Un’atmosfera spettrale, pause tenebrose e riprese esplosive. La nuova raccolta di Dast, uscita sulla toscana Etruria Beat, label di Luca Agnelli, porta con sé quattro nuove tracce dal sapore cinematico e tetro.

Cover di “Phantom”, Etruria Beat, 2017

Dast, classe 1990 con alle spalle uscite su etichette del calibro di ELEVATE, OFF Recordings e Suara, ha rilasciato una raccolta di quattro nuove tracce, già supportate da artisti come Adam Beyer, Pan-Pot, Amelie Lens, Joseph Capriati e Kaiserdisco.

La prima traccia è “Phantom” che da anche il nome all’omonima raccolta. Un sound design, come detto prima cinematico, riempie la lunga pausa che come in ogni horror che si rispetti, esplode con vigore nel drop, caratterizzato da percussioni 909.

Seconda nella raccolta è “Invictus“. Un arpeggio dinamico accompagna tutta la traccia inacidendosi lentamente fino al secondo drop, in cui lascia il passo a un kick ribelle.

La terza produzione di Dast è invece “Dysturbia“, più tranquilla ma non per questo innocua. Vi siete mai chiesti quanta tensione possiate sopportare? Ascoltatela.

Ultima, ma non per importanza è “Codex“. Chords distorti che sembrano narrare le sonorità di un’epopea ormai andata, quella degli anni Novanta. Drum cruda, dall’apparente spirito minimale.

Una raccolta caratteristica di sonorità distintive e arie antipopolari. Così come Etruria ci ha insegnato nel tempo. Never disappoints.


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