Durante l’incredibile WCD Cruise Edition Rudenzio e Stefano hanno scambiato quattro parole sul suo futuro sia artistico che professionale con niente pòpò di meno che Maurizio Colella, meglio conosciuto come EDX.
  • Agli scorsi Grammy sei stato nominato per il tuo remix di Charlie Puth. Raccontaci la tua soddisfazione.
[Ride] Una grande figata. Ovviamente se si lavora nell’ambito musicale una nomination per un Grammy è sempre un traguardo che si vede lontanissimo, a distanza, ma c’è sempre la speranza ed è sempre un sogno che si vuole raggiungere. Quello che abbiamo fatto gli ultimi 5/6 anni in America specialmente anche per una nomination ai Grammy è stato solo lavorare bene, organizzandosi bene, sempre con un focus nel provare a fare diversi remix e con How Long di Charlie Puth ha funzionato.
  • Quindi era un tuo obbiettivo?
 E’ un obbiettivo da quando ho capito che il mercato americano sta funzionando bene per noi. In teoria già 10 anni fa con il mio remix per Kaskade di Angel On My Shoulders ha fatto molto successo ed era diventato una hit in tutte le università, in tutti i college. E’ proprio un disco che ha cambiato il mercato della musica dance in America che fino a quel punto era un po’ più basato sull’hip hop. Avevo capito che c’era l’opportuna forse di arrivare al traguardo e ce l’abbiamo fatta. Ovviamente io sono un ragazzo con genitori italiani con un sogno e l’unica cosa che vogliamo fare è musica.
  • Sappiamo che oltre ad essere artista sei anche scopritore di talenti. Ti stai concentrando più sul tuo aspetto artistico o discografico con la tua creatura Sirup?
Una domanda molto interessante. Penso di essere molto bravo a gestire il management di artisti, prendere le giuste decisioni su altre persone perchè prenderle su me stesso è più complicato in quanto molto personale, specialmente in ambito musicale. Però sembro riuscire a gestire tutti questi progetti, sia sul settore delle etichette che sul settore degli artisti come management. So che ovviamente non è molto normale ma adesso il progetto EDX sarà un progetto di punta, usciranno molti nuovi remix ancora quest’anno. Si continua fino che c’è un mercato, fino a che c’è gente che ama la mia musica. La cosa più importante per un produttore, che ha questo sogno di riuscire nell’ambito della musica, è trovare un utenza e dei fans che hanno un feeling particolare con ciò che produci. Davvero grande soddisfazione.
  • Manterrai questa linea musicale o cercherai di ampliare a livello di generi?
Sul progetto EDX abbiamo sempre provato a rispettare il mio sound, la mia identità, non abbiamo mai provato a saltare su dei treni. Abbiamo provato a sviluppare un sound, un genere particolare quasi individuale per creare magari il prossimo “ treno”. Penso che gli ultimi 5/10 anni siamo riusciti in un bel successo e penso che continuerò così, ovviamente provo a sviluppare e crescere con la mia musica. Quando ho iniziato avevo 16/17 anni adesso ho qualche anno in più e si continua, si continua, si continua. Non vorrei mai diventare uno che segue un genere ma vorrei restare sul mio obbiettivo di essere uno che crea un genere. Al massimo ci reinventiamo.
 

Rudenzio Cassago e Stefano Ranieri ringraziano per la sua disponibilità. In attesa di risentirlo (speriamo presto) nel nostro e “suo” Bel Paese, non ci resta che augurare buon lavoro ad un degli artisti più ambiziosi del panorama. I risultati sono sempre arrivati non ci stupiremo se ne avrà ancora molti altri.