Dan Griffith è un dj e produttore di Los Angeles, cresciuto come pianista per poi passare alla chitarra in gruppi dove ha affinato le sue abilità. Dopo aver iniziato il suo percorso con remix ufficiali di successo come “Desire” per Years & Years nel 2015, Gryffin ha cominciato a presentare singoli come “Tie Me Down” e “Nobody Compares To You” che hanno sempre più definito il suo stile, vicino e parallelo a quello del collega ed amico Illenium.
Lo abbiamo intervistato in occasione di Nameless Music Festival, la sua prima data ufficiale in Italia!

  1. Quando è iniziata la tua passione per la musica? E più precisamente quando hai capito che la musica elettronica sarebbe diventata la tua strada?

La mia passione per la musica è nata quando ero piccolo. I miei genitori mi hanno fatto fare lezioni di pianoforte classico quando ero alla scuola elementare e poi alla fine ho preso in mano la chitarra alle scuole medie. E’ stato al college che ho scoperto la musica dance grazie ad artisti come Avicii, Deadmau5 e Skrillex e ho iniziato a produrre con Ableton. Non avrei mai immaginato che la musica sarebbe diventato poi il mio lavoro, è iniziato tutto come un hobby, ma quando la mia musica ha iniziato ad avere riscontri positivi online e il progetto ha iniziato a svilupparsi, ho dovuto seguire la mia passione e cercare di alzare il livello della mia musica.

  1. ‘Feel Good’ è stato sicuramente uno dei tuoi migliori singoli, forse uno dei più importanti per la tua carriera. Com’è nata l’idea di questa traccia, collaborazione con Illenium e la cantante Daya?

Ho ascoltato la demo originale da Daya, dopo che fece una sessione con un incredibile autore di nome Toby Gad. Stavo suonandoci attorno con alcune idee diverse, ma nessuna di queste mi convinceva veramente. Ho costruito in particolare le chitarre e, dopo uno show a Denver, sono andato in studio con Nick (Illenium) e ci siamo mostrati a vicenda le nostre idee. Gli è veramente piaciuta ‘Feel Good’ e abbiamo deciso di lavorarci e abbiamo creato insieme la traccia definitiva originale.

  1. Come mai hai deciso di chiamare il tuo album in uscita ‘Gravity’? C’è un motivo particolare? La prima parte è già stata presentata a dicembre mentre la seconda uscirà a breve; cosa ci puoi dire a riguardo?

L’idea del nome ‘Gravity’ è stata solo una scelta del mio team e io sono stato d’accordo. Cerco sempre di fare musica che sia euforica e che riesca ad elevare le persone da terra, come verso lo spazio. Dal momento che la parola ‘gravity’ è in tema con lo spazio e nello spazio ci sono molti elementi sconosciuti, pianeti e oggetti diversi ho pensato che fosse il concept perfetto su cui costruire il mio album. La prima parte è una collezione di canzoni che avevo rilasciato e volevo che fossero parte dell’album in uscita. Per quanto riguarda la seconda parte, sto davvero cercando di espandere la mia creatività e dare ai fan un po’ di stili e suoni diversi che comunque rappresentino sempre il sound di Gryffin.

  1. Come definiresti il tuo stile musicale?

Il mio stile musicale è “uplifting”, il genere di musica che faccio lo definisco: emotional dance music. 

  1. Nameless music festival è la tua prima volta in Italia, che cosa ti aspettavi?

Sono davvero entusiasta per la mia prima esibizione in Italia. Ho suonato a un matrimonio in Italia tempo fa, ma mai a un festival, per questo sono davvero contento di portare la mia musica ai fan che non mi hanno mai sentito suonare o che non mi conoscono proprio in un contesto così appropriato.

  1. ‘Hurt people’ è il tuo ultimo singolo, con la voce speciale di Aloe Blacc, lo stesso cantante di tracce importanti di Avicii (SOS,Wake me up). Com’è stato collaborare con lui?

Collaborare con lui è stato un onore. Aloe è un artista e una persona incredibile. La demo originale è stata scritta da Dan Smith dei Bastille, ma quando si è cercato qualcuno con cui collaborare, non avremmo potuto pensare a nessuno migliore di Aloe. E’ davvero speciale che abbia anche avuto un incredibile passato con Avicii dato che Avicii è stato una dei motivi per cui ho iniziato a fare musica dance. Quando abbiamo suonato la traccia in live per la prima volta al secondo weekend del Coachella, Aloe ebbe l’idea di fare un tributo a ‘Wake me Up’ dopo la nostra canzone ed è stato davvero uno dei momenti più alti della mia carriera fino ad adesso.

Ringraziamo Gryffin, Nameless Music Festival e WordsForYou per l’intervista!

Guarda la sua performance a Nameless Music Festival in diretta su Facebook con Clubbing TV!


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ENG

When did your passion for music start? And more precisely, how did you understand that electronic music would become your job?
My passion for music started at an early age. My parents had me take classical piano lessons when I was in elementary school and then I eventually picked up the guitar in middle school. It was when I was in college that I discovered dance music through artists like Avicii, deamau5, and Skrillex that I picked up producing on Abelton. I never really intended for music to be my job as it started as a hobby, but once my music started getting positive response online and the project started developing, I had to follow my passion and really try to take my music to the next level.

‘Feel Good’ was definitely one of your best singles ever, maybe one of the most important of your career as a dj. How did you come to the idea of this song, which is a collaboration with the dj Illenium and the singer Daya?
I heard the original demo from Daya after she did a session with an incredible writer named Toby Gad. I was playing around with a bunch of different ideas, but none of them really quite stuck. I had the main guitar lead down, and then after a show in Denver, I hopped in the studio with Nick (Illenium) and we were showing each other ideas. He really liked Feel Good and we decided to work on it and it came together organically.

Why did you call your upcoming album ‘Gravity’? Is there a particular reason? The first part was already released in December whereas the second one will be released soon; what can you tell about it?
The idea for the name ‘Gravity’ was just an idea my team and I came together around. I always try to make my music uplifting and euphoric, similar to space. Since the word ‘gravity’ is space-themed and in space there’s a lot of unknown/different planets/object, I thought it was the perfect concept to build the album around. The first part was a collection of songs that I had released that I wanted on my debut album. For part 2, I’m really trying to expand my creativity and give fans a bunch of different styles and sounds that still represent the Gryffin sound.

How can you define your musical style?
My musical style is uplifting, emotional dance music.

Nameless was your first time ever in Italy, what were your expectations?
I’m really excited for my first festival in Italy. I played a wedding in Italy a while back, but never a festival so I’m really excited to bring my music in a proper festival setting to fans who may have never heard my music or have but haven’t seen my DJ.

‘Hurt people’ was your last brand new single, with the special voice of Aloe Blacc, the same singer of some important tracks by Avicii (SOS, Wake me up). How was collaborating with him?
Collaborating with him was an honor. Aloe’s an incredible artist and person. The original demo was actually written by Dan Smith of Bastille, but when looking for someone to feature, we couldn’t think of anyone better than Aloe. It’s super special that he also has such an incredible past with Avicii as Avicii was one of the reasons I started making dance music. When we performed the song live for the first time at Coachella Weekend 2, Aloe had the idea of doing a Wake Me Up tribute following our song and that was definitely a top highlight of my career thus far.
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Thanks to Gryffin, Nameless Music Festival and WordsForYou for the interview!

Watch his performance at Nameless Music Festival 2019 live on Facebook through Clubbing TV!

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