Dopo un tour di ben 35 date nel Nord America, la partecipazione ai due dei maggiori festival internazionali Coachella ed EDC Las Vegas e i live a Sydney e a Melbourne andate sold out in pochi minuti, il produttore e dj australiano Dom Dolla tocca anche l’Europa, facendo tappa al Tunnel Club di Milano.Nominato per ben due volte agli ARIA Awards nella categoria “Best Dance Release”, nel 2017 per “Be Randy” e due anni dopo per la sua “Take It”, Dominic Matheson viene definito “future star del 2019” da Pete Tong e “artist to watch” da Billboard.

Verso la fine dello scorso anno ci offre “San Frandisco”, diventata subito una delle hit tech house più suonate nei club.

Il 21 febbraio Dom Dolla presenzia per la prima volta in Italia. L’effetto dell’annuncio è totalmente inaspettato e sorprendente e a darlo è l’etichetta Individual Music in collaborazione con Overmind Milano al Tunnel Club sotto la Stazione Centrale di Milano.
L’evento si titola “Individual Night” e viene aperto dal nuovo progetto italiano “The Kollectors“.

Il suo set ha inizio con una ID  misteriosa ed enigmatica: a un primo impatto si coglie subito il tocco per niente banale del sound del dj australiano.

E’ capace di intrattenere la folla trepidante, alternando pezzi deep house con i suoi più popolari “One Night” e “You”.

Il tanto atteso co-headline della serata è stato successivamente Sonny Fodera.

L’artista, anch’esso australiano, ha costruito la sua carriera a partire dal 2013 attorno a un sound unico e alla ricerca dell’innovazione nei suoi set.

Con oltre 50 milioni di streams sulle principali piattaforme, ha scalato le classifiche e registrato tour sold out sia negli US che nel Regno Unito, oltre ovviamente ai palchi dei festival più prestigiosi come i pre-citati Coachella ed EDC Las Vegas, il Tomorrowland e la WMC di Miami.

Rispetto a un Dom Dolla, decisamente più birbante, il suo set è stato sia più fresco e melodico dal punto di vista delle sonorità, ma anche più articolato nella sua tecnica di mixaggio, con diversi loop a intrecciare a volte anche più di due canzoni insieme.

Non vogliamo togliere alcun merito a Dom Dolla che ha lasciato a Sonny un dance floor già molto caldo, ma sicuramente il suo set ha dato un’ulteriore impennata alla intrigante serata del Tunnel Club.

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