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Dal Tomorrowland al KYI Club: quattro chiacchiere con Fedde Le Grand

Da ‘Put Your Hands Up For Detroit’, uscita nel 2006, Fedde Le Grand di strada ne ha fatta. E non poca.
Siamo andati ad incontrare il dj e produttore olandese al KYI Club di Baggiovara (Modena), per un’interessante intervista prima del suo set!

Penso che le ragioni per cui tutti amano l’Italia riguardino principalmente il cibo; ma in realtà frequento questo paese da quando ho iniziato a suonare a livello internazionale. Ho stretto anche delle amicizie qui, il che è fantastico! Sono qui ogni estate, e anche parte del mio staff è italiano. C’è una connessione con l’Italia in diversi modi.

Tra i locali italiani in cui ho suonato, ce n’è uno a Roma che è molto speciale per me, ci ho suonato nel 2011. Ogni estate poi suono anche in un altro straordinario club in Sicilia. In ogni caso, ci sono dei posti nei quali mi farebbe molto piacere tornare.

Ho un legame speciale con la Bulgaria, il Brasile, l’America, l’Italia, la Germania, e ovviamente il mio paese, quindi mi piacerebbe esibirmi lì. Per quanto riguarda i club, dipende. Per me, è tutta una questione di mood. Sono stato in Germania al Bootshaus, decisamente il club più bello. In Italia sono stato sette volte al Peter Pan, ma anche al Luna Glam Club.

L’anno scorso ho rilasciato un remix per i The Chainsmokers di “Side Effects”, mentre un mese fa è uscita “All Over The World”. È uscito anche un mio remix per i Loud Luxury, tra un mese invece rilascerò un mio brano, e tra due mesi un’altra mia traccia. Insomma, sta arrivando tanta nuova musica!

Ho due etichette discografiche: Flamingo Recordings e Darklight Recordings, e devo dire che entrambe vanno alla grande! Come al solito, è un po’ difficile l’avvio. Devi lavorare moltissimo. Negli ultimi nove mesi è andato tutto per il meglio e abbiamo selezionato molti artisti. Principalmente mi occupo dell’A&R, ma l’intero retroscena della label è dedicato alla distribuzione. Mi occupo anche della mia propria promozione, ma il rimanente della distribuzione e della parte burocratica è gestito da Armada

Molto tempo viene impiegato per l’ascolto di demo e promo. Ti sto parlando di 50-100 al giorno! È il più del lavoro, devi essere pronto ad ascoltare di tutto. È un sacco di lavoro, ma è fattibile!

Dipende innanzitutto dai tuoi interessi personali. In ogni caso, sono molto affascinato dalla Bass House e dalla G-House. Anche la Disco House degli anni 2000 sta tornando in carreggiata, e penso che sia atomica!

Come dj, è abbastanza semplice. Continuo ad usare Pioneer, anche se so che qualcun altro preferisce invece Denon; è molto buono, sai, ma non fa per me. Come producer utilizzo Logic Pro, e lavoro su un Apple iMac.
Comunque, sono del parere che “è lo chef a fare il piatto, non la cucina”. Puoi usare tutta la strumentazione che vuoi, ma alla fine sei tu a fare la musica. Al momento, Spire come strumento è fortissimo, ma a dire la verità non ho uno strumento che preferisco particolarmente.
Ci sono anche altre cose molto pratiche e comode, come ad esempio Nexus. Nexus è pronto all’uso, e grazie ai suoi suoni, per l’ispirazione è ottimale.

Per il mixaggio di una traccia, solitamente uso FabFilter. Per prima cosa, penso che la sua qualità sia molto buona, e come seconda cosa, hai una visualizzazione grafica di quello che stai facendo. È un extra. A volte, infatti, suono nel weekend, e al lunedì torno in studio. Di conseguenza non ho un udito molto fine, e qui intervengono gli equalizzatori grafici, che mi aiutano a visualizzare il mio lavoro.
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Ringraziamo Fedde Le Grand e KYI Club per l’intervista!


ENGLISH VERSION

From Tomorrowland to KYI Club: a little talk with Fedde Le Grand

It was 2006 when ‘Put Your Hands Up For Detroit’ came out. Since then, Fedde Le Grand he has come a long way.
We reached him at KYI Club (Baggiovara, Modena), to meet the Dutch dj and producer, and ask him how he’s doing.

I think that the reasons why everyone loves Italy is mainly because of the food; but I’ve been coming here, actually, as long as I’ve been playing internationally. I also found some friends here, which is amazing! I’m here every summer and I’ve also got some Italian staff in my team. There’s a connection with Italy in different ways.

Among the off-venues where I played, there is one in Rome that is very special to me, I played there in 2011. Every summer I also play in another amazing club in Sicily. Anyway, there are a few places where I’m very pleased to go back to.

I’ve got a special bound with Bulgaria, Brazil, America, Italy, Germany and of course my country. So, I’d like to play there. Concerning the clubs, it depends. For me, it’s all about the atmosphere. I’ve been to Bootshaus, in Germany, which is definitely the most beautiful club. Here in Italy I’ve been 7 times to Peter Pan, but also to Luna Glam Club.

I released a remix for The Chainsmokers last year, and I’ve just just released “All Over The World” a month ago. I also had a remix coming up for the guys from Loud Luxury, then a solo release that will come out next month, and two months later another solo release. 
There’s a lot of new incoming music!

I have two labels: Flamingo Recordings, and a second label called Darklight Recordings. Both are doing very well! It’s always a little hard to get to start up. You have to work extra hard. The last nine months it’s been doing very well, we’ve picked a lot of artists out.
I mainly do the A&R-ing but the whole back end of the label is about the distribution. I also still do the part of the promotion myself, but the rest of the distribution and all the paperwork is done by Armada.

Most of the time goes into listening to demos and promos. We’re talking about 50 to 100 a day. That’s most of the work, you have to listen to everything. It’s a lot of work, but it’s doable!

First of all, it depends a little bit on your interests. Anyway, I’m very charmed by the Bass House and the G-House. The 2000s Disco House is also coming back again, I think it’s awesome!

As a dj it’s pretty simple. I’m still on all the Pioneer stuff, even if I know some guys that use Denon instead; it’s very good, but it’s not for me.
And as a producer, I use Logic Pro and I work on an Apple iMac. Anyway, I think that it’s the chef that makes the product, and not the kitchen. You can use the equipment that you want, but in the end it’s you who makes the music.
I think Spire’s great at the moment, but I don’t have an instrument that I like in particular.

There are a few things that are always handy, like Nexus. Nexus is so ready-to-go, it’s very nice for inspiration, because of its sounds.
For the sound mix I usually use FabFilter. Firstly, I think that its quality is good, and secondly, you have a nice graphic view of everything you’re doing. It’s an extra thing.
Sometimes I play all the weekend and then I come back to the studio on Monday, and as a consequence my ears are not that sharp. So the graphic equalizers help me viewing my work.

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Thanks to Fedde Le GrandandKYI Club for the interview!

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