Le idee innovative sono il motore che porta avanti il mondo della musica, portano un’ondata di freschezza e sono sempre un piacere da vivere, oltre che da raccontare. Un’idea intraprendente e meritevole di essere condivisa col mondo, soprattutto poiché marcata “made in Italy”, è quella di un duo di musicisti bolognesi che ha scelto di fondere la loro passione per la musica elettronica con la loro primordiale indole di polistrumentisti puri, dando così la nascita al progetto Elephant State.

Non abbiamo a che fare con due DJ intesi in senso stretto, così come non stiamo parlando di una band: stiamo parlando appunto di un progetto nuovo, innovativo e molto ambizioso, che un amante delle etichettature potrebbe definire “Instrumental Dj-set“. Senza badare troppo alla terminologia, potremmo descrivere il duo Elephant State come un nuovo modo di concepire la musica elettronica, vissuta non da dietro ad un console, ma direttamente sul palco circondati da synth, computer e da una chitarra, per far vivere a tutti i presenti l’esperienza più diretta possibile con la musica elettronica live.

Vera e propria arte strumentale che si fonde con la Trance, con la Psy e con sporadici assaggi di Techno, creando così un connubio di successo; chitarre e riffs rock, improvvisazioni al piano, arpeggiatori e sintetizzatori avveniristici, sapori Ethno e retrogusti Jazz sono i caratteri distintivi di una produzione musicale che eleva l’Elettronica ad un nuovo livello. La componente melodica e strumentale, co-protagonista delle tracce assieme ad un’elettronica che la abbraccia in toto, si alterna e si trasforma all’interno delle stesse canzoni mostrando il DNA dello stile compositivo di Elephant State. Uno stile che trova il suo punto di forza nell’improvvisazione compositiva, sintomo più appariscente e più significativo del talento fatto proprio dal duo che viene espresso durante i live set.

Una delle loro tracce indubbiamente più apprezzate, “Heritage“, ha consacrato Elephant State a livello internazionale, portando il duo emiliano nelle radio di tutta Europa da Ibiza Live Radio, passando per la britannica Control Radio, fino ad arrivare nel nuovo continente su Only Rock Radio.

Per permetterci di meglio descrivere Elephant State proponiamo altre due tracce di grande successo come “Neuron” e “La Rouché“, entrambe piuttosto diverse, ma che suggellano il paradigma compositivo del duo bolognese. La componente elettronica della prima traccia sale in cattedra e detta legge, partendo da un sound decisamente dark che poi si va evolvendo per abbracciare il piano, dando vita ad una piacevolissima traccia Progressive. Nella seconda traccia, invece, la convivenza tra componente elettronica e melodica si fa più aperta, dove l’elemento instrumental regala alla bassline un motivo piacevole da ascoltare, ma soprattutto da ballare! Entrambe le tracce appena citate rappresentano in pieno il nuovo stile compositivo, direttamente riprodotto sul set, circondati da strumenti e pc, portato da questi due avveniristici musicisti; uno stile dinamico, fresco, ambizioso che si è proposto l’arduo compito di portare la musica EDM ad un livello nuovo, più direttamente coinvolto con l’ascoltatore che così ne può ammirare la produzione sulla pista.

Come appena detto un livello nuovo, di cui vogliamo completare la descrizione con altre due tracce estremamente significative e che hanno ottenuto anch’esse un grande successo internazionale: “Elephantasia” e “No Fear the Mou5e“. La prima di queste due,  rilasciata insieme ad “Heritage” sulla label britannica Pink Dolphin Music LTD, rappresenta il perfetto matrimonio tra una chitarra elettrica e il sound più propriamente elettronico, interpretato da una bassline progressive sempre ben presente, anche durante il capovolgimento melodico a metà traccia che lascia spazio al piano, caratteristica propria di Elephant State ed immancabile nelle loro composizioni. La seconda, invece, ospita già dal titolo un indizio importante che a molti fan non può non incuriosire: pur prendendo le dovute distanze dalle produzioni di Deadmau5, il duo emiliano ha voluto comunque rendere omaggio alla leggenda canadese, seppur con una non troppo velata ironia, parafrasando la nota storia dell’elefante e del topo.

Cosmo e Gabriele, a.k.a. Elephant State, hanno ancora in serbo un sacco di novità a partire da nuove produzioni in studio fino all’organizzazione di un tour per l’imminente futuro. In attesa di ulteriori novità, come se il concetto stesso del progetto che hanno portato avanti non fosse ancora abbastanza, invitiamo tutti a scoprire il fenomeno Elephant State ed a restarne affascinati.

THE ELEPHANT BLESSES!

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About Matteo Florio

Fiorentino, laureando in Mediazione Linguistica e Culturale, Bass-Addicted sin dalla nascita e grande appassionato di Club Culture. Vivo la mia vita a suon di BPM e cerco di raccontare a 360° la mia più grande passione: la Musica Elettronica.

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