L’anno appena passato ha visto affermarsi nuovi artisti, tracce e festival, ma quali sono state le novità lanciate sul mercato in campo “music production equipment”?

Mixmag ha stilato una Top 10 incentrata esclusivamente sui nuovi strumenti di produzione musicale. Da brand affermati come Moog e Arturia, a low-cost come Behringer. Non solo sintetizzatori, ma anche mixer e moduli. La classifica è varia, scopriamo una ad una tutte e dieci le posizioni. Ecco la Top 10 Gear 2018.

 

10) Drumbrute Impact

Al decimo posto troviamo la drum machine analogica di casa Arturia. Sonorità e funzioni nuove tra cui color, che aggiunge un livello di controllo tonale nuovo sul canale scelto.

9) Generator

Nono posto invece per lo step sequencer analogico di Analogue Solutions. Intuitivo e versatile, permette di creare sequenze melodiche da inviare alla DAW o al proprio modulare.

 

8) Marbles

Su questo random sampler di Mutable Instruments non c’è altro che caos. Una risorsa incredibile per chi necessita generare gate e voltage in modo casuale sul proprio modulare.

 

7) Neutron

Una macchina interessante, analogica, stand-alone e al contempo utilizzabile in un organismo modulare Eurorack. Niente imitazioni per Behringer, ma suoni puramente originali.

6) DFAM

Drum from another mother, o per meglio dire DFAM: drum machine analogica semi-modulare di Moog, prima aggiunta all’ecosistema Mother per la creazione di pattern percussivi.

5) Xone:96

Quinto posto per il mixer analogico prodotto da Allen&Heat. Anima dello Xone:92, connettività all’avanguardia. Il cuore pulsante del club.

4) TR 8S 

Un’altra drum machine nella top 10 di Mixmag. Il patrimonio sonoro Roland unito al sound design moderno. Lungimiranza e prestazioni elevate.

3) Prophet X

Sintetizzatore presentato da Dave Smith (ora Sequential), il Prophet X combina sintesi e campioni con le sue 8 voci stereo (o 16 mono).  Da citare anche 8DIO, per la parte dei sample.

2) OP-Z

Teenage Engineering, 16 tracce wireless e ben sei anni dall’ultimo sintetizzatore portatile OP-1. La “Z” rappresenta la terza dimensione, la profondità nel fare musica.

 

1) One

Primo posto del 2018 per il Moog One, sintetizzatore a 16 voci di Moog: tri-timbrico, polifonico e analogico, il tutto a soli 8700 euro. Mica poco per “ispirare l’immaginazione“.

 

Questa era la Top 10 Gear del 2018 riportata da Mixmag, quali sono stati secondo voi i grandi esclusi?
Chi non meritava invece una posizione all’interno della classifica?

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