From “Sunrise” to “Sunset”, intervista all’olandese Sam Feldt per il nuovo album

Sam Feldt è un nome che oramai ai più non suona nuovo, dal suo remake di “Show Me Love” alla hit estiva internazionale “Summer On You”, abbiamo imparato a conoscere bene la promessa della deep house olandese. Fuori ora su Spinnin’ Records il suo nuovo album “Sunset”, il secondo per lui dopo quello di debutto chiamato “Sunrise“. Entrambi sono composti da 12 tracce che insieme formano 24 tracce totali (come le ore del giorno) composte da moltissimi featuring per un lavoro che promette di lanciare nell’olimpo dell’EDM questo giovane classe 1993.

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Si nota subito come Sam sia un artista poliedrico, riuscendo a passare abilmente da sonorità tropical house degne del miglior Kygo, come nella hit “YES”, a brani più festival-oriented come “Chasing After You” e “Fade Away” (in collaborazione, quest’ultima, con gli italianissimi Lush & Simon) o addirittura pezzi quasi folk come “Shot By Your Own Gun” richiamando lo stile di Avicii.
Impossibile comunque non perdersi negli accordi di piano e negli arpeggi di chitarra che dominano dall’inizio alla fine dell’ album, dando un senso di continuità all’apparente disgregazione di generi.

Una fatica, che possiamo chiamare globalmente “From Sunrise to Sunset”, che diventerà senza dubbio un pilastro del genere, anche nel panorama mainstream, molti i brani infatti che si prestano alle radio e molti gli artisti internazionali che hanno prestato la loro voce, tra cui spiccano di sicuro Akon in “YES”, primo singolo che ha anticipato l’uscita dell’album, e il rapper Shaggy in “Don’t Say A Word”.

In conclusione Sam Feldt non delude nessuno, riuscendo ad appagare allo stesso tempo chi lo segue dal primo giorno, chi lo ha scoperto con le sue summer hits e chi, sicuramente, lo scoprirà nei prossimi mesi sentendo ovunque le sue canzoni.

Di seguito la nostra intervista con Sam Feldt e il video integrale dell’Album Release Party ad Amsterdam!

[ITA]

1) Che cos’è “Sunrise to Sunset”? Qual è la storia dietro quest’album e cosa rappresenta per te?
“Sunrise to Sunset” è un doppio album che contiene 24 tracce in totale che stanno per il numero di ore che abbiamo in una giornata, da qui il titolo: “Sunrise to Sunset” (“Dall’alba al tramonto”ndr)

2) Nel tuo album spazi attraverso diversi generi e stili, dalla tropical house a pezzi più orientati verso le radio e addirittura a sonorità folk, a cui unisci il tuo caratteristico suono, c’è uno stile che vorresti seguire da qui in avanti o preferisci continuare a sperimentare?
“Sunrise” contiene tracce che meglio si sposano con le ore del giorno, da qui un suono più tropical, mentre come puoi prevedere “Sunset” ha suoni più “notturni”. Rilasciare questi due album con delle sonorità così diverse è stato un modo divertente di sperimentare e sono pienamente soddisfatto del risultato!

3) A chi ti ispiri per la tua musica e i tuoi lavori?
Prendo ispirazione da diversi artisti da ogni genere musicale. Ci sono grandissimi musicisti in ogni stile, è difficile sceglierne uno in particolare. Passo da Bruce Springsteen a John Mayer. Basta controllare la mia Heartfeldt radio e la mia playlist di Spotify per vedere da cosa prendo ispirazione.

4) Hai chiamato a te numerosi artisti per questo album, primo fra tutti Akon, per la hit mondiale “YES”, come è iniziata questa collaborazione e come ti trovi a lavorare con dei grandi nomi come lui e Shaggy?
Tutti gli artisti con cui ho lavorato per quest’album sono tra i miei preferiti e poter lavorare con nomi come Akon e Shaggy è pazzesco. Ogni collaborazione è una storia diversa a sé stante. Per quanto riguarda  Akon, è stata la nostra label a metterci in contatto. “Don’t say a word” invece è nata dopo una cena a Miami dove ho incontrato Shaggy per la prima volta!

5) Qual è la tua traccia preferita dell’album? Qual è quella con più significato per te?
Il forte messaggio che ho cercato di implementare è che “Dopo ogni tramonto sorgerà un’altra alba” e la canzone “Leave me alone” è un buon esempio di una traccia che ha un testo molto emotivo e un forte significato. Mi piace dare un contrasto ai miei pezzi, è una sfida produrre una canzone triste ma con un suono allegro.

6) Com’è cambiata la tua vita dalla tua prima hit, “Show me love”? Come è cambiata dall’essere un bedroom producer ad avere milioni di views e followers e a viaggiare per il mondo?
Per me dopo “Show me love”si sono aperte porte che mai avrei creduto possibili. Sono ancora uno molto alla mano e la stessa persona che ero prima che arrivasse la fama. Avere la possibilità di suonare sul mainstage dell’Ultra Music Festival, espandere la live band con un chitarrista e rilasciare il mio primo album è pazzesco e sono molto grato di essere dove sono ora.

7) Stai pianificando un tour nel prossimo futuro? Ci sono possibilità di vederti in Italia prima o poi?
Chi lo sa? Adoro suonare in Europa e la fanbase in Italia è fantastica, vi verrò a trovare sicuramente in futuro!


[ENG]

1) What is “Sunrise”? What’s the story behind the album and what does it represent to you?
I have released two albums, ‘Sunrise’ and ‘Sunset’. The two albums contain 24 tracks in total that stand for the amount of hours we have in a day, hence the title: From Sunrise to Sunset,

2) In your album you space through a lot of genres and styles, from tropical house to something more radio oriented and even folk-ish, blending in your distinctive sound, is there a path you want to follow from now on or are you going to keep on experimenting?
Sunrise contains tracks that symbolize the daytime vibes which is a lot of tropical sounds and as you might expect Sunset is all about the feelings of the night. Releasing both albums with two different sounds was a fun way of experimenting and it worked out great!

3) Who inspires you and your works?
I get my inspiration from a lot of different artists in every genre. There are so many great musician in so many different styles, it’s hard to pick. It ranges from Bruce Springsteen to John Mayer. Check out my Heartfeldt radio and Spotify playlist to see what keeps me inspired.

4) You called upon you a lot of artists for this album, first of all Akon, for the worldwide hit ”YES”, how has this collaboration started and how is it to work with such big names like him and Shaggy?
All the artists I worked with on the album are personal favorites of mine and being able to work with names such as Akon and Shaggy is insane. Every collaboration is a different story. With Akon, our label brought us together. The Shaggy track got started over dinner in Miami when I met Shaggy for the first time!

5) What is your favorite track of “Sunrise”? Which is the one with the deepest meaning?
The strong message I’ve tried to implement was ‘After every Sunset comes another Sunrise’ and the track Leave Me Alone is a good example of a track that has emotional lyrics and a meaning. I always love to give my songs a contrast, It’s a challenge to produce a sad song with a feel-good sound.

6) What has changed since your first hit, “Show Me Love”? How has life changed from being a bedroom producer to having millions of views and followers and travelling worldwide?
For me after ‘Show Me Love’ I was able to do things I thought would never be possible. I’m still very laid back and the same person I was before fame hit me. Being able to play at Ultra Main Stage, expanding the live band with a guitarist and releasing my debut album is crazy and I’m very thankful for being in this position.

7) Are you planning an upcoming tour? Any chance to see you in Italy sooner or later?
Who knows! I love touring in Europe and the fanbase in Italy is quite amazing, I will visit you for sure in the future.

Thanks to Sam Feldt and The Media Nanny for this interview!
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