Se il caldo estivo ormai è ai titoli di coda, ad infiammare il panorama EDM ci pensa uno dei suoi massimi esponenti in assoluto: David Guetta è tornato sulle prime pagine di tutti i magazine (e prevedibilmente arriverà anche in cima alle principali classifiche musicali globali) grazie al rilascio, proprio oggi Venerdì 14 Settembre, del suo nuovo studio album “7“.

Un nome ed un numero non assolutamente casuali che racchiudono in sé una marea di simbolismo attorno all’artista, eloquentemente spiegatosi ai microfoni di Pete Tong durante la celebre trasmissione BBC Radio 1. Sette sono infatti gli album da lui rilasciati fino ad oggi, sette è il giorno del mese in cui lo stesso producer è venuto al mondo (7 Novembre 1967), ma soprattutto il 7 è il numero che chiude un ciclo: così come in una settimana vi sono 7 giorni, così nella carriera di David questo album rappresenta un punto di svolta, la fine di un ciclo e l’inizio (oppure il ritorno) di un nuovo David Guetta.

A fare da cornice a questo album è stata la notizia, ormai di dominio pubblico da una settimana, che la leggenda francese sia la vera identità di Jack Back, artista sconosciuto fino a pochi giorni fa, e che ha goduto di una certa notorietà nel 2012 quando, assieme a Nicky Romero e Sia, rilasciò “Wild One Two“, per poi sparire nel nulla per oltre sei anni. Improvvisamente, poi, il clamoroso ritorno dell’artista su Spinnin Records con la traccia “Overtone“, completamente diversa dalla precedente produzione pop, privilegiando un sound molto più techno-progressive.
Non passa molto tempo prima che David esca allo scoperto: il nuovo album, infatti, prevede due dischi, di cui il primo che raccoglie in sé tutte le principali hit del prodigio francese, oltre ovviamente a nuovi capolavori con le più affermate personalità del mondo pop, mentre un secondo disco prevede un mixtape di 12 tracce sotto il nome di Jack Back, suo alias sperimentale.

A dire la verità, il termine appena usato per descrivere questo “vecchio” nuovo side-project è piuttosto improprio, considerando le radici di David Guetta. Lui stesso ha detto ai microfoni della BBC che un ciclo è ormai concluso, che la vena pop che lo ha consacrato nell’Olimpo dell’EDM è ormai storia passata, e che si sente pronto per tornare ad intraprendere la via che lo ha condotto fino a dove è arrivato oggi. Gli amanti dell’amarcord devono però essere informati che una versione house di David Guetta come ai tempi di Pop Life o Guetta Blaster, ormai più di una decade fa, è da tenersi remota. Il suo processo di maturazione personale lo ha portato ad evolvere il suo sound in una nuova, ultima forma tendente all’underground, con assaggi di techno e tech-house. Difficilmente David ha deluso ai suoi fan in passato, e probabilmente questa nuova versione non sarà da meno: se leggendo avete storto il naso, vi invito prima ad ascoltare di cosa stiamo parlando e di ricordare soprattutto di CHI stiamo parlando!

Stream / Download: https://bit.ly/2NbGGl1

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About Matteo Florio

Fiorentino, laureato in Mediazione Linguistica e Culturale, bass-addicted, bass-lover, bass-head.. insomma: BASS. Grande appassionato di Club Culture, vivo la mia vita a suon di BPM e cerco di raccontare a 360° la mia più grande passione: la Musica Elettronica. Ah, e mi piace deadmau5.

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