Le nostre reporter Stefania e Martina hanno raggiunto il duo britannico Third Party al Number One Disco di Corte Franca e hanno colto l’occasione per fare qualche domanda alle leggende della Progressive House che stanno per presentare il secondo album “Together”. Curiosi? 

Buona lettura!

  • Questo era il vostro quinto evento qui in Italia, al Number One. Rispetto al 2017, è cambiato qualcosa a livello di esibizione nel nostro paese?

C’è stato un cambiamento per le persone che sono venute a sentirci, perché abbiamo rilasciato l’album “Hope” dall’ultima volta che siamo venuti qui; stasera c’erano fan che cantavano i nostri testi e sapevano tutte le canzoni che suonavamo. Quindi per noi è stato un grande cambiamento per il meglio. C’erano dei fan appassionatissimi che sono stati lì con noi dall’inizio alla fine.

Questo è il cambiamento. Più fan accaniti, più “tre linee”. C’era più gente ad indossare il nostro logo. E più erano le “tre linee” che abbiamo visto tra la folla, più questo significa che dall’ultima volta che siamo venuti qualcosa è successo.

  • Come e quando avete deciso di formare un duo? E come mai avete deciso di chiamarvi Third Party?

Bella domanda! Abbiamo deciso di diventare un duo nel 2007, dodici anni fa. Abbiamo iniziato a fare musica insieme, e il nome “Third Party” è arrivato poco dopo.

Come sia nato il nome ‘Third Party’, è un mito. C’è legata una leggenda, ci sono così tante versioni: abbiamo raccontato circa dieci storie diverse. Il nome ci è piaciuto molto, ed è rimasto quello.

La migliore risposta che solitamente diamo è che “Third Party” significa che “la musica è per i fan” e noi non vogliamo essere al centro dell’attenzione. Nel senso che vogliamo semplicemente essere “la terza parte” che fa musica per i fan che ci supportano. La terza linea orizzontale del nostro logo rappresenta i fan.

  • Quali sono gli aspetti positivi e negativi della gestione di una label, nel vostro caso della Release Records?

Gli aspetti positivi sono che arriva buona musica dai nuovi musicisti freschi appassionati ed entusiasti, il che è fighissimo!

Per quanto riguarda i lati negativi, di sicuro il maggiore è la pubblicazione della musica perché a noi potrebbe piacere una traccia di una persona, e potremmo pensare: “Questa è una figata, la rilasceremo presto!” ma poi alla fine non c’è posto. E questa si arrabbia molto. Un paio di volte è successo che alla fine non fossimo riusciti a rilasciare la musica di gente che ovviamente non ne è rimasta molto contenta. Deludere le persone è l’aspetto negativo.

  • A breve uscirà “Together”, il vostro nuovo album successivo a “Hope”. Cosa ci dobbiamo aspettare? Ci saranno delle collaborazioni?

Nessuna collaborazione. Abbiamo delle collaborazioni, ma non all’interno dell’album perché vogliamo che ci sia il nostro sound, vogliamo che abbia un’identità. Quindi le collaborazioni saranno più edm, mentre le tracce del nuovo album hanno al 100% il nostro sound. L’album è puramente noi; tuttavia, ci sono anche degli artisti e cantanti.

Siamo tornati in studio con Max McElligott, il cantante di “Live Forever”, e abbiamo scritto un sacco di canzoni nuove come “Come With Me” e “Free”. E in più c’è un altro brano del nuovo album che ci piace molto.

Il nuovo album è davvero molto simile al primo. Ha ottima musica, contiene più vocal e più sample, e cerca anche di raccontare un po’ di più chi siamo. Stiamo veramente cercando di essere semplicemente i “Third Party”, piuttosto che svanire in un mondo che sia EDM o Big Room oppure Progressive House come se fossero generi divisi in compartimenti stagni.

Non importa davvero, vogliamo solo essere ciò che vogliamo fare, e fare ciò che amiamo. E quando lo facciamo, la gente ci capisce al meglio.

Più rimani te stesso e più la gente può comprendere e apprezzare te e la tua musica. Questo è quello che stiamo provando a fare. Per esempio, come con “Remember”, l’ultima traccia che abbiamo appena rilasciato. È stato il primo cantato che abbiamo scritto da soli, dato che solitamente canta il songwriter.

Harry: In ‘Remember’ sono io a cantare! Canterò anche nel prossimo singolo, e farò qualcosa di cantato anche nei prossimi live shows. 

  • Abbiamo saputo che farete la copertina dell’album con le foto dei vostri più grandi fan. Qual è il vostro rapporto con loro?

Chiunque avesse voluto, avrebbe potuto mandarci una foto. Il logo del nuovo album è fatto completamente dalle foto delle persone. È forte, in realtà! Inizialmente pensavamo potesse risultare forse un po’ banale, ma in verità è fatto molto bene. Lo vedrete presto. Tutte le immagini sono veramente piccole, non si riconoscono le facce di tutti.

É fantastico comunque, perché l’album si chiama “Together”, e in questa copertina è come se fossimo tutti insieme.

  • Martin Garrix: un nome, una garanzia; nonché artista col quale avete collaborato per “Lions In The Wild”, canzone che è diventata una hit. Com’è stato collaborare con lui?

È stato un piacere! É un bravo ragazzo.

Quando si arriva così in alto in così poco tempo, il successo può darti alla testa e si può diventare molto egoisti e la gente può vedere che non sai come gestire quel tipo di fama. Ma ha una famiglia fantastica attorno, lui è molto alla mano.

Sembra che sia sempre al lavoro. Pensa solo al lavoro, lavoro, lavoro, ma gli piace e lo diverte nonostante lavori duramente. Ci aveva detto di essere un nostro grande fan, quindi è stata una combinazione perfetta. Siamo tuttora in contatto, e stiamo lavorando insieme a qualche progetto. 

  • Molte vostre tracce contengono frasi e messaggi positivi, come “Be free”, “Finding hope”, “Being together”, “Never be alone”, “Love”. C’è una ragione dietro di loro?

Jonnie: Penso che se stai provando a fare musica, arte, o qualsiasi altra cosa, stai provando a far sentire bene la gente.

Vai verso le cose che ti fanno vivere e ti fanno sentire a tuo agio. Di conseguenza, facciamo musica per altre persone, per farle stare bene.

  • C’è una traccia a cui siete particolarmente legati? Se sì, perché?

Jonnie: Nell’album ce n’è una che mi piace sacco. Ma sotto sotto, è “Remember” quella che ci accomuna, perché il testo ha per noi un significato.

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ENGLISH VERSION

Our reporters Stefania and Martina reached Third Party, British progressive house DJ duo consisting of Jonnie Macaire and Harry Bass, based in Essex, at Number One Disco (Corte Franca) and seized this opportunity to ask a few questions to the Progressive House legends going to premiere their debut album “Together”. Are you curious? 

  • This was your fifth event here in Italy at Number One. Compared to the last time in 2017, has there been a change in terms of performance in our country?

There’s been a change for the people that came to see us because we released our album since we last came here, so tonight there were fans who were just singing so many lyrics and really knew all the songs that we were playing. So, for us it was a big change for the better. There were some hard-core fans that were with us from the beginning to the end.

That’s the change. More hard-cores, more three lines. More people were wearing three lines. The more three lines we’ve seen in the crowd the more it means that something has happened since the last time we came.

  • When and how did you decide to form a duo? And how come have you decided to name yourself ‘Third Party’?

That’s a great question! We decided to be a duo in 2007, twelve years ago. We started making music together, and then the name ‘Third Party’ came a little bit later.

How the name came about is a myth. There’s a legend to it, there are so many stories, we’ve given about ten different ones.

We liked the name, and that was it. The best answer is that ‘Third Party’ means like it’s the music for the fans. We didn’t want even to be the spotlight, we wanted to be the third party and the music was kind of for the fans. The third line is the fans.

  • What are the positive and the negative aspects of managing a label, in your case ‘Release Records’?

The positives are that it gets good music from the new fresh exciting musicians, which is sick!

The negatives are trying to release all the music, because we might like and take a track of one person and say: “That’s sick, and we’re gonna release it soon!” but then there’s no space. And they get very angry. It happened a couple of times when we weren’t able to release their music in the end. And people aren’t very happy with this. Letting people down is the negative.

No collabs. We have collaborations, but they’re not on the album because we want it to be like our sound, like to have an identity. So, the collaborations will be more like edm whereas our album tracks are more like our own sound. The album is just purely us; anyway, there are some artists and singers.

We went back into the studio with Max McElligott, the singer from ‘Live Forever’, and we wrote a lot of new songs like ‘Come With Me’ and ‘Free’. And then there’s another track on the album which we’re very excited about.

The new album is really similar to the first one. It has good music, there’s a little bit of more vocals and more samples inside, a little bit more trying to speak who we are. We’re just really trying to be Third Party rather than tryna fade into a world whether is EDM or Big Room or Progressive House. It doesn’t really matter, we just want to be what we want to do and make what we love. And when we do that, people connect the best. The more that you can just be real it seems that’s when people can connect you and the music. That’s what we are trying to do. For example, like with “Remember”, the last track we’ve just released. That was the first vocal that we wrote on our own, normally we’re singing with the songwriter.

Harry: ‘Remember’ it’s me singing! The next single it’s me singing, and then in the live shows I’m gonna do some singings.

  • We’ve heard that you’ll put the pics of your biggest fans on your album cover. What’s your relationship with them like?

We just got like that everybody who wanted, could send us a picture. The logo for the new album is completely made from the pictures of the people. It’s really cool, actually! We thought maybe it was gonna look like cheesy, but actually, it looks really sick. So, it’s coming, you’ll see it soon. All the pictures are really small, so you can’t see everyone’s face. But it was cool, because the album is called “Together” and in this cover is like being everybody together.

It was a pleasure! He’s a nice guy. When you get that big that quick, you can get to your head quickly and become very egotistical and people can see that you don’t know how to handle that kind of fame. But he has a really good family behind him, he’s very grounded. It seems like he’s just very much into the work. It’s just work, work and work, he enjoys it and it’s fun, but he does work hard.

He said that he’s been a big fan of us for a while. So, it was a nice combination. And then we’re still in contact and we’re working on some stuff with him.

Jonnie: I think if you’re trying to do something like music, art or anything, you’re trying to make people feel good. You go towards the stuff that makes you want to live and feel confident and good. So, we make that stuff for other people, to make them feel good and confident. 

Jonnie: On the album, there’s a new one I really like. But actually, for us it’s ‘Remember’, the words have a meaning to us.

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youBEAT ringrazia Third Party, Discoteca Number One e The Motherlode PR per l’intervista!

youBEAT thanks Third Party, Number One Disco and The Motherlode PR for the interview!