Martedì 26 Gennaio 2018 siamo stati al Numa Club di Bologna per assistere ad uno degli eventi più interessanti di questo inizio 2018.

Ad esibirsi come special guests il mastodontico Axwell e gli SDJM, il duo tutto italiano formato da Madwill e Simon de Jano, che con le proprie ultime produzioni sta scrivendo una pagina importante nella discografia dance italiana.

Il loro ultimo singolo “That Way” su Big Beat / Warner Music UK, cantato da Conor Maynard è un remake della hit dei Backstreet Boys del 1999 e sta scalando le classifiche , posizionandosi #1 iTunes Dance Chart ITA e in diverse Viral Chart su Spotify, tra cui #9 Global.

– Come avete iniziato la vostra carriera da Disck-jockey e da produttori?
“Veniamo da due strade molto diverse” – ci dice Simon – “Io ho iniziato come produttore negli anni Duemila con uno stile che si avvicinava alla musica dance in stile Gigi D’Agostino. Facevo parte di un gruppo che si chiamava Blue Venice. Ho però anche un back-ground musicale classico perché vengo dagli studi del conservatorio.” “La scelta di diventare dj proviene dalla necessità di suonare quello che producevo, per capire se aveva un riscontro positivo anche nei locali, di fronte al pubblico.”

Madwill invece ci dice: “Ho iniziato come resident nelle discoteche;  facevo le aperture per altri dj, poi ho intrapreso la strada della produzione e dopo qualche disco ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato il progetto SDJM.”

– Come è cambiato il vostro stile musicale in questi anni?
“Lo stile cambia un po’ in base al periodo perché le mode comunque influenzano. L’obiettivo però è quello di riuscire a comunicare sensazioni positive che possano emozionare la gente al di là dello specifico stile musicale. Ci è stato detto da un ragazzo mentre eravamo in tour che il nostro attuale stile può essere definito “future dance” e secondo noi è una definizione accettabile.”

Il vocal chop che noi utilizziamo lo abbiamo iniziato ad adottare per variare sonorità, arrivavamo da un periodo progressive dove utilizzavamo gli strumenti tradizionali. Quello che magari abbiamo apportato noi a questo tipo di tecnica di costruzione musicale è stato dargli un ritmo più vicino alla dance. Viene utilizzato molto oggi magari in altri generi musicali, come il Moombathon, Dancehall Reggae stili appartenenti ad artisti come Major Lazer.

– Qual è l’idea che sta dietro il visual del nome del vostro duo?
E’ stata una mia idea – spiega Simon – Abbiamo cambiato i nostri nomi attraverso una sigla, qualcosa più facile da ricordare, ma ci serviva qualcosa per identificarci. E’ stato un disegno casuale attraverso un ricalco colorato delle lettere dei nostri nomi d’arte che ha portato a formare questi smile.
Abbiamo visto che è una cosa che funziona molto e consigliamo a chi si approccia al mondo artistico di fare chiaramente attenzione e ricercare un proprio stile ma fare attenzione anche all’immagine.
Sono pochi oggi gli artisti che riconosci immediatamente per la loro immagine, Marshmellow o Don Diablo sono due di questi, riconoscibili dai loghi ma i restanti sono più facili da confondere, si distinguono solo se li si conosce per averli già visti.”
Tiene a sottolineare Simon che: “Questo è un visual che è nato in un periodo dove i dj si vestivano tutti di nero e noi abbiamo voluto caratterizzare il nostro stile con del colore, che crea felicità, freschezza.”

Potete anticiparci qualcosa sulle produzioni future?
A livello di singoli abbiamo tanto in cantiere. Ora è appena uscita “That Way” ed è difficile dire quando uscirà la terza traccia. Abbiamo un  progetto bello con Benji e Fede per cui abbiamo già rilasciato il remix di “Tutto per una ragione” ft. Annalisa e con cui ci siamo trovati molto bene nel lavorare assieme. Sono artisti molto validi.Quello che vogliamo fare oggi è continuare la strada pop dance. La nostra scelta per i singoli saranno diretti verso scelte radiofoniche.”

Come sta cambiando la musica elettronica secondo voi?
E’ un momento di stallo perché non c’è un genere che la fa da padrona. Si stanno rimescolando le carte e ci sarà un artista che prima o poi troverà un sound innovativo come fecero anni fa Benny Benassi o Avicii. Questi momenti ispirano creatività quindi noi pensiamo sia anche una situazione positiva.


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youBEAT ringrazia SDJM e Numa Club per l’intervista!
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