youBEAT intervista BIG FISH + Kharfi
youBEAT intervista BIG FISH + Kharfi

I protagonisti della nostra nuova intervista sono Big Fish e il giovane Kharfi, rispettivamente fondatore e neo affiliato dell’etichetta discografica Doner Music.

Più di 20 anni di onorata carriera nel mondo della musica, ha collaborato con alcuni dei più famosi rapper italiani, si è esibito su palchi importantissimi…

Vi presentiamo Big Fish!

La sua attività discografica come dj e produttore inizia nel 1994 con “Soprattutto Sotto”, l’album d’esordio dei Sottotono. Il 1996 è l’anno della consacrazione per il duo formato da Big Fish e il rapper Tormento: il loro secondo album Sotto Effetto Stono” raggiunge il traguardo del doppio disco di platino e ciascuno dei tre singoli estratti (Tranquillo”, “Solo Lei Ha Quel Che Voglio” e “Dimmi Di Sbagliato Che C’è”) supera le 200.000 copie vendute. Nel 2001, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con “Mezze Verità”, pubblicano “…In Teoria”, il loro ultimo album prima dello scioglimento dei Sottotono.


Così negli anni successivi fino al 2005 Big Fish si dedica prevalentemente all’attività da dj, suonando nei club più importanti d’Italia. Lo stesso anno pubblica il suo primo disco da solista “Robe Grosse” e vede la nascita dell’etichetta Doner Music. Nel 2006 Big Fish produce “Tradimento” di Fabri Fibra, album che porta al successo il rapper marchigiano con oltre 130.000 copie vendute. Tra gli altri artisti prodotti e lanciati da Big Fish troviamo rapper del calibro di Emis KillaNesliVacca e i Two Fingerz. Nel 2012 Big Fish si concentra di nuovo sull’attività da solista, mettendosi al lavoro per il suo secondo disco ufficiale “Niente di Personale”, uscito nel 2013. Importante anche il 2015 con Big Fish che esce con “
Midnight Express” (con all’interno due brani “Don’t you say you love me” con Aquadrop e “Theron”) sulla Mad Decent, la label di Diplo. Proprio la strumentale di “Theron” viene utilizzata da Big Fish per la sua seconda release su Mad Decent: “Ognuno ha ciò che si merita (Theron remix)”, che vede il feat. del vecchio amico Fabri Fibra.

Infine il primo luglio di quest’anno Big Fish ha regalato a tutti i suoi numerosi fans un nuovo capolavoro. Stiamo parlando del “Manifesto EP”, uscito sulle etichette Mad Decent e Good Enuff.

“Manifesto EP”:

https://soundcloud.com/bigfish-donermusic/sets/manifesto-ep-out-june-30th-on

https://goodenuff.lnk.to/ManifestoAS

“Ciao e grazie per averci ospitato su youBEAT!”

Hai collaborato con molti rapper famosi: con chi ti sei trovato meglio e a chi sei più legato?

Sono collaborazioni legate a diversi periodi della mia carriera, non posso che ricordare con affetto ed essere legato a Tormento, per tutto  ciò che abbiamo vissuto insieme coi Sottotono; a Fabri Fibra, per il lavoro fatto insieme su “Tradimento” che nel 2006 ha segnato l’inizio di una nuova era per il rap italiano; a Emis Killa, con cui sono al lavoro come produttore artistico per il suo terzo disco ufficiale; a Caparezza e Rancore che ho coinvolto nel mio ultimo album “Niente di personale” e che penso siano i rapper italiani più forti.

Qualche novità futura con la tua etichetta “Doner Music”?

A settembre pubblicherò per Doner il mio nuovo singolo “Won’t let go”, con i remix ufficiali di Aquadrop, Retrohandz e Kharfi, e dopo l’estate continueremo con la rubrica di free download settimanale Back Door dedicata ai nuovi talenti della scena italiana. La vera novità sarà una serie di eventi che Doner organizzerà direttamente a Milano dopo l’estate, è un progetto in cui stiamo investendo molte risorse ed energie e annunceremo tutto tra fine Agosto e inizio Settembre. La situazione club in Italia è abbastanza imbarazzante, mi sento di dire che a parte qualche organizzazione che cerca di proporre musica nuova (dando tuttavia spazio soprattutto ai talenti stranieri più che a quelli italiani), c’è un vuoto di mercato clamoroso per la scena bass/trap e dintorni. Cercheremo nel nostro piccolo di colmarlo.

Come è nata l’idea per il tuo EP “Manifesto”?

Questo inverno ho lavorato molto su pezzi tra la bass house e la uk garage, che ho cercato di amalgamare con un tocco pop e con influenze di sound che hanno fatto la storia negli anni ’90 e 2000. “Manifesto” rappresenta il mio mondo musicale e il continuum del percorso iniziato con “Midnight Express EP”, avevo mandato a Mad Decent 7-8 idee da scegliere per il mio nuovo progetto con loro e i 4 pezzi che sentite sono il risultato.

Parlaci della tua collaborazione con Kharfi, com’è il tuo rapporto con lui?

Mi sono imbattuto nel Soundcloud di Kharfi la scorsa estate, ho visto subito del potenziale così gli abbiamo chiesto una traccia per Doner Music (“Nike Huarache”, uscita come free download Back Door). Da lì l’abbiamo voluto fortemente nel nostro roster, dallo scorso autunno/inverno quando ha iniziato a lavorare con Doner ha fatto tanti passi in avanti e ne sono felice. Lo scorso inverno stavo lavorando a nuove tracce da mandare a Mad Decent per il mio nuovo EP, Kharfi era appena entrato nel roster e ho pensato di “battezzarlo” proponendogli una collaborazione all’interno del mio progetto.

BIG FISH


Ha 19 anni, italiano ed è supportato da Diplo, Major Lazer, Dillon Francis, Kiesza, Don Diablo..

Vi presentiamo Kharfi!
https://www.youtube.com/watch?v=e-kYwtBFUQ0

Classe ’97. Nessun talent, nessuna comparsata televisiva, solo tanto talento, entusiasmo e voglia di fare. Kharfi arriva quando è la musica vera a parlare, quella che da una cameretta di un ragazzo di 19 anni inizia a girare nel web e a diventare un vortice, veloce e potentissimo, che arriva ovunque, soprattutto a chi la ascolta.
La potenza di “Hei bae” arriva nel giro di due settimane a farle superare i 150.000 play su Soundcloud, suonata da Albertino su Radio Deejay e definita “il pezzo preferito per l’estate” dal blog internazionale We Rave You.

Kharfi ha già suonato su palchi importanti come il Nameless Music Festival e a fianco di nomi come Vinai, Retrohandz e Aquadrop, ricevendo il supporto anche da artisti internazionali quali Diplo, The Chainsmokers, Don Diablo, Major Lazer, Dillon Francis e Kiesza. Di lui hanno già parlato alcuni tra i principali blog internazionali dedicati alla musica elettronica, come NestHQ, Dancing Astronaut, This Song is Sick. Firma con il progetto DopeSquad i remix ufficiali di “Il triangolo sì” di Fabri Fibra e di “Burn Babylon” di Retrohandz & Big Fish, in uscita sulla Dim Mak di Steve Aoki, oltre che la collaborazione “I can feel this” contenuta nel “Manifesto EP” di Big Fish in uscita per Good Enuff/Mad Decent.

Dalla cameretta possono e continuano a nascere cose meravigliose… Karfhi. Before anyone else.

“HEI BAE”
#1 Shazam di Tendenza Italia
#10 Shazam Future Hits Italia
Top 10 iTunes Dance Italia
Top 100 Midweek Earone Overall
230.000 plays su Soundcloud in 3 settimane
Supportato da Diplo, Major Lazer, Dillon Francis, Kiesza, Don Diablo
 “Ciao è un piacere per me essere su youBEAT!”
Come è iniziata la tua carriera da dj?
L’aneddoto chiave che racconto sempre è di una gita ai tempi delle medie: mi sono messo a selezionare musica da un walkman usando un microfono, i miei compagni mi dissero che dovevo fare il dj e da lì mi venne l’idea. Ho iniziato poi a fare pratica e suonare a feste pomeridiane a Milano e dintorni. Negli ultimi mesi ho avuto la possibilità di suonare in tanti situazioni diverse in vari locali d’Italia e spero che questo sia solo un inizio.

Parlaci del tuo remix “Take me to the church”, condiviso anche dallo stesso Kiesza sulla sua pagina Facebook?

E’ un remix nato per caso fatto in collaborazione con RAT: mai mi sarei immaginato che Kiesza l’avrebbe ascoltato e soprattutto l’avrebbe apprezzato al punto da dedicargli un post sulla sua fanpage!

Come ti sei sentito quando sei entrato a far parte del roster di Doner Music?

E’ stato un momento importante perchè per la prima volta una struttura di professionisti del settore mi ha fatto una proposta concreta per sviluppare il mio progetto. Sono nel roster ufficialmente da circa 7 mesi ed è stato fatto tanto lavoro, sono contento di come si sta evolvendo il mio percorso grazie anche al loro aiuto. Ne approfitto per ringraziare anche Ego, che ha pubblicato il mio primo singolo ufficiale “Hei Bae” su cui stanno investendo molto.

Parlaci del tuo rapporto con Big Fish? Come è nata l’idea della vostra collaborazione, che ha portato al singolo “I can feel this”?

Quando Fish mi ha proposto di lavorare a una collaborazione da proporre a Mad Decent all’interno del suo EP mi sono gasato tantissimo, è sempre stata una label di riferimento per me! Ci ha messo tanti mesi a uscire ma sono contento di come è girata, fino a qualche mese fa non mi sarei aspettato di vedere una mia traccia supportata da gente del calibro di Diplo, Major Lazer e Dillon Francis. Fish è una persona molto schietta ed esigente, è dall’inizio degli anni ’90 che è sulla scena musicale italiana e per me è importante poter avere una figura come lui come consulente artistico a cui chiedere feedback e consigli.

di Valerio Pennati

Kharfi

About Valerio Pennati

Giornalista pubblicista e studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere (corso di Linguaggio dei Media) presso l’Università Cattolica di Milano. Collaboro con la Redazione sportiva del “Giornale di Merate”, settimanale locale in provincia di Lecco. Appassionato di musica e di sport scrivo anche per “Agenti Anonimi”, sito di notizie legate al mondo del calcio. Follow me on Twitter!

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