Subito dopo il suo doppio set al Nameless Festival Winter (Après-Ski + Mainstage), abbiamo raggiunto EDMMARO—parte della famiglia Nameless fin dai tempi del contest 2016. In questa breve chiacchierata, ripercorre l’era “maschera + mashup” e racconta cosa lo ha spinto verso un percorso più centrato sulle produzioni e sulla sua identità artistica: hard techno, hardstyle e un suono che sente davvero suo. E anche se oggi tutto è più “pesante”, una cosa resta: la sua ironia distintiva—quei momenti audaci e inaspettati che rendono i suoi set imprevedibili.
https://www.youtube.com/shorts/U07oz7zCjXA
Matteo Villa: Dal contest Nameless del 2016 — sono letteralmente dieci anni. Da allora a oggi (Nameless Winter), sei uno dei DJ chiave della community Nameless. Cosa è cambiato dall’era “EDMMARO con la maschera”—incentrata su mashup audaci—fino a oggi, dove sei molto più focalizzato sulle produzioni e sul tuo percorso artistico?
EDMMARO: È esattamente questo che è cambiato. Ho iniziato come DJ e volevo provocare la scena EDM. All’epoca lavoravo tantissimo con le canzoni degli altri: mashup, edit, mixing—come un “Marco Cariola” di dieci anni fa, ma nell’EDM. Il cambiamento principale è che sono cresciuto come artista e come producer, e voglio pubblicare la mia musica. Prima volevo solo suonare; ora voglio produrre e costruire un mio sound. Sto cercando di proporre un genere che mi rappresenti di più: hardstyle / hard tech—musica hard a 360 gradi.
Matteo Villa: Vuoi anche mantenere un po’ di ironia, giusto?
EDMMARO: Sì. È importante. Quei momenti “mix” iconici e periodici fanno parte del progetto. Non mi sono mai identificato del tutto con un personaggio, ma “Edmmaro” rappresenta una parte della mia personalità artistica: non prendermi troppo sul serio e prendere in giro la scena. Quindi voglio mantenere quello stile ironico anche nei miei DJ set attuali, anche se sono hard techno / hardstyle e sembrano più “seri”. Voglio comunque portare qualcosa di divertente, inaspettato e non prevedibile. Anche i remix e le cose che pubblico cercano di avere un sapore un po’ alternativo.
Ascolta l’ultima release “Stringbreakers” con N4C (data di uscita: 13 February 2026 – Zeitgeist)
Matteo Villa: Parlando dei tuoi nuovi dischi—come il remix ufficiale di “Metro“, o “Colpa Loro” con Padma San (cover Tecktonik): quali “onde” del passato senti di portarti dietro di più, e perché? E quali onde ti stanno gasando di più in questo momento, collegate al tuo percorso artistico attuale? L’EDM e l’era satira/maschera sono rimaste con te, e anche la Tecktonik e altre wave stanno tornando.
EDMMARO: Non è una domanda facile. Quando ho iniziato a fare il DJ è stato grazie all’electro: electro house come The Bloody Beetroots, Knife Party e, in Italia, Congorock. Quella era la wave—qualcosa di “punk” nella musica elettronica, qualcosa controcorrente. Quello è il mio spirito. Negli ultimi anni mi sono ritrovato nell’hard techno, che è diventata molto commerciale e globale. Però continuo a vederla come un genere più alternativo rispetto alla house “standard”. Mi riconosco nei suoni che vanno controcorrente, e questo si sente nei suoni più duri—hardstyle, electro, house—perché è musica potente che ti colpisce dritto.
Matteo Villa: Ultima domanda: ci sono novità che puoi spoilerare—collaborazioni, nuove uscite o direzioni che ti piacerebbe esplorare e qual è stato il mashup più “pericoloso” che hai provato sul palco?
EDMMARO: Mi piacerebbe entrare nell’hardstyle, anche se non sono sicuro di essere ancora a quel livello di produzione. Non pianifico davvero le uscite in anticipo—faccio tutto d’istinto, spontaneamente. È da lì che nasce la mia passione, ed è ancora così che preparo i miei DJ set e le mie produzioni. Riguardo al mashup, al Nameless (Annone) nel 2022 c’erano ospiti a sorpresa FSK e Greg Willen. Uno dei miei mashup più forti è stato Ansia No con i Vengaboys, ed era la mia penultima traccia quell’anno. Non sapevo che avrebbero suonato dopo di me—Greg Willen, Chiello, tutti erano dietro di me. L’ho messo e Taxi B ha reagito tipo: “Bro, quella è la mia traccia”, ma il pubblico era gasatissimo. Stasera, mentre suonava Axwell, ho lasciato fuori almeno tre tracce perché avevo mashup con Swedish House Mafia e cose simili. Un altro era Ciapa la gallina sopra una traccia french-core (non mi ricordo nemmeno quale). L’ho suonato al Nameless di Annone l’anno scorso: ci vuole coraggio, ma funziona.
Matteo Villa: Ultimissima: il nome “EDMMARO” resterà per sempre?
EDMMARO: Sì, resterà per sempre. Mi ci rivedo. Il mio modo di essere è fare le cose d’istinto e spontaneamente. Nell’industria musicale non lo vedi più così spesso: l’autenticità. Io mi sento molto autentico. Può essere un punto di forza e una debolezza, ma fa parte di me, e non cambierei “EDMMARO” perché mi rappresenta.Matteo Villa: Grande. Direi che ci siamo, grazie Matteo!
LISTEN EDMMARO
- Grazie a Coco District ed EDMMARO per l’intervista! –

30y passionate guy about music, social media, digital marketing and infographics!
I founded youBEAT in 2012 as manifesto of my passion for electronic music, with the aim of promoting artists and events.
Graduated in Media Languages at UCSC in Milan (Università Cattolica del Sacro Cuore) with a thesis on the revolution of daily life with the streaming in entertainment and information.
Everyday more passionate and keen about data, tools and music insights and their connection in this everyday faster social connected world.
From 2017-2023 A&R, Marketing and International Manager at EGO Music (www.egomusic.net).
In 2024 I founded MAVIL, my artists&labels mgmt and promotion solo company!