Con il loro genere a cavallo tra Tech House e Jackin House hanno letteralmente conquistato i fans del Molinari Igloo Stage nell’ultima edizione di Nameless Music Festival. Stiamo parlando del duo emiliano Havoc & Lawn, formato dal classe 1996 Riccardo Mamoli e dal classe 1997 Simone Prati. Il duo italiano con il suo sound particolare ha ricevuto dal 2015 ad oggi importanti supporti come quelli di David Guetta, Bob Sinclar, Steve Angello, Benny Benassi, Eddie Thoneick, Kryder, Blasterjaxx, Dannic, Ummet Ozcan, Oliver Heldens e tanti altri; oltre a rilasciare le proprie canzoni su etichette discografiche del calibro di SIZE, Sosumi, Armada, Big Beat, FMR, Zulu, Jango, Pornostar, Black Lizard e tante altre. Noi di youBEAT li abbiamo intervista per voi al termine della loro esibizione a Nameless.

Che emozioni avete provato dopo la vostra esibizione all’Igloo Stage di Nameless?

“Di sicuro esibirsi su uno stage di questo tipo è sempre una grandissima emozione, anche perché conosciamo Nameless fin dalle primissime edizioni e abbiamo sempre partecipato per il clima fantastico che si respira e la bellissima location. Esibirci in un festival così importante in Italia è veramente emozionante”

Che differenze ci sono dall’esibirsi su uno stage particolare come quello dell’Igloo, molto più simile a un club o discoteca, rispetto ad una esibizione sul Main Stage?

“Sicuramente ci sono delle differenze perché nell’Igloo Stage sei più a contatto con le persone e riesci a capire cosa stanno provando e ovviamente se si stanno divertendo. Sinceramente è veramente diverso esibirsi su uno stage di questo tipo, ma lo preferiamo perché rispecchia maggiormente l’ideologia dietro al genere che facciamo: non c’è più un rapporto superstar con pubblico, ma siamo tutti sotto lo stesso tetto del club e ci divertiamo insieme”

Siete cresciuti tanto in queste anni e avete raggiunto etichette importanti: che cosa prevedete per il vostro futuro in ambito discografico? Rimarrete sempre sulle vostre attuali sonorità oppure vi sposterete su altre di nuove?

“Questo è un periodo in cui abbiamo rilasciato meno dischi rispetto agli anni scorsi perché ci stiamo un po’ spostando e stiamo trasformando il nostro suono rispetto a quello delle release su SIZE e Sosumi di due anni fa. Abbiamo capito che non ci rappresentava e così abbiamo deciso di spostarci su sonorità che potremmo definire più mature e settoriali: la decisione, infatti, è quella di virare totalmente su un genere che si avvicina di più alla musica club e tech house”

Come impostate il lavoro in studio?

“Forse siamo l’unico due che non si incontra quasi mai in studio (ridono, ndr). Non abitiamo lontano, ma riusciamo ad ottimizzare meglio il tempo lavorando spesso divisi visto che abbiamo praticamente sempre lo stesso gusto musicale. In studio poi Lawn ha molte più conoscenze a livello tecnico, in particolare anche di mix & mastering, mentre Havoc è un po’ più creativo. Abbiamo sempre pensato di mantenere un po’ questi compiti perché quando si lavora in team è giusto dividersi i compiti e fare quello che ognuno riesce meglio. Comunque la nostra fortuna è che siamo molto complementari, anche grazie al nostro gusto musicale molto simile”

Che estate sarà: più studio o più consolle?

“Per fortuna abbiamo sempre avuto una dedizione al lavoro molto metodica. Dopo tante ore in studio per noi resta fondamentale suonare per vedere il valore dei nostri dischi direttamente a contatto con la folla, ma non vogliamo andare a suonare ad ogni costo solo per dire di averlo fatto… L’importante è poter suonare le nostre tracce, il nostro genere ed esprimerci al meglio: preferiamo, infatti, far parlare solo la nostra musica”

Ringraziamo Havoc & Lawn e Nameless per la loro disponibilità a concederci questa intervista

Follow Havoc & Lawn
FB: @HAVOCANDLAWN
IG: @havocandlawn
TW: @HavocandLawn
SC: Havoc & Lawn

About Valerio Pennati

Giornalista pubblicista e studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere (corso di Linguaggio dei Media) presso l’Università Cattolica di Milano. Collaboro con la Redazione sportiva del “Giornale di Merate”, settimanale locale in provincia di Lecco. Appassionato di musica e di sport scrivo anche per “Agenti Anonimi”, sito di notizie legate al mondo del calcio. Follow me on Twitter!

View all posts by Valerio Pennati