Il colosso della musica in streaming Spotify ha rivelato di aver concluso il 2017 con 71 milioni di abbonati premium e 159 milioni di utenti attivi mensili (MAUs), generando 4,09 miliardi di euro di ricavi, in rialzo dai 2,952 miliardi del 2016 e 1,940 miliardi del 2015, ma con una perdita di 1,24 miliardi.

In seguito a diverse indiscrezioni sull’IPO date della piattaforma, Spotify ha confermato nell “investor day” di Giovedì 15 Marzo che debutterà in borsa a Wall Street con il meccanismo della quotazione diretta: gli azionisti potranno offrire le loro azioni agli investitori.

La data ufficiale è il prossimo 3 aprile, che sarà uno dei giorni più importanti nella storia della musica in streaming.

Il CEO e Chairman di Spotify Daniel Ek darà una presentazione a New York agli investitori, mentre anche l’Head of Investor Relations della società Paul Vogel ha confermato che Spotify pubblicherà le sue quote su NYSE (New York Stock Exchange). Perchè attraverso la quotazione diretta? Per essere “more transparent and more accessible to a wider range of investors” rispetto a un IPO tradizionale, risponde Vogel.

Spotify si è quotata in borsa alla fine dello scorso febbraio e ha stabilito il valore dell’offerta al pubblico dei propri titoli fino a 1 miliardo di dollari (810 milioni di euro, circa). La valutazione della società si aggirerebbe intorno ai 20 miliardi di dollari.

Si ritiene che le tre principali compagnie musicali (Universal, Sony e Warner) più Merlin detengano attualmente azioni Spotify per un valore compreso tra 2 e 3 miliardi di dollari, grazie a una partecipazione cumulativa che copre tra il 10% e il 20% di la compagnia di streaming.

(Sony è attualmente il maggior azionista dell’industria musicale con una partecipazione del 5.7% in Spotify)

Source: Music Business Worldwide