Negli ultimi mesi si sente parlare sempre più spesso di Blockchain, un nuovo paradigma destinato a rivoluzionare profondamente il sistema economico mondiale e che cambierà radicalmente svariati aspetti del mondo Web. Si parlerà, infatti, di Web 3.0, e le opportunità che possono nascere sono infinite.

È da questa visione che nasce Bitsong, una nuova piattaforma di music streaming decentralizzata e destinata a musicisti e ascoltatori, che andrà a risolvere uno dei problemi che gli artisti al giorno d’oggi devono affrontare: la distribuzione. Il progetto, lanciato a gennaio 2018 e in piena fase di sviluppo, è stato ideato da un team di ragazzi italiani.

“Il progetto è nato dall’idea e dalla competenza informatica di Angelo Recca (già amministratore di SpazioRC, società di web Hosting) e dal DJ e produttore Rino Ticli – ci raccontano i ragazzi di Bitsong -. I due, da un anno e mezzo, hanno deciso di lavorare sulla piattaforma per consentire agli artisti di poter distribuire i propri brani senza intermediari. L’input nasce proprio da diversi lavori da loro realizzati che, legati al sistema di distribuzione tradizionale (case discografiche e vari intermediari), sembrano finiti nel nulla e non portano nessun riscontro concreto in relazione al duro lavoro svolto. Da qui nasce e si sviluppa BitSong, che grazie ad Angelo e Rino segue una strada già ben definita, per far in modo che gli artisti di talento non debbano più aspettare anni per vedere ripagato il loro lavoro”.

Blockchain, Ethereum, decentralizzazione, criptovalute: che cosa sono?

Partiamo da una prospettiva più ampia, considerando che per la maggior parte degli utenti questi termini sono ancora sconosciuti. Vi sarà capitato di sentire parlare di Bitcoin, una nuova valuta, una moneta virtuale che elude il sistema bancario mondiale e che può essere utilizzata in maniera totalmente legale. Bitcoin sfrutta Blockchain, un registro di transazioni che permette agli utenti di agire in totale sicurezza, eliminando la necessità di terze parti. È qui, infatti, che prende forma il concetto di decentralizzazione: si evitano i passaggi inutili, avviene tutto direttamente tra chi trasferisce il denaro e chi lo riceve.

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Bitsong, dunque, si pone come obiettivo quello di portare i vantaggi di questo sistema nel mondo dello streaming musicale, di eliminare i processi superflui della distribuzione e di mettere al centro di tutto il musicista, l’ascoltatore e, ovviamente la musica. Nello specifico, verrà utilizzata la Blockchain di Ethereum, un registro per la creazione e pubblicazione peer-to-peer di contratti smart.

Attualmente la piattaforma è in fase di Initial Coin Offering, una specie di crowdfunding anch’esso basato sulle criptovalute, ma già entro la fine del 2018 Bitsong.io vedrà la nascita della versione Alpha, inclusa la mobile app.

Gli artisti non sono mai stati così indipendenti

Se già negli ultimi anni l’industria musicale è in crescita continua grazie allo streaming, l’idea di una piattaforma decentralizzata può essere un ulteriore passo avanti.  Per un artista, in maniera particolare, potersi promuovere in maniera autonoma è sicuramente un vantaggio: il brano verrà caricato senza la necessità di un’etichetta discografica, sarà possibile riceve donazioni in BTSG (la criptovaluta di Bitsong) da utilizzare per promuovere la traccia o convertire in denaro. Ma, soprattutto, sarà possibile sponsorizzare il brano e ricevere un’ottima percentuale sui profitti investiti nelle inserzioni, evitando intermediari.

Per capire meglio, abbiamo chiesto ai ragazzi di Bitsong cosa dovrebbe spingere un artista a scegliere la loro piattaforma:

“L’artista che sceglie BitSong per distribuire la propria musica avrà diversi vantaggi: prima di tutto potrà vedere il frutto del proprio lavoro nell’immediato, e di conseguenza anche i profitti. Inoltre, l’artista avrà molta più visibilità, potrà ricevere donazioni dagli utenti che lo seguono, creare campagne di crowdfunding per i suoi album e, se si parla di un gruppo, si possono dividere i guadagni (tramite il nostro Smart Record Contract) in totale autonomia e trasparenza, senza bisogno di intermediari. A breve comunicheremo due novità importantissime per BitSong che incentiveranno tutti gli artisti che hanno talento, ma non hanno a disposizione il supporto necessario. Siamo già una grande famiglia, artisti come Nicola Fasano, Maurizio Nari, Mossel, Alex Guesta ci hanno scelto e ci supportano. È grazie a loro che il nostro progetto continuerà ad andare avanti ed espandersi a livello globale”.

Un’opportunità di guadagno anche per l’ascoltatore

Ascoltare musica è considerato un passatempo, un’azione che viene data per scontata. Ma, se da un lato gli artisti sono ricompensati per la musica che creano, dall’altro lato gli ascoltatori hanno sempre offerto il loro tempo per riprodurre brani. Da oggi, invece, l’ascoltatore potrà guadagnare. In che modo? Bitsong.io trattiene soltanto un piccolo 10% dei profitti investiti sulle inserzioni, mentre il 90% finiranno all’artista e a chi riproduce il brano.

“L’utente, per la prima volta, non avrà bisogno di pagare un abbonamento mensile per ascoltare musica. Anzi, verrà remunerato per ogni ascolto pubblicitario. Potrà fare donazioni all’artista che più gli piace, aiutandolo quindi a crescere.
Immaginate di trovarvi dentro un negozio, che trasmette nei propri monitor il programma di una radio nazionale senza guadagnare nulla: con BitSong questo meccanismo viene totalmente stravolto. O ancora di salire nella vostra auto e di fare esattamente la stessa cosa. Sarà una rivoluzione anche del concetto di radio stessa. BitSong sarà disponibile su qualsiasi dispositivo, quindi l’utente potrà accedervi ovunque voglia con un proprio account”.

Bitsong è la prima piattaforma nel suo genere, e ha le potenzialità per cambiare notevolmente le sorti del mercato musicale con l’arrivo della rivoluzione Web 3.0.

Per sostenere il progetto, maggiori indicazioni le trovate sul loro sito internet Bitsong.io.

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