Il festival di musica elettronica più celebre al mondo si mette il cappotto e scarponi da sci: detentore di ogni record possibile, con picchi di oltre 400.000 persone presenti durante l’edizione 2018, Tomorrowland si è spinto ancora più in alto… fino a oltre 2.000 metri sul livello del mare per l’edizione “Winter” del festival più famoso al mondo.

Sarà dunque un inverno all’insegna dell’EDM e della sperimentazione in zona transalpina, più precisamente nell’Alpe D’Huez, ridente località sciistica francese che si vedrà letteralmente invasa da oltre 30.000 EDM lovers da tutto il mondo. Numeri da capogiro, con l’intera zona che sarà completamente votata all’Electronic Dance Music e ai suoi fans per un’intera settimana, dal 9 al 16 Marzo 2019.

Il salto dalla pianeggiante Boom fino ai quasi duemila metri delle Alpi francesi richiede misure organizzative non da poco: l’intera località, infatti, sarà accessibile esclusivamente ai possessori del braccialetto Tomorrowland Winter, che permetterà a tutti i partecipanti di alloggiare in loco e spostarsi tramite skipass tra le diverse aree del festival.

Un’esperienza di festival inedita, che ha svelato i suoi protagonisti principali tramite il primo annuncio di una Line-Up obbligata a rispettare un altissimo livello di prestigio.

  1. Martin Garrix. Partire col piede giusto è una prerogativa: il due volte miglior deejay dell’anno non può mancare ad un appuntamento tanto scenografico e con così tanti riflettori puntati addosso. Sappiamo essere rinchiuso in studio da diverso tempo ormai e mai come durante un simile evento è propiziatorio testare le proprie ID. Martin Garrix sarà tra i più attesi headliner del festival e qualcosa ci suggerisce che non deluderà il suo pubblico.
  2. Afrojack. Freschissimo del nuovo EP “Press Play”, Afrojack è nella lista dei preferiti di Tomorrowland da sempre. il nuovo EP ha segnalato un Afrojack in grande rispolvero Dutch-House come agli albori, che lo ha visto a fianco dei talenti più cristallini della sua Wall Recordings. In queste vesti, ancora più energico del solito, si dimostrerà certamente più di una garanzia!
  3. Joris Voorn. Una vera e propria istituzione olandese della Techno dello scorso decennio. Certo, quando si parla di headliner di Tomorrowland potrebbe non essere il primo nome che vi passa per la testa, ma non esiste nome più azzeccato per un festival a 2000 metri di altitudine. Uno stile non canonico, assolutamente, che troverà lauti apprezzamenti anche nei puristi di genere, grazie a dei live set variegati che passano dalla Tech-house alla più melodica Progressive in un battito di ciglia; uno stile che si adatta alla perfezione all’evento di cui stiamo parlando, e Tomorrowland questo lo sa bene!
  4. Dimitri Vegas & Like Mike. “Dove c’è Tomorrowland, c’è casa“. In alto il vessillo del festival, che solo loro possono brandire con tale spavalderia. Non potevano mancare sulle Alpi, nonostante la trasferta da casa. I loro set tanto energici quanto coinvolgenti saranno il pezzo forte del festival. L’unica cosa che i partecipanti si dovranno augurare è che non ci sia troppa neve da provocare valanghe!
  5. NERVO. Miriam e Olivia, le gemelle più famose dell’EDM, sono una presenza abituale dei palchi del Tomorrowland. Un bel vedere e un bel sentire, amatissime non solo dai fan, ma anche dai colleghi con i quali sono solite condividere il mainstage. Da sempre votate più alla produzione musicale e alla scrittura di canzoni, piuttosto che ai live set, non possono non impreziosire la line-up del festival che più di tutti le ha presentate al mondo della musica elettronica.
  6. Steve Aoki. Altro habituè del circolo di Tomorrowland, probabilmente il più euforico, il più irriverente e per questo tra i più amati di tutta la line up. Nella serie di aggettivi da poter usare per descrivere la personalità di Steve Aoki, in questa particolare situazione, potremmo usare anche “il più pericoloso”: una torta in faccia alle ferree temperature a cui verranno sottoposti i fan non deve essere proprio un toccasana!
  7. Lost Frequencies. Musicalmente si adatta perfettamente all’evento, con la sua personalissima Tropical-House (quasi un ossimoro) contornata dallo splendido paesaggio alpino circostante. Uno scenario da brividi, esaltante, imparagonabile, che gli addetti ai lavori hanno sapientemente progettato fino al minimo dettaglio per regalare emozioni forti durante questa prima edizione di Tomorrowland Winter.
  8. Armin Van Buuren. Pensare in grande è ciò che contraddistingue Armin Van Buuren dai suoi emeriti colleghi: laddove esiste un enorme potenziale, lui ci sarà prima di tutti. Avanguardista, sognatore e indiscutibile talento musicale a livello globale, ama mettersi in gioco in eventi di questo calibro, sperimentali, unici e ricchi di emozioni. La sua Trance sarà la colonna sonora ideale per un festival di tale portata!
  9. Sunnery James & Ryan Marcano. Non solo emozioni “trascendentali” al Tomorrowland: una giusta via di mezzo si chiama Sunnery James & Ryan Marcano. I due artisti olandesi di origini surinamesi hanno consolidato il loro percorso di crescita musicale e sono ormai un punto fermo della Spinning Records, nonostante le numerose collaborazioni con Armada e Musical Freedom. Lo stile variegato gli consente di immedesimarsi perfettamente in ogni tipo di festival.
  10. Kölsch. Un nome non noto a tutti, ma che è molto più conosciuto di quanto si pensi. Concludiamo con una delle tante vesti di cui si è approfittato Rune Reilly Kölsch, forse meglio noto come Rune RK. Questo infatti è uno dei tanti side-project o “alias” della leggenda danese, esattamente la sua versione più technicizzante. Kölsch ha collaborato fianco a fianco, ma restando sempre volontariamente nell’ombra con i più grandi nome del circuito, ma anche con pop-star di altissimo calibro. Senza ombra di dubbio ha avuto maggior successo col nome di Rune RK, tra i cui capolavori spicca su tutti “Calabria” nel lontano 2003. Stavolta però, avremo modo di ascoltarlo nella versione a lui più congeniale, in vesti Tech, e non ce ne pentiremo!

Questa è la prima fase di una già sontuosa line up, che oltre ai nomi canonici che non possono non prendere parte ad un evento di tale portata, fornisce un’idea chiara del tipo di spettacolo che 30.000 fortunati avranno modo di vivere in prima persona. Di tempo ancora ce n’è, ma già si fanno nomi illustri, spesso fantasiosi, che potranno salire sul Mainstage e che verranno annunciati a breve. Ah, dimenticavo, nel 2019 si riuniscono gli Swedish House Mafia.

About Matteo Florio

Fiorentino, laureato in Mediazione Linguistica e Culturale, bass-addicted, bass-lover, bass-head.. insomma: BASS. Grande appassionato di Club Culture, vivo la mia vita a suon di BPM e cerco di raccontare a 360° la mia più grande passione: la Musica Elettronica. Ah, e mi piace deadmau5.

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