra gente con la propria esperienza, sentire cosa suona e farla infine esibire all’interno di un contenitore che ha comunque il marchio #CUBED!. Nello stesso tempo possiamo trovare nuovi talenti che possono collaborare con noi anche discograficamente, e poi di conseguenza farli esibire ai nostri party.

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#Cubed Summer 2019 Showcase

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  • Cosa ne pensate della nuova generazione di artisti che suonano e producono musica del vostro genere? Suggeriteci qualche nome da tenere d’occhio.

Parlando dell’estero, c’è una grossa fetta di giovani che grazie anche al supporto di grossi brand ed etichette riesce ad uscire perché le grosse label internazionali hanno un’impronta diversa rispetto a quelle italiane. É un bene che comunque i giovani di oggi arrivino con una mente completamente aperta e vergine, rispetto a quello che magari noi invece abbiamo ascoltato per tanti anni e rielaborato più volte nei cicli della house music. Tanti giovani che, come per esempio Low Steppa, sono veramente capaci di fare musica con un’intuizione abbastanza fresca. Questa musica è giusto che esca, perché deve dare spazio a menti aperte che arrivano con un’idea che per noi magari non è nuova, ma per chi frequenta i club risulta totalmente fuori dagli schemi.

  • Lo scorso weekend vi abbiamo visto far spola tra Ibiza e la Riviera. Prossime date dove trovarvi nel mondo?

Sono tante davvero da ricordare tutte perché è un’estate davvero molto carica. Sicuramente il 9 agosto torneremo al Privilege di Ibiza. Vancouver (e non solo) in Canada. California con San Francisco e Los Angeles. Sicuramente ancora in Italia abbiamo la chiusura alla Ville delle Rose, il Riobo a Gallipoli e un’altra data qui a Bergamo il 21 di agosto.

youBEAT intervista The Cube Guys - Credits: @ivancapelli.phudo
youBEAT intervista The Cube Guys – Credits: @ivancapelli.phudo

Rudy Cassago e Stefania Anghel ringraziano i The Cube Guys per la disponibilità e la gentilezza, e gli auguriamo un grosso in bocca al lupo per la loro impegnativa estate!